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DETTO COL CUORE... L'appuntamento annuale che si tiene da 6 anni a rebbio, nel contesto del "palio del
Baradello" è un appuntamento veramente speciale e una delle sue straordinarie peculiarità è costituita dal pubblico che ogni anno affolla sino all'inverosimile la strada principale del borgo (Via Varesina), dove si svolge l'intera manifestazione.
Ritengo importantissimo per noi, borgo di periferia, che il percorso istituzionale (Comune, Regione, Provincia, Circoscrizione, Unione Commercianti, ecc.) ci appoggi verso un progetto comune : vivere il nostro quartiere di periferia, che viene escluso da ogni tipo di manifestazione con priorità del centro.
Grazie al magico mondo medievale, l'arteria secondaria del borgo, per 5 ore serali diventa un grande teatro di strada, dove i principali attori siamo noi, gente comune, misti a veri artisti di strada, creando così
centinaia di sfumature di colori caratteristici di ogni palio.
Sono state proprio le critiche mosse dai ragazzi nei confronti della nostra città, detta da loro "amorfa - morta", dove le periferie vengono ricordate solo per i disagi da noi conosciuti (delinquenza, droga, disordini, ecc.), ma soprattutto il loro entusiasmo, fresco, gioioso, fantasioso, che mi hanno convinto che il "Palio del Baradello", gli permetta di fare nuove esperienze legate al proprio quartiere, non limitate al divertimento puro di una sola volta.
Convintissima che questa manifestazione apre la mente, appoggiando tutto ciò che favorisce la socializzazione, la creatività, l'arte...
Un contesto ideale per ragazzi (e non...) curiosi di scoprire e soprattutto mettersi a confronto per improvvisarsi artigiani : sarti, pittori, falegnami, ricamatrici, disegnatori...
Conoscere e promuovere il marketing, perché il Borgo si
autofinazia : quindi ragazzi che diventano agenti pubblicitari o commercianti dei loro lavori, altri che studiano la comunicazione,
perché ci si ritrova tutti insieme a cercare notizie, storiche e non, per meglio conoscere e far conoscere il proprio territorio, portando poi porta a porta, quello che si è costruito su carta.
Non ho trascurato il lato culturale di questa grande manifestazione che, con presunzione, non ho dato in mano agli adulti, ma alla scuola elementare del Borgo stesso, scritta e illustrata con stupendi capolavori degli alunni, capaci di farci sentire meno pesanti gli anni bui del Medioevo e dar loro la possibilità di vivere in prima persona un pezzo di storia.
La parte didattica è affidata all'asilo del nostro quartiere. Quest'anno di sicuro saranno loro il punto forte della nostra manifestazione : vestiranno "la magia" ! E chi meglio dei bambini può concretizzare una parola astratta ? Saranno gnomi, fatine...
Ad aprire il corteo ci saranno delle streghe, dei giullari, dei contadini di un mondo passato capaci di far percepire, a chi ci guarda, le nostre emozioni : stupore, paura, riso... ed ecco che per magia, un'idea prende le sue forme, le forme prendono una vita, la vita di un quartiere, che non si accontenta di essere ricordato solo come periferia !
Un quartiere che vive l'importanza di guardare avanti, di sperimentare di rinnovarsi, grazie ad una manifestazione, che per una volta, non ci esclude dalla vita della "nostra" città.
Molti sono i problemi organizzativi, infatti non basta portare spettacoli in strada, non si può sostituire uno spazio con un altro, sono le idee che concretizzano il successo e le idee, per modellarsi allo spazio, hanno bisogno che ogni cosa sia giusta, nel posto giusto, quindi ancora una volta GRAZIE a tutti i commercianti e privati, che con la loro professionalità, ci offrono manodopera e spazi per una migliore riuscita della
manifestazione.
Il responsabile del Borgo : Maria Ierardi. |