VIAGGIO
IN
AUSTRALIA
di
Roberta
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19
LUGLIO - 23 AGOSTO
2003
Ho viaggiato in Australia nell'estate del 2003.
Due sono le cose che mi hanno più colpito in Australia: prima di tutto il contatto con la natura e l'incredibile varietà di animali selvatici che si vedono dappertutto; poi la giovialità e il senso dell'umorismo degli australiani, sempre pronti ad aiutarti o disponibili a fare quattro chiacchiere.
Un ringraziamento particolare a tutto il gruppo, che con la sua allegria, gli scherzi e le battutacce ha contribuito a rendere divertenti le lunghe tappe in auto nello sterminato outback australiano.
ITINERARIO
Questo itinerario si svolge tutto in auto, con l'utilizzo di barca o ferry per visitare alcune isole del Queensland.
Abbiamo noleggiato dei Nissan Patrol 4x4 e abbiamo percorso 13.756 km.
Le strade australiane sono in ottime condizioni, la velocità massima consentita è di 100/110 km orari.
Le situazioni più pericolose si incontrano nell'outback: i canguri o le mucche attraversano la strada, si incrociano o si superano road-train che portano fino a 5 rimorchi, ci sono alcuni tratti non asfaltati o one single track roads.
Tuttavia non c'è traffico, a parte lungo la costa.
In luglio e agosto fa freddo a Melbourne (10°), è più temperato a Sidney (15°/17°) e mano a mano che si procede verso nord si raggiungono temperature di 25°/30°.
Dal punto di vista turistico l'Australia è ben organizzata: ogni città o roadhouse offre possibilità di alloggio, con molte soluzioni a prezzi contenuti, come cabins, motel e
backpackers.
Per tenere contenute le spese di vitto e alloggio noi abbiamo dormito in tenda per 10 notti nella zone del Red Centre, dove le temperature lo consentivano, anche se è necessario un buon sacco a pelo di piuma per sopportare le fredde notti nel deserto. Inoltre abbiamo utilizzato spesso le cucine dei campeggi e dei backpackers o la nostra cucina da campo per prepararci la cena: pasta o carne alla brace, che acquistavamo di giorno nei ben forniti supermercati locali.
19/07/03 Milano - Roma - Taipei, aereo.
20/07/03 Taipei - Sidney, aereo.
21/07/03 Sidney - Merimbula, auto 480 Km.
22/07/03 Merimbula - Lakes Entrance - Phillip Island - Torquay, auto 820
Km.
23/07/03 Torquay - Twelve Apostles - Ballarat - Swan Hill, auto 650
Km.
24/07/03 Swan Hill - Mildura - Broken Hill - Silverton -
Petersborough, auto 870 Km.
25/07/03 Petersborough - Flinders Ranger N.P. - Woomera, auto 600
Km.
26/07/03 Woomera - Coober Pedy - Marla, auto 600 km.
27/07/03 Marla - Uluru, auto 500 Km.
28/07/03 Uluru - Monti Olgas - Kings Canyon, auto 430 Km.
29/07/03 Kings Canyon - Alice Springs - Wycliff Well, auto 700 Km.
30/07/03 Wycliff Well - Tennant Creek - Manayallaluk, auto 630 Km.
31/07/03 Manayallaluk - Katherine - Cooinda, auto 350 Km.
01/08/03 Cooinda - Yellow Waters - Ubirr - Jabiru, auto 120 Km.
02/08/03 Jabiru - Darwin - Litchfield N.P. - Katherine, auto 600 Km.
03/08/03 Katherine - Mataranka - Barkley, auto 850 Km.
04/08/03 Barkley - Mt.Isa - Normanton, auto 930 Km.
05/08/03 Normanton - Cairns, auto 790 Km.
06/08/03 Cairns - escursione all'outer reef, motonave + elicottero.
07/08/03 Cairns - Cape Tribulation - Port Douglas, auto 4x4 + ferry 260
Km.
08/08/03 Port Douglas - Townsville, auto 630 Km.
09/08/03 Townsville - Magnetic Island, auto + ferry 30 Km.
10/08/03 Magnetic Island - Airlie Beach, auto + ferry 400 Km.
11/08/03 Crociera alle Withsunday Islands, barca.
12/08/03 Crociera alle Withsunday Islands, barca.
13/08/03 Crociera alle Withsunday Islands - Sarina, barca 180 Km.
14/08/03 Sarina - Hervey Bay (whale watching), auto 690 Km.
15/08/03 Hervey Bay - Frasier Island, auto 4x4 + ferry 50 Km.
16/08/03 Frasier Island - Brisbane, auto 4x4 + ferry 350 Km.
17/08/03 Brisbane - Grafton, auto 230 Km.
18/08/03 Grafton - Sidney, auto 690 Km.
19/08/03 Sidney, mezzi pubblici.
20/08/03 Sidney, mezzi pubblici.
21/08/03 Sidney, mezzi pubblici.
22/08/03 Sidney - Taipei - Bangkok, aereo.
23/08/03 Bangkok - Amsterdam - Milano, aereo.
Victoria e New South Wales
Abbiamo attraversato gli stati di Victoria e New South Wales molto velocemente, perché in luglio e agosto il clima corrisponde al nostro inverno. Soprattutto nella zona di Melbourne piove e fa molto freddo.
Basta però addentrarsi nell’outback australiano lungo la Murray Highway per lasciarsi alle spalle il maltempo e trovare cieli blu, sole e temperature molto più miti!
Il panorama cambia continuamente dalla costa verso l’interno, da est verso ovest, così come gli insediamenti, che sono numerosi nella zona costiera e via via sempre più radi mano a mano che si procede verso l’interno.
Lungo la costa abbiamo visitato Lakes Entrance, una stazione balneare che offre un panorama spettacolare dai lookout che sovrastano la città.
Un altro punto interessante è Phillip Island, popolata dai piccoli pinguini australiani.
Nell’estremo capo orientale dell’isola sorgono un grande centro visite e una struttura da cui si può godere, appena dopo il tramonto, allo spettacolo delle famiglie di pinguini, che ogni sera tornano dalla pesca quotidiana e faticosamente sfuggono alla forza delle onde, per attraversare la spiaggia e rifugiarsi nei nidi tra i cespugli, cercando di non cadere preda di carnivori e rapaci.
Torquay e Apollo Bay sono solo alcune tra le spiagge della famosa Great Ocean Road, una strada estremamente panoramica, lungo la quale si stagliano i Dodici Apostoli, una serie spettacolare di faraglioni che sorgono vicino alla costa.
Questo è senza dubbio uno dei luoghi più famosi dell’Australia, riprodotto in mille cartoline e poster.
Procedendo verso sud si incontra Ballarat, antico e ricco centro minerario, con numerosi edifici d’epoca.
Tra Ballarat e Mildura il paesaggio è dominato dal fiume Murray, il fiume più lungo del paese.
Lungo le sue rive si snodano chilometri e chilometri di vigneti, agrumeti e frutteti.
Il nostro giro nello stato di Victoria si è concluso a Broken Hill, antico insediamento minerario ricco di gallerie d’arte aborigena. Qui è possibile visitare una delle basi del Royal Flying Doctor Service, il servizio di pronto intervento medico che copre tutto l’outback australiano.
A pochi chilometri da Broken Hill sorge Silverton, città mineraria fantasma con il famoso Silverton Hotel, set di numerosi film australiani, come Mad Max II.
Appena fuori dallo stato di Victoria, nel South Australia, si trova il Flinders Ranges National Park.
Merita una visita per la ricchezza della fauna australiana. È impossibile non incrociare canguri, emù e pappagalli, sono praticamente dappertutto.
Sono consigliate anche alcune passeggiate per visitare la famosa Wilpena Pound o alcuni siti abitati anticamente dagli aborigeni.
Il Red Centre
Il Red Centre è il deserto centrale australiano, dominato da terre e rocce di un intenso colore rosso e dai cespugli di mulga e di spinifex.
Il centro del paese è attraversato dalla Stuart Highway, la strada che collega Adelaide a Darwin e che prende il nome da John McDouall Stuart, il primo europeo ad attraversare nel 1862 tutto il paese da sud a nord.
La Stuart Highway è tutta asfaltata e in ottime condizioni. Luglio e agosto sono i mesi migliori per visitare il Red Centre: il clima è secco, il cielo è sempre sereno, le temperature si aggirano tra i 20 e i 25° di giorno, mentre le notti sono piuttosto fredde, con temperature intorno ai 4-5°.
Bisogna guidare preferibilmente di giorno, perché dopo il crepuscolo i canguri attraversano spesso la strada. Gli allevamenti di bovini spesso non sono recintati e quindi bisogna fare attenzione a quelli che invadono le carreggiate.
I mezzi che si incrociano più facilmente (ma si fanno anche diversi chilometri senza incontrare un’anima) sono i lunghi road train, camion che trainano da tre a cinque rimorchi.
Il primo luogo interessante che si incontra sulla Stuart è Coober Pedy, famoso centro di estrazione dell’opale. Qui si cominciano ad incontrare anche i primi aborigeni.
Una delle principali attrattive di questa polverosa cittadina sono i numerosi edifici scavati nella roccia: case di minatori, chiese, hotel.
Dappertutto sorgono negozi di opali, ovviamente!
Proprio al centro dell’arido Red Centre si trova Uluru, più comunemente conosciuto come Ayers Rock.
Il fascino di questo strano roccione, il cui colore cambia continuamente durante le ore del giorno, è incredibile.
348 metri d’altezza, 3 chilometri di lunghezza, 2,5 chilometri di larghezza con un perimetro di 9, sono le sue dimensioni.
È possibile camminare lungo tutto il suo perimetro per ammirare le caratteristiche pieghe verticali, i pozzi d’acqua alla base, le macchie di licheni e Ngura, i graffiti aborigeni.
La salita alla cima è decisamente “verticale”; gli aborigeni e i rangers non la vietano, ma è caldamente sconsigliata.
Molto interessante è il centro aborigeno di Uluru, dove si possono avere informazioni molto interessanti sulle tribù che vivono nei dintorni.
A pochi chilometri da Uluru sorgono i Monti Olgas, chiamati dai nativi Katatjuta, "molte teste", per la loro forma tondeggiante dovuta all’erosione del vento e della sabbia. Anche qui l’ambiente è suggestivo con piccole valli, gole e stagni raggiungibili da facili sentieri. Il percorso completo richiede circa tre ore.
Circa 300 km di strada sterrata separano Uluru dal Kings Canyon.
Vale la pena di visitare questo luogo solo se si ha il tempo di effettuare il Kings Canyon Walk, il percorso che porta alla sommità delle pareti del canyon attraverso formazioni geologiche conosciute come "The Lost City" e "The Garden of Eden". La durata di questo percorso è di circa 3/4 ore, il panorama del deserto dalla sommità del canyon è notevole.
Unico vero centro abitato e punto di riferimento per tutto il Central Australia, Alice Springs deve il suo nome alla moglie del sovrintendente ai lavori della linea telegrafica, Charles Todd.
Si tratta di una graziosa e tranquilla cittadina, piena di negozi di arte aborigena e dove è possibile visitare la Old Telegraph Station del 1870; la base del Royal Flying Doctor Service per il Central Australia; la sede della School of the Air, da dove centinaia di studenti ricevono l’istruzione primaria e secondaria, via radio, nelle outback stations e nei centri privi di scuole pubbliche.
Procedendo verso nord si incontrano altri luoghi più o meno interessanti: Wycliff Well è la capitale australiana degli UFO; le Devil’s Marbles sono strane formazioni rocciose; Tennant Creek è una cittadina con un ottimo visitor center e un nuovissimo centro aborigeno, a Daly Waters si trova uno dei pub più pittoreschi e famosi dell’Australia.
Dopo Daly Waters il paesaggio comincia lentamente a cambiare e a farsi più verde. Il deserto cede il passo alla foresta pluviale, si entra nel Top End.
Top End
Il Top End è caratterizzato da un clima monsonico: luglio e agosto sono i periodi migliori per visitarlo, perché il clima è caldo e secco. Durante la stagione delle piogge molte strade si allagano e non è facile visitare il Kakadu N.P.
Siamo entrati nel Top End attraverso la Stuart Highway.
Un primo luogo interessante che si incontra è Matarranka, dove è possibile fare un bagno molto rilassante in una piscina d’acqua sulfurea calda.
A circa 60 km da Katherine si trova la riserva aborigena Manyallalluk. La visita di un giorno costa 110 dollari australiani.
La giornata nella riserva consiste in una passeggiata nella foresta dove il tema principale è il bushtacking, cioè la capacità di trovare cibo e utilizzare le piante e gli alberi per produrre medicinali, armi e strumenti musicali.
Il pranzo a buffet, all’aperto vicino a un piccolo billabong, è a base di coda e spezzatino di canguro, tranci di barramundi e insalata mista.
Quindi in compagnia di alcuni artigiani abbiamo osservato la preparazione di oggetti d’uso quotidiano quali panieri, tappeti di fibra e la pittura su corteccia.
Chiunque lo desideri può unirsi agli artigiani nella lavorazione di questi articoli.
Ci si può anche cimentare nel tiro della lancia e nell’accensione del fuoco: il nostro Piero si è dimostrato migliore degli stessi australiani, che nelle sue vene scorra sangue aborigeno?
Non è facile comprendere la spiritualità e la cultura aborigena.
All’interno di questa riserva sembrano molto sereni, disponibili a trasmettere le loro tradizioni, i loro ritmi di vita sono decisamente lenti e tranquilli.
Nelle città talvolta se ne incontrano alcuni che sembrano essere alcolizzati o vivono come barboni, come se non riuscissero a trovare un ruolo nella società australiana.
Il Kakadu National Park, un’immensa area protetta comprendente le lowlands dei Wildman, West, South e East Alligator Rivers, è uno dei luoghi più belli e sorprendenti dell’Australia. Vera e propria oasi naturale per innumerevoli specie di piante, animali e uccelli, ospita anche alcune tra le più belle pitture rupestri aborigene, risalenti a 20 mila anni fa.
La strada che attraversa il parco è completamente asfaltata e facilmente accessibile.
Il nome Kakadu deriva dalla lingua Gagudju, la più frequente fra quelle parlate dalla popolazione aborigena nel Top End. Gran parte del parco è di proprietà del popolo aborigeno, che contribuisce a preservarne la sua unicità nel tempo e molti delle guide e dei ranger del parco sono aborigeni.
Nourlangie Rocks e Ubirr Rock sono i siti delle pitture rupestri; a Ubirr si gode anche di uno dei panorami più spettacolari del Kakadu.
Merita assolutamente la gita in battello sulla Yellow Waters Lagoon; la corciera migliore è quella del mattino presto, quando la natura si risveglia.
Si possono osservare coccodrilli, cavalli selvaggi, serpenti e un’infinità di uccelli.
A solo 2 ore da Darwin si trova il Litchfield National Park. A pochi chilometri dall’ingresso si incontrano i termitai magnetici, alti fino a due metri.
All’interno del parco si trovano cascate e lagune trasparenti per magnifiche nuotate.
Noi ci siamo fermati alle Florence Falls: un breve percorso a piedi permette di raggiungere prima il "lookout", punto dal quale è possibile avere una splendida visione panoramica della cascata, quindi la laguna sottostante e la foresta pluviale che li avvolge entrambi.
Darwin è la città più nuova dell’intero continente e non certo perché l’ultima nata. Venne quasi completamente distrutta dal ciclone Tracy nel 1974 e ricostruita secondo canoni moderni (anti-ciclone) e funzionali. La vegetazione tropicale invade il centro cittadino, disseminato da parchi e giardini. La popolazione è eterogenea, sicuramente è una delle città australiane dove convive il maggior numero di etnie. Smith Street e il suo Mall costituiscono il centro cittadino e l’area per lo shopping. Il porto è stato ristrutturato ed è pieno di ristorantini di pesce.
Il Queensland
La costa del Queensland è veramente bella.
Anche se luglio e agosto non sono le stagioni migliori per visitarla, è comunque possibile fare un po’ di mare, soprattutto nel tratto tra Cape Tribulation e McKay, dove il clima è più caldo e temperato. Purtroppo il tempo è abbastanza variabile, ma con un po’ di fortuna si riesce a prendere il sole! L’acqua del Pacifico è fredda, ma con la muta si riesce bene a fare snorkelling o immersioni. A sud di McKay le temperature sono più primaverili che estive e fare vita da spiaggia è improponibile!
Cairns è uno dei principali centri turistici del Queensland settentrionale.
Tutte le numerose agenzie sull’animato lungomare offrono visite e pacchetti per Cape Tribulation, per l’outer reef, per le belle isole nei dintorni, per corsi di diving, per giri panoramici in elicottero.
È una cittadina che attrae per la vita notturna, per i numerosi negozi di souvenir, per i ristorantini, che sono indubbiamente manifestazione di un turismo di massa, ma sono anche gradevoli dopo tre settimane di vita spartana nell’outback australiano.
Poco più a nord si trova Port Douglas, un’altra meta del turismo balneare australiano, anche se appare un po’ più stilosa ed elegante della vicina Cairns.
Procedendo verso nord, superato il Daintree River, si trova Cape Tribulation, un parco nazionale noto per la bellezza della vegetazione, caratterizzata dalla foresta pluviale e dalle mangrovie, che si affacciano su belle spiagge bianche.
A sud di Cairns si trova invece Townsville, un’altra cittadina molto animata, dalla quale si raggiunge in mezzora di traghetto la bella Magnetic Island.
Nell’isola ci sono diverse spiagge bianche e rosate, in alcune è anche possibile fare snorkelling e vedere qualche pesce colorato.
Ad Airlie Beach ci siamo imbarcati per una crociera di tre giorni in barca a vela nel Whitsunday Islands National Park.
Questi per me sono stati i giorni di viaggio più belli e indimenticabili, sia per le buone possibilità di fare snorkelling nella barriera corallina australiana, sia per la bellezza mozzafiato della Whitehaven Beach.
Un altro luogo molto famoso è Fraser Island, la più grande isola di sabbia del mondo.
L’isola è coperta dalla foresta pluviale e ospita numerosi laghetti, si può percorrere solo in 4x4 perché è attraversata da piste di sabbia.
Purtroppo noi abbiamo trovato un tempo piuttosto brutto.
Fraser Is. Si raggiunge da Harvey Bay, centro da cui si può organizzare anche una gita in barca di qualche ora per vedere le balene, che da agosto a settembre scorrazzano in quelle acque.
Le balene si vedono, nuotano anche vicino alle barche e il loro avvistamento è senza dubbio un’esperienza meravigliosa.
Brisbane è una città moderna, con un centro ricco di negozi e ristoranti. La domenica mattina ci sono due mercati molto carini e vale la pena di fare una visita alla Chinatown. Nei dintorni di Brisbane si trova il Lone Pine Sanctuary, che ospita una notevole popolazione di koala, canguri, wallaby ed altri animali tipici australiani.
Sidney
Sydney è una città bella e vivibile, uno dei luoghi più conosciuti e rappresentativi dell’Australia.
Malgrado i suoi pessimi inizi come colonia penale britannica, oggi Sidney ha una popolazione multietnica che sembra vivere abbastanza bene la sua eterogeneità.
Nei mesi di luglio e agosto il clima è primaverile e molto mutevole.
Il luogo più visitato e più affascinante è senza dubbio il Sidney harbour, il centro cittadino affacciato sulla baia e circondato dai grattacieli; dominano il paesaggio l’Opera House e l’Harbour Bridge.
Numerosi traghetti attraversano la baia in ogni direzione e offrono ottime vedute a prezzi molto più vantaggiosi delle crociere per turisti.
Oltre alla zona intorno all’Opera House, le vie più ricche di negozi, bar e ristoranti sono The Rocks, Gorge St., Oxford St. e Kings Cross.
Gli appassionati di souvenir (dai boomerang alle magliette) possono trovare tutto ciò che cercano nel grande City Market.
La città si gira molto bene con i mezzi pubblici ed è disponibile un biglietto giornaliero che consente di utilizzare tutte le linee di autobus, metropolitana e traghetti.
Una zona molto conveniente dove alloggiare è senza dubbio Kings Cross.
A ovest di Sidney si trova la famosa Bondi Beach: in agosto non è al suo massimo splendore, considerato che la temperatura media è 17°, ma qualche pazzo surfista si diverte lo stesso ogni mattina, ovviamente ben infagottato nella sua muta.