JAMAICA 16-12-2002 KINGSTON =====> PORT ANTONIO SANTIAGO
DE CUBA =====> GUANTANAMO (86 Km.) La
strada che va da Guantanamo a Baracoa e' molto particolare, nella parte sud
occidentale della provincia di Guantanamo essendo protetta dalle montagne il
clima e' piuttosto secco, all'inizio lungo la costa per la maggior parte
rocciosa, la strada serpeggia fra mare e colline brulle ricoperti di cactus
danno quasi l'impressione di essere in Nord Africa, durante il tragitto si
possono vedere dei pittoreschi villaggi di pescatori formati da case
tradizionali dai tetti di palma, dopodiché la strada si inerpica e attraversa
la Sierra de Purial, questa famosa strada statale che parte da Cajobabo e
termina a Baracoa viene chiamata "La Fapola" e' stata costruita negli
anni 60, fino ad allora Baracoa era
isolata e si poteva raggiungerla solo via mare, nel tratto in discesa prima di
arrivare a Baracoa si possono notare delle piantagioni di caffè e poi quelle di
cacao che sono le due grandi colture della regione dell'Oriente. 5
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07:45 13:20 13:00
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15:15 07:05 20:00
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10:30 11:40 14:20 15:40
16:40 17:50
&
CUBA
di
Lorenzo
DICEMBRE
2002 - GENNAIO 2003
MILANO =====> MADRID =====> MIAMI =====> KINGSTON
Eccomi
qui finalmente! Il viaggio per arrivare a Kingston e' stata una vera tortura...,
perché è stato un viaggio interminabile..., sono partito con più di un'ora di ritardo
da Linate per Madrid a causa della nebbia, per questo motivo ho perso il volo
Madrid-Miami, e conseguentemente anche il volo da Miami-Kingston..., ero in panico
perché non sapevo che cosa fare, poi mi sono messo in fila davanti all'apposito
ufficio che serve a risolvere questo tipo di problemi,la fila non era
indifferente quel giorno perché non solo a Milano c'e' stata la nebbia..spiego
cosa mi era successo e finalmente mi trovano un posto in un prossimo volo per
Madrid-Miami, dovendo volare con una compagnia differente dall'Iberia da
Miami-Kingstom mi sono fatto rilasciare un foglio dove c'era scritto che il
motivo del ritardo era dovuto alla compagnia dell'Iberia, per fortuna ero
assieme ad altri sventurati come me..., un'Italiana che vive a Miami e un
Colombiano che doveva fare scalo a Miami per andare poi a Bogota, assieme è passato
rapidamente il tempo, l'Iberia ci ha pagato il pasto (Yuppi !) ma non mi
ha voluto pagare la notte che ho passato a Miami GRRRRR !!!!
Arriviamo
a Miami in piena notte, io avevo la partenza per Kingston per la mattina
seguente...decido di rimanere ad aspettare in aeroporto.
Parto
da Miami e in poche ore atterro all'aeroporto di Kingston, il Norman Manley
International Airport è molto piccolo, sbrigo le faccende doganali ed
esco...c'e' molto caldo allora decido di andare in un bar vicino all'uscita per
bere qualcosa e soprattutto per chiedere delle informazioni, per esempio se ci
sono dei mezzi di trasporto per andare al centro città..., il primo problema e'
stata
la lingua..., vabè che il mio Inglese non e' fantastico..ma almeno per chiedere delle
informazioni non ho mai avuto problemi, mi accorgo che in Giamaica anche se e'
stata una colonia Inglese...non parlano l'inglese di Oxford ma un Inglese con
tante parole dialettali, finalmente sono riuscito a capire che c'e' un bus che
parte dall'aeroporto e va fino al centro città..., lo prendo e arrivo al
centro città passando per quartieri dove c'erano molte case coloniali di un piano o al
massimo due, la maggior parte avevano bisogno di una ristrutturazione perché
erano messe male, al centro città l'autobus fa il suo capolinea...la prima
emozione che ho provato si può riassumere in una sola parola
"PAURA"...c'e' proprio da farsela sotto...come primo impatto, il
centro città e' la zona chiamata "Parade" dove c'e' il William Grant
Park, scendo dal bus e mi sembra di essere in un girone Dantesco..tanta gente,
un sacco di bancherelle nella piazza e nelle vie circostanti e musica a tutto
volume..., una musica tipo rap nero come nei sobborghi di New York... e poi tanta,
tantissima sporcizia nulle strade, faccio il giro della piazza..., l'oscurita'
stava scendendo, sentivo il cuore battere in gola, mentre camminavo mi accorgo
che c'era una persona nera completamente nuda per terra..., a momenti la
calpestavo...; dopo aver fatto un giro completo mi ritrovo al capolinea degli
autobus, fermo un ragazzo e chiedo se c'é nella zona un Hotel..., la risposta e'
negativa anche perché mi dice che e' pericoloso per un bianco stare in quella
zona, dopodiché mi dice che lui conosce un Hotel nella New Kingston, lo seguo...
prendo un'altro autobus con lui... il bus risale la città passando in
quartieri formati di casette modeste di un piano... nei giardini si vedono spesso
e volentieri le capre che vagano libere e brucano l'erba totalmente incuranti
del traffico, dopo circa trenta
minuti
di viaggio mi dice di scendere... lo ringrazio scendo... e mi trovo davanti
l'Hotel... cavolo mi ha lasciato davanti al Sheraton Hotel !
GRRRRR..., non
posso assolutamente permettermi una notte in Hotel come questi, ormai è
scuro..., fermo delle persone e chiedo se conoscono un Hotel che non costi
molto... dopo alcune risposte negative un signore mi dice che c'e' un Hotel non
troppo lontano, seguo le sue indicazioni... e finalmente lo trovo, il padrone e'
un Cubano un vecchietto di 80 anni con la barba bianca lunghissima ma davvero
simpatico, finalmente mi riposo !
Il
giorno dopo..., bello riposato mi sveglio e torno in centro cioè la parte chiamata
"Dowtown" mentre io in Hotel sono in "Uptown", di giorno è ancora
più incasinato..., affollata di bancarelle e di persone e con questa
musica a tutto volume che da fastidio..., almeno forse a me..., mentre i Jamaicani
sembrano assuefatti, la popolazione e' tutta nera..., molti sono i rasta con quel
tipo particolare di
capelli...vi
posso assicurare che sentirsi la mosca bianca in un posto dove tutti sono neri
non e' facile starci... anche perchè... forse e' una mia impressione, ma vedendo
gli sguardi che incrociano il mio mi accorgo che non sono amichevoli e non sono
considerato il benvenuto, sembra quasi che molti ti guardino con odio... anche
quando si chiedono le indicazioni non sono gentili come i latini
americani
che ero abituato a sentire, e poi non so se fanno apposta o no..., faccio delle
domande in
Inglese e questi invece ti rispondono in patois che non e' che si capisce molto,
deriva dall'Inglese creolo e da una fusione di vocaboli Africani, Portoghesi e
Spagnoli.
In
questa parte della città, cioè vicino alla Parade si trovano delle belle case
coloniali ormai diventate fatiscenti... negli anni 70 videro nella città la
nascita delle bande criminali intrecciate con i politici..., i commercianti
iniziarono a lasciare il centro per spostarsi nella New Kingston e nelle
colline, questo esodo fu il preludio del declino dal quale il centro di Kingston
deve ancora
risollevarsi,
molti degli stupendi edifici coloniali lasciati dai commercianti o dalle persone
benestante venivano occupati da intere famiglie povere, così facendo l'esodo
delle persone benestanti fu più rapido..., ora queste case vengono chiamate
"yard".
Dopo
aver visitato il centro sono andato a visitare la casa più visitata della
Jamaica, cioè la casa di Bob Marley che praticamente trasformò in studio di
registrazione ed ora è un museo; e' fatta di mattoni rossi con fuori la bandiera
Etiope davanti il museo c'è una statua di Bob Marley con la chitarra in mano,
all'interno del muro di cinta c'è un murale che rappresenta alcune fasi della
vita del cantante, dentro la casa si possono vedere i dischi d'oro e di platino,
alcuni indumenti religiosi rasta, alcuni indumenti del cantante, poi ci sono
ritagli di giornali relativi al cantante e la camera da letto rimasta intatta,
all'esterno ci sono i fori delle pallottole sparate durante il tentato omicidio
nel 1976 e vicino l'albero sotto il quale Marley fumava la ganja e suonava la
chitarra.
La tomba di Bob Marley e' in un villaggio di montagna chiamato Nine
Mile dove e' nato..., non so se riuscirò a visitarla.
Alla
sera non uscivo perche' era troppo pericoloso, mi fermavo in Hotel visto che
c'era un bar e anche una discoteca, spesso rimanevo a parlare con il
proprietario..., il vecchietto Cubano e mi facevo spiegare un po' la vita
Jamaicana... mi confermò che c'è molto razzismo nei confronti dei bianchi.
Nell'Hotel
c'erano tre Rumeni..., che storia assurda sti tre tipi..., praticamente sono partiti
clandestini dal porto di Bilbao pagando una cifra consistente per raggiungere
Kingston in Canada e dopo nove giorni di navigazione si sono ritrovati a... Kingston
in Giamaica... hi.hi.hi..., quando mi hanno raccontato la scena del loro arrivo a
Kingston..., mi hanno fatto morire dalle risate..., loro contenti i essere arrivati
in Canada escono e vedono la gente che e' tutta nera... hi.hi..., erano piantonati
notte e giorno da una guardia aspettando di essere rimpatriati; mentre due erano
davvero molto giù..., uno invece era sù di morale, con quest'ultimo sono andato in
due posti vicino a Kingston, per fortuna la guardia gli dava il permesso di
girare durante il giorno.
Assieme
siamo andati a Port Royal, per arrivarci bisogna prendere un bus dalla Parade in
direzione dell'aeroporto internazionale, infatti Port Royal si trova alla fine
della striscia di terra lunga 16 Km chiamata "Palisadoes", questa
lunga striscia sabbiosa poggia su una formazione corallina sommersa e coperta di
sabbia, sedimenti e ghiaia trasportati dalle correnti occidentali
Dopo circa 8
Km dall'aeroporto si arriva a Port Royal ricca di importanti edifici storici
tenuti malissimo sarebbero da restaurare tutti, un tempo questo villaggio era il
centro dei pirati caraibici e per un periodo è stata la città più ricca del
Nuovo Mondo, nel 1600 l'Inghilterra sosteneva la guerra assieme ai pirati contro
i possedimenti e le navi spagnole e il bottino veniva portato a Port Royal dove
avvenivano delle grandiose feste, la città attirava mercanti, venditori di Rum,
prostitute tanto che il clero la considerava "la città più malvagia della
terra", nel 1692 un violento terremoto distrusse Port Royal e gran parte
della città sprofondò, due terzi fu inghiottita dalle acque dell'oceano e
tutt'ora si trova a circa 9 metri di profondità..., la chiamano la città
sommersa..., organizzano delle immersioni per visitarla. L'unica cosa negativa di
Port Royal è che ha le fogne a cielo aperto..., in certe vie c'è un odore
tremendo.
Dopo
aver visitato quel che e' rimasto di Port Royal abbiamo preso una barca a motore
e siamo andati in un isolotto corallino disabitato chiamato Lime Cay a circa 5
Km da Port Royal, davvero stupendo con un'acqua di un turchese bellissimo.
Il
giorno dopo siamo andati a vedere le spiagge di Hellshire Beaches, nella parte
orientale di Kingston, per arrivarci abbiamo preso un autobus sempre dalla
Parade, siamo arrivati dopo mezz'ora alla spiaggia Fort Clarence Beach Park e
poi siamo andati nella spiaggia principale Fisherman's Beach, dei posti carini
per fare il bagno.
VISITATO :
a Kingstone :
- Kingston Parish Church (1699) fu ricostruita dopo il terremoto del 1907.
- William Grant
Park all'origine si trovava un forte eretto nel 1694 aveva i cannoni puntati
verso il porto, il forte fu raso al suolo nel 1870 e al suo posto hanno messo
questo parco, al centro c'e' il busto di Sir Alexander Bustamante che e' un eroe
nazionale, sembra che originariamente la statua guardava verso il porto..si dice che si sia girata di 180 gradi a
causa del terremoto del 1907.
- Ward
Theatre, e' il teatro ha una bella facciata azzurra con i contorni bianchi.
- National
Gallary espone opere di pittori Jamaicani e anche opere
internazionali,all'ingresso c'e' una statua in bronzo di Bob Marley.
- St
Andrew Scots Kirk (1813) è la più interessante chiesa di Kingston e' stata
costruita da un gruppo di ricchi mercanti scozzesi, fu ricostruita dopo il
terremoto del 1907.
- Devon House (1881)
- Bob Marley Museum
a Port Royale :
- Old
Naval Hospital
- Fort
Charles, fu l'unica struttura a resistere durante il terremoto del 1962, gli
altri 5 forti di Port Royal sono sprofondati tutti in mare.
- Maritime
Museum, sono esposti dei modellini di navi e una serie di oggetti legati alla
nautica risalenti all'epoca d'oro della marina britannica.
- St.
Peter's Church, (1725)
23-12-2002
Dopo
alcuni giorni passati a Kingston sono partito per Port Antonio nella parte nord
orientale dell'isola, il mezzo di trasporto era un minibus che trasportava una
ventina di persone...non e' partito fino a quando i posti erano completi, il
viaggio e' stato incredibile perché
si passa vicino alle Blue Montains dove il picco più alto arriva addirittura a
2256 metri, già appena si esce da Kingston la strada inizia ad arrampicare
sulle colline, all'inizio si trovano le ville dei ricchi da lì c'e' un
bellissimo panorama della città che si affaccia su una baia naturale, si può
notare la presenza di sobborghi verdi ai piedi delle colline e, più in basso i
grattacieli degli alberghi di banche e degli uffici di Kingston e poi a mano a
mano che si addentra nelle colline si trovano le capanne di legno colorate con i
colori Giamaicani ossia giallo, verde, rosso che rappresentano il sole la natura
e il sangue, il clima e' molto più umido perché gli alisei provenienti dal
nord-ovest riversano le particelle d'acqua, il guidatore del minibus andava come
un pazzo e un paio di volte ha toccato dentro facendo le curve troppe strette,
dopo aver passato le montagne c'e' una distesa di coltivazioNe di banane e poi si
costeggia il mare fino ad arrivare a Port Antonio, il viaggio dura circa 3 ore.
Port
Antonio è la parte più inesplorata dell'isola ed è stata l'ultima delle zone
dell'isola a essere popolata a causa delle lotte con i Maroon che erano gli
schiavi che vennero liberati dagli spagnoli quando l'isola e' stata conquistata
dagli Inglesi, quest'ultimi erano interessati che questa parte dell'isola fosse
abitata..per respingere le razzie dei predatori Maroon, per questo motivo
dettero degli incentivi ai coloni, i Maroon prima si ripararono nelle Blue
Montains e poi si arresero.Por
Antonio è la parte più umida perché è l'angolo sopravento dell'isola le
piogge sono molto frequenti per fortuna che la maggior parte degli acquazzoni
avvengono di notte, la vegetazione e' davvero molto rigogliosa, la città è tranquilla,
c'è l'opportunità di conoscere la vera vita Giamaicana... dovuto al
fatto che non c'è il turismo di massa rispetto ad altre parti dell'isola. Anche
qui si è visti come una fonte inesauribile di denaro facile, per questo motivo
quando sono arrivato ho incontrato il primo "hustler" che significa
"scocciatori" me ne aveva parlato il propriEtario Cubano dell'Hotel di
Kingston, della categoria fanno parte i ladruncoli, mendicanti, furbetti che
sfruttano le occasioni favorevoli e in Giamaica le maggiori opportunità siamo
noi turisti..., un psssst... sibilante per attirare l'attenzione e se si volge lo
sguardo nella loro direzione subito piombano come falchi, in certi casi quando
si arriva all'esasperazione mi hanno insegnato di usare la frase magica "cho
mon, doan't harass de touris" che significa "hey amico, non
infastidire i turisti", questo hustler mi ha portato in una guest house più cara dicendomi che in quella
dove volevo andare
io non c'era posto..., ho accettato perché pioveva, il giorno dopo però mi sono
trasferito nella guest house dove avevo intenzione di andare, anche perché era
più economica e anche più pittoresca..., anche se ovviamente più spartana; era
gestita da una famiglia rasta... peccato che la foto che ho fatto prima di
andare via con tutta la famiglia non e' venuta, seduti sulla veranda della casa
ogni tanto c'era qualche componente della famiglia che fumava la ganja...,
specialmente la sera.
I
mercati sono simili a quelli latini americani, affollati e pieni di colori...,
però differiscono gli odori; infatti in Giamaica nei mercati l'aria è impregnata
di ganja..., solo il passaggio a volte è come farsi una canna... hi.hi..hi...,
adesso
non pensate che passavo le giornate avanti e indietro per i mercati... hi.hi.hi...
Per
dovere di cronaca... la ganja viene fumata in spinelli chiamati "spliff"
oppure con una pipa ricavata da un corno di capra e viene chiamata "chalice".
Le
spiagge non sono il massimo bisogna fare parecchi Km prima di trovarne una, per
esempio Long Bay; nella baia c'è un porto dove attraccano le navi da crociera
è chiuso agli esterni c'è una recinzione..., ma io..., come sempre sono riuscito
ad arruffianarmi le guardie e mi hanno fatto entrare; dentro il centro è attrezzato con
ristoranti, con aiuole ben curate..., insomma tutto per rendere
piacevole la sosta per i turisti che arrivano via mare con le varie
imbarcazioni, in fondo c'è anche una piccola e graziosa spiaggetta chiamata
Jamaica Reef Beach. Al
centro della baia c'è un'isola chiamata Navy Island se non fosse per le
correnti si potrebbe raggiungere a nuoto dalla spiaggetta, saranno 300 metri più o meno e per un pesciolino come
me..., non sarebbe un problema... hi.hi...;
quest'isola fu acquistata da Errol Flynn alla fine degli anni 40; si innamoro'
dell'isola dopo che il suo yacht Zacca fu costretto ad attraccare a causa del
maltempo nel 1946, diventò il luogo di feste nelle quali partecipavano le più
grandi star di Hollywood, la leggenda dice che di notte al molo si possa vedere
il suo fantasma che si diverte con sushi e whisky. E'
possibile andare sull'isola tramite barche che partono dal molo di W Palm Ave,
il prezzo è di 3 US$.
Dopo
un periodo trascorso in Giamaica e' doveroso fare qualche considerazione..., per
prima cosa il pericolo nell'attraversare le strade, qui guidano al contrario
come gli Inglesi e quindi bisogna prima guardare a destra il che... non e' facile
per noi, mi sono già preso un paio di strombazzate... hi.hi.hi. Le
ultime due cose che voglio raccontare è che i Jamaicani più o meno tutti hanno
il cellulare e a volte si possono vedere parlare dove c'è un casino infernale
tra musica e gente.... chissà come faranno. L'altra
cosa è la quantità impressionante di chiese che ci sono in Jamaica, dalle
protestanti, cattoliche, avventiste, gospel..., davvero tantissime, la domenica
è bello vedere tutte le persone che vanno in chiesa e mettono il vestitino della
festa...le donne hanno dei bei vestiti in raso lucente, va molto un colore rosa
confetto..., o bianco che con il colore della pelle nera risalta un casino e poi si
mettono pure il capellino, sono davvero forti, gli uomini pantaloni neri e
camicia bianca, tutti vanno in chiesa con la bibbia sotto braccio... sono passato
davanti una chiesa..., la predica e' davvero grintosa..., troppo bello
veramente! Un
po' di modi di dire Jamaicani li ho imparati per esempio : "cool running"...,
che
significa "nessun problema", in questi giorni mi sono immerso nella
vita Jamaicana ho imparato molte cose anche se ammetto di non sentirmi a mio
agio ancora... e forse non lo sarei neanche se ci rimanessi dei mesi in questa
isola.
VISITATO :
- Christ Church,(1840) una costruzione Anglicana di mattoni rossi,
in stile neoromantico, situata in cima ad una collinetta
che domina East Harbour.
- Village of
St. George, un bell'edificio in stile Olandese.
- Fort George,
(1729) nel capo estremo della penisola in fondo a
King St., ci sono ancora i cannoni dell'epoca, gli
alloggi dei militari sono stati trasformati in alloggi per
studenti della scuola Titchfield School.fy".
PORT ANTONIO =====> PORT MARIA (70 km.)
(Visitato Ocho Rios, da Port Maria 40 Km.)
28-12-2002
Da Port Antonio sono partito in direzione di Ocho Rios, non essendoci corse dirette ho dovuto fare due soste la prima ad Annotto Bay e poi da li con un taxi collettivo mi sono fermato a Port Maria a una quarantina di Km da Ocho Rios,
sarà che il paesino era tranquillo..., sarà che la stazione degli autobus era di fronte alla spiaggia con un colore del mare turchese che diventava di un blu intenso un centinaio di metri al
largo..., fatto sta che ho deciso di fermarmi ed è stata una brillante idea
dopo che nei giorni seguenti ho visitato Ocho Rios.
I Giamaicani passano la vigilia di Natale con una festa sfrenata che dura fino alle sei di mattina, la musica
è a palla in tutto il paesino..., io alle due e mezza me ne sono andato a nanna
perché non ce la facevo più a reggere la loro musica..., ma la Giamaica non era la patria del
Reggae ? In due settimane non ho sentito una canzone di Bob Marley e solo poche canzoni di Reggae, in compenso ho sentito un martellante Rep
Americano ! La presenza delle caprette davanti alle case è ormai una costante in tutta
l'isola..., pensavo che fosse una caratteristica di Kingston..., praticamente è
il loro animale domestico.
Il giorno di Natale me lo sono passato nella bella spiaggia di Port
Maria..., Pagee Beach.
Il giorno dopo mi sono svegliato molto presto e sono andato e tornato in giornata da Port Maria a Ocho Rios.
Ocho Rios è davvero una località molto turistica, viene chiamata dai Giamaicani
"Ochi", è uno dei punti di attracco più gettonati per le navi da crociera, ha numerosi complessi turistici del genere "tutto compreso" con spiagge private, ho fatto bene a non andare
perché i prezzi sono esorbitanti; gli Hotel costano dai US$40 in su, la ragione per la quale sono andato a Ocho Rios
è stata soprattutto per vedere le famose cascate Dunn's River Falls, che si trovano a circa 3 Km. dalla
città..., mi son fatto tutto il percorso a piedi percorrendo "One Love Travel" (il marciapiede che corre lungo la A3).
Le cascate sono davvero molto carine; è meglio arrivare presto alle cascate per evitare la folla, anche se
è difficile. Sono formate da dei grandi gradini calcari che degradano per 200 metri fino alla spiaggia in una serie di cascate e di pozze, l'acqua
è freddina e le cascate sono coperte dalla foresta pluviale. La cosa più bella
è che si può arrampicarsi dalla spiaggia e risalire le cascate, si può noleggiare sandali di gomma 5
US$ presso le bancarelle vicino all'ingresso, e' possibile lasciare gli oggetti negli armadietti vicino la spiaggia.
Era strapiena di Italiani quel giorno perché era arrivata a Ocho Rios una nave da crociera Italiana, all'uscita delle cascate si
è obbligati a passare attraverso una stradina piena di bancarelle di
artigianato..., mi ha fatto ricordare i nostri Autogrill dove ti fanno passare attraverso i salamini e le cose
gustose..., hi.hi.hi..., lì però ci sono i Giamaicani che cercano di venderti le
cose..., è stato più difficile uscire indenni dal mercatino che fare
l'arrampicata..., hi.hi.hi., alla sera sono tornato a Port Maria.
Con un po' di dispiacere non sono riuscito ad andare a Nine Mile dove c'e' il mausoleo di Bob Marley, ma non e' molto comodo arrivarci e non ho avuto il tempo.
Vorrei spendere due parole per uno spuntino Giamaicano che a me piace molto si chiama "patty" e' uno spuntino un po' salato e condito a forma di mezzaluna, imbottito di carne o verdure.
Per la colazione..."Ackee e saltfish", l'ackee e' un frutto con una polpa gialla, viene servito con "johnny cakes" (gnocchi fritti), "callalo" (verduda), e pesce "escovietched".
Un'altro piatto tipico e' il "jerk" e' un termine che descrive un processo di cottura della carne marinata in una salamoia molto intensa.
PORT MARIA =====> MONTEGO BAY
(Visitato Negril, 83 Km da Montego Bay)
Il giorno dopo sono partito per Montego Bay chiamata dai Giamaicani "MoBay" che e' la seconda
città della Giamaica nella parte nord occidentale dell'isola e' la prima città come importanza turistica il viaggio dura una quarantina di minuti per arrivare a Ocho Rios e da Ocho Rios a Montego Bay dura due ore di viaggio.
A Montego Bay si trova anche la più alta concentrazione di edifici coloniali di tutta l'isola, nel centro
città edifici in pietra e case in legno di epoca georgiana, ha molti campi da golf, scogliere coralline e boschi di mangrovie al largo della costa che
rientrano nei confini di MoBay Marine Park.
Mi sono trovato una sistemazione al centro della città in una Guest House molto
carina..., a pochi Km. ci sono una sfilza di alberghi molto cari, le spiagge sono carine sia quelle private che quelle libere, sono rimasto un po' meravigliato
perché pensavo di trovare più hustler, invece e' abbastanza tranquilla.
L'ultimo posto che mi ero prefissato di visitare e' Negril, che si trova sulla parte ovest dell'isola, per ragioni di tempo sono andato e tornato in giornata da Montego Bay, mi dispiace
perché il Negril meritava davvero di restare qualche giorno..., ha una spiaggia davvero spettacolare; Long Bay e' la spiaggia
più lunga, ben 11 Km, ed é anche la più bella, contornata da palme, sono circa due ore di viaggio da Montego Bay, alla sera sono
tornato..., un vero peccato perché mi hanno detto che i tramonti sono bellissimi
perché il sole sembra cadere sul mare all'orizzonte, e' la località più vivace e anche quella
più informale e permissiva verso le persone che fumano la ganja..., anche se e' da chiarire che in Giamaica il possesso, il consumo e la vendita della ganja e' illegale.
I "rasta" in Giamaica sono delle persone veramente particolari con i loro capelli lunghi e non pettinati
raggruppati in lunghe trecce chiamate "dreadlocks" o "dreads", le trecce simboleggiano la criniera del leone, i rasta aderiscono a una religione non organizzata "rastafarianismo" e credono che l'Etiopia sia la patria spirituale della razza nera e che un giorno
lì siano destinati a tornare; non tutti i rasta hanno i capelli lunghi e non tutti fumano la ganja.
A proposito di capelli..., l'ultima moda in Giamaica tra i ragazzi e' quella di fare le trecce aderenti
alla testa; sembrano, per dare un'idea..., come i battistrada della gomma dell'auto le trecce sono parallele.
La filosofia rasta poggia sui "ventuno punti" di un documento che iniziò a circolare negli anni 50.
Il primo dice che la razza africana e' una delle razze elette da Dio, una delle dodici
tribù di Israele discendente dagli Ebrei e poi andate disperse) la Giamaica e' Babilonia (luogo in cui gli Israeliti furono tenuti in
schiavitù) e il destino dei rasta e' l'esilio in una terra che non può essere redenta.
Il secondo principio afferma che Jah (così e' chiamato il Dio) un giorno
condurrà i seguaci di questa fede da Babilonia a Sion (la terra promessa, cioè l'Etiopia).
Ritengono che la Bibbia originariamente raccontasse la storia dei popoli africani, ma che sua stata rubata e riscritta dai bianchi per sopprimere e
assoggettare i neri..., questa interpretazione non fa altro che che rafforzare la sfiducia nei confronti della
società bianca.
I rasta considerano la ganja un mezzo per comunicare con Dio, come ho detto la maggior parte dei rasta fumano la ganja ma non tutti,
anzi..., essendo più di una le sette rasta..., una di esse dice che i veri rasta predicano l'amore e la non violenza, sono vegetariani, astemi ed evitano il tabacco e disprezzano i prodotti consumistici
occidentali..., questi ultimi chiamano gli altri rasta più
"libertini"..., "wolves" (lupi).
L'ultima cosa che volevo dire e' che il saluto rasta e' fatto appoggiando i pugni chiusi e dicendo "guidance" che significa "Dio sia con te".
Comunque a parte questi hustler la gente e' sinceramente abbastanza cordiale anche i
Rasta; a volte la minaccia maggiore e' quella che la nostra immaginazione prospetta che possa succedere qualcosa, detto questo e sommando il fatto che nell'isola le
più belle spiagge sono private o nei Resort penso che come la Repubblica Domenicana il miglior modo per visitare questi posti e' affidarsi a un'agenzia di viaggio e comprare un pacchetto di viaggio tutto compreso in una lussuosa
località turistica.
VISITATO :
- Fort Montego, c'e' rimasto ben poco..., una piccola postazione tre cannoni.
- Sam Sharpe Square, questa affollata piazza acciottolata si i comizi nel periodo delle elezioni, al centro c'e' piccola fontana in bronzo (dipinta in
argento) dedicata comandante Kerr che era membro di una delle più importanti famiglie del commercio delle banane. Originalmente la piazza si chiamava "parade" in seguito prende il nome dell'eroe nazionale Samuel Sharpe (1801-1832) capo della rivoluzione di Natale durata una settimana, c'e' un monumento dedicato a lui nella piazza.
- The Cage (la gabbia), un edificio di pietra e mattoni rossi costruito nel 1806 come prigione.
- Burchell Memorial Baptist Church (1824)
- Dome House, dedicato a spettacoli teatrali e balletti.
- St James Parish Church, (1775) fu danneggiata durante il terremoto del 1957, si dovette provvedere a una completa
ristrutturazione..., tombe...
MONTEGO BAY =====> SANTIAGO DE CUBA
02-01-2003
Eccomi a Cuba ! Prima di scrivere le prime impressioni su Cuba voglio descrivere il viaggio e il mio arrivo
all'aeroporto internazionale Antonio Maceo di Santiago de Cuba.
Ho lasciato la Guest House di Montego Bay nel pomeriggio del 28 Dicembre e mi sono diretto
all'aeroporto anche se il check-in era alle 5 del mattino ho preferito passare la notte
all'aeroporto anche perché non avrei chiuso occhio per la paura di perdere il volo volevo essere sicuro al 100% di partire, l'aereo era un bimotore che trasporta una cinquantina di persone di quelli che non volano ad altissima quota e quindi ti da la
possibilità di vedere un bel panorama...nubi permettendo, dopo aver fatto uno scalo a Kingston abbiamo ripreso il volo per Santiago de Cuba, il viaggio e' durato poco
più di un'ora già dopo una quarantina di minuti si vedeva la costa sud orientale di
Cuba..., finalmente !!!
L'aereo ha proseguito costeggiando la terra ferma della costa, si vedeva bene tutta la Sierra Maestra, la mitica Sierra Maestra dove e' sbarcato Fidel Castro nel 1956 con la mitica imbarcazione Granma e 82 compagni, dopo circa mezz'ora atterriamo
all'aeroporto, la prima cosa che subito mi colpisce e' una scritta a lettere cubitali con la bandiera Cubana a fianco "REBELDE AYER, HOSPITALARIO HOY, HEROICA SIEMPRE" che significa "ribelle ieri, ospitale oggi, eroica
sempre"..., si..., sono proprio arrivato a Cuba...
Santiago e' la città rivoluzionaria
perché qui il 26 Luglio 1953 Fidel Castro e un gruppo di persone hanno dato inizio alla rivoluzione assaltando la caserma Moncada. La data del 26 Luglio e' una data storica a Cuba soprattutto quest'anno che e' il cinquantesimo anniversario dell'inizio della rivoluzione, e lo si nota subito girando per la
città.
Santiago de Cuba e' stata la prima capitale di Cuba, in questa parte orientale dell'isola c'e' la
più grande concentrazione di neri a causa delle deportazioni di schiavi Africani usati come mano d'opera nell'era del colonialismo Spagnolo, e poi anche dall'afflusso di profughi Haitiani durante le numerose rivolte di schiavi che sono successe ad Haiti, infatti Haiti dista solo 77 Km. dalla parte
più vicina di Cuba..., cioè la costa sud est della provincia di Guantanamo, conseguenza di queste cose a Santiago de Cuba c'e'
sempre stata una cultura e tradizioni popolari fiorenti, per esempio questa regione e' la patria del "son" che non e' nient'altro che il ballo progenitore della salsa, qui si mescolano anche i riti e le musiche afro-cubane.
Purtroppo prima del nostro aereo ne e' arrivato uno da Miami, quindi la fila era lunga alla dogana ed essendo il controllo particolarmente scrupoloso l'attesa diventava pesante, arriva il mio
turno..., l'unica mia preoccupazione era quella che mi chiedessero il voucher dell'Hotel che avevo fatto scrivere nella mia "tarjeta del turista" che e' il visto per il turista, avevo fatto scrivere dall'agenzia un Hotel che avevo letto in una guida quindi era
fittizio..., il problema e' che il governo Cubano vuole che si passi almeno le prime notti in un Hotel dello stato, ma per fortuna non mi ha detto niente, in compenso mi ha fatto un sacco di domande personali, ha passato il mio passaporto sopra uno schermo e mi ha
timbrato..., non il passaporto ma
bensì il visto del turista, questa e' una cosa molto strana ma pensando alla motivazione la si
può capire..., lo fanno soprattutto per i cittadini Americani che non sono affatto pochi quelli che visitano Cuba il governo Americano proibisce ai propri cittadini di visitare
Cuba, e con questo stratagemma non rimane nessuna traccia nel passaporto.
Ero nella sala d'attesa..., mentre aspettavo di ritirare il mio zaino ho avuto la sensazione di avere gli occhi addosso da parte di
qualcuno..., infatti poco dopo si e' avvicinato un uomo piccoletto baffuto e mi ha chiesto il passaporto lo ha aperto e mi ha invitato a seguirlo, mi ha portato in un angolo della sala
dove c'erano due sedie, ha tirato fuori un piccolo block notes e ha iniziato a farmi le domande
più o meno le stesse che mi avevano fatto precedentemente mi ha ringraziato e se ne e' andato, dopo aver ritirato il mio zaino mi sono messo a fare l'ultima fila dove controllavano i bagagli, arrivato il mio turno mi hanno fatto tirare fuori tutte le cose che avevo sia nel mio zaino grande che in che quello piccolo hanno controllato proprio tutto in modo dettagliato e mentre lo
faceva..., per l'ennesima volta seguivano le domande..., alla fine finalmente riesco ad uscire
dall'aeroporto.
La prima cosa che mi ha colpito e' stata quella di vedere le macchine dei
tassisti..., wow..., wow..., troppo belle erano macchine degli anni 50 e 60 americane, mentre aspettavo i bagagli ho conosciuto un ragazzo tedesco di Dresda e abbiamo deciso di prendere il taxi assieme per dividere le spese, il costo del taxi e' stato di 6 dollari, ma per chi vuole risparmiare
può farlo prendendo il bus 212 e può pagare 0.40 pesos cubani, una volta arrivati vicino al centro della
città ci siamo messi a cercare una "habitacion particular"..., le "abitazioni particolari" sono case di Cubani dove si
può trovare alloggio sono facilmente riconoscibili perché sulla porta c'e' un'insegna azzurra che ha la forma di un triangolo con la scritta "Arrendedor inscripto", le prime case che abbiamo trovato volevano 20 o 25 dollari per una notte un po' troppo per le nostre
tasche..., poi abbiamo trovato un ragazzo che a tutti i costi ci ha voluto aiutare a trovare due stanze per noi a 15 dollari, non e' stato facile e abbiamo girato abbastanza per trovarla ma alla fine siamo riusciti e per di
più vicino alla piazza principale di Santiago.
Che gentile persona questo Cubano direte voi..., anch'io a dire il vero pensavo lo stesso, ma poi parlando con la proprietaria della casa le cose si sono rivelate un po'
differenti..., questo tipo di persone vengono chiamate "jineteros"...,
se pensate che le prostitute vengono chiamate "jineteras" potete immaginare che non sono delle gran belle persone, hanno un fare molto
amichevole..., fanno da tramite e portano i turisti a trovare abitazioni particolari, oppure ai
"paladares"..., che sono case di Cubani dove si può mangiare come se fosse un ristorante
così facendo il più delle volte sia il prezzo della habitacion particular che quello del paladares aumenta per pagare la commissione a questi
jineteros..., nel nostro caso la proprietaria doveva dare 6 dollari al giorno allo jinetero,
cioè 3 dollari al giorno per abitazione, dopo aver saputo questo dalla padrona di casa ci siamo messi d'accordo a dire che dormivamo in una sola stanza
così ha dovuto pagare solo 12 dollari allo jinetero per i 4 giorni passati a Santiago e non 24 dollari.
Per capire bene quanto possano valere 12 dollari a Cuba bisogna parlare dei salari Cubani, tutte le persone vengono pagate in "pesos cubano" che vanno dall'equivalente di 4 dollari fino ad arrivare ai 20 dollari per un dottore primario, quindi quel jinetero ha guadagnato
più della metà dello stipendio di un primario in pochi minuti solo portandoci in una habitacion
particular..., una cosa davvero assurda vero? Il salario dei Cubani che lavorano per lo stato e' una cosa che non bisogna MAI DIMENTICARE per capire bene come funzionano le cose in questo paese unico al mondo.
Siamo stati davvero fortunati a trovare questa habitacion particular o per meglio
dire..., siamo stati fortunati a trovare questa persona come proprietaria perché grazie a lei e alle mie centinaia di domande e
curiosità che avevo da farle su Cuba in pochi giorni ci ha chiarito perfettamente i nostri dubbi e i nostri pregiudizi che avevamo per "il sentito dire" e "il aver letto"...,
all'inizio effettivamente ero come dire..., un po' cauto a fare le domande anche
perché avevo un po' la paura di essere invadente, ma poi dopo le prime domande era proprio la proprietaria che aveva voglia di dirmi la sua
verità su Cuba e sulla vita dei Cubani, la proprietaria e' una architetta che lavora tutta la
settimana..., non ho capivo bene quale era il motivo che spingeva questa persona a lavorare ancora visto che il suo stipendio equivale a circa 8 dollari
mensili..., ma dopo l'ho capito..., praticamente sono due le motivazioni, la prima e' quella che le piace il lavoro che
fà anche se e' pagata
così poco..., la seconda e' per non far vedere al regime che si sta arricchendo solo per il fatto di avere una habitacion particular.
Molte habitacion particular fanno anche da "paladares" cioè oltre a offrire il posto per dormire si
può anche mangiare..., non e' obbligatorio..., ma se lo si fa..., si può fare un conto unico e si
può abbassare il prezzo, più o meno i prezzi per dormire vanno dai 10 dollari fino a un massimo di 25 dollari dell'Avana, le colazioni 2 o 3 dollari e il pranzo o la cena dai 5 agli 8 dollari.
I paladares, per limitare la concorrenza con i ristoranti dello stato hanno una capienza non superiore a 12 posti, i piatti di manzo sono vietati in quanto tutti i bovini sono di
proprietà dello stato, i controlli del governo Cubano sulle habitacion particular sono davvero molto
scrupolosi e molto frequenti..., il proprietario deve scrivere tutti i dati degli ospiti su appositi libri, chi sgarra paga delle multe molto salate che possono arrivare anche a 1000 dollari, una volta sono arrivati alle 5 di mattina i controlli, le tasse che devono pagare i proprietari sono di 100 dollari per mese per ogni stanza o 180 dollari se fanno anche da paladares la tassa viene pagata sia se la stanza e' stata occupata per tutti i giorni sia se non e' mai stata occupata durante il mese, chi non ha i soldi per pagare la tassa viene tolta la
licenza..., se poi si vuole riaprire
l'attività si deve pagare una multa alta.
Il governo Cubano non vuole far arricchire le persone che hanno queste attività...,
per questo motivo grazie ai controlli molto scrupolosi sa bene quanto tassare i
proprietari..., le tasse sono aumentate di molto negli ultimi anni, non sono uguali dappertutto dipendono da regione a regione e sono
più alte nelle zone dove c'e' più turismo..., il governo Cubano sa tutto, ha in mano tutti i dati...non sfugge niente qui a Cuba.
Anche le jineteras e i jineteros in un certo senso sono tassati, tutte le persone che vivono di espedienti sono sotto controllo e di tanto in tanto vengono portati in
prigione..., se vogliono tornare liberi devono pagare delle multe, a mio modo di vedere questa e' una entrata in dollari americani per lo stato, fanno finta di lottare contro la prostituzione con delle
multe..., ma in verità allo stato fa comodo che esistano persone così...
Arrivati a Cuba i primi giorni una delle cose più difficile da capire sono le valute che vengono usate e dove e' possibile usarle, a Cuba c'e' il peso Cubano, il peso convertibile, e il dollaro americano chiamato "divisa".
I pesos Cubani vengono cambiati al Banco Casa Cadeca..., più comunemente chiamato Cadeca, e' facile trovare delle lunghe file di Cubani che comprano dollari alle entrate delle Cadeca, se non si vuole fare la fila si
può cambiare i dollari in pesos dagli stessi Cubani che sono in fila.
Il dollaro e' usato in tutti i negozi dove e' possibile trovare tutti i generi alimentari gli altri negozi sono vuoti o hanno pochi generi, i dollari sono usati per pagare musei e tutte le escursioni turistiche, habitacion particulares e paladares, nei ristoranti.
Tutti gli Hotel e i ristoranti sono di proprietà dello stato, e' facile capirlo
perché nei ristoranti statali per i turisti il servizio lento, il cibo scadente e i prezzi eccessivi fanno si che sia meglio evitarli se e' possibile, mentre i ristoranti per i Cubani hanno tutti i difetti che ho descritto prima
ma..., hanno prezzi bassissimi perché si paga in pesos.
Nei ristoranti bisogna stare sempre attenti e chiedere per prima cosa "la carta" che e' il
menù in alcuni ristoranti sono scritti i prezzi per i cubani pagabili in pesos cubani e vicino il prezzo per i turisti pagabili in dollari, in altri ristoranti che sono tipicamente per i Cubani i prezzi sono in pesos cubani e' possibile riconoscerli
perché all'entrata in una specie di tabellone hanno scritto i vari piatti disponibili e il prezzo in pesos cubano a fianco, quando finisce la
disponibilità del piatto tolgono il foglio dove c'e' scritto il piatto e il prezzo dal tabellone, i ristoranti per i Cubani sono davvero convenienti per quanto riguarda i prezzi ma bisogna stare attenti
perché ci e' capitato di mangiare in un ristorante Cubano che si pagava in pesos
cubano..., tornare la sera dopo e alla fine della cena il cameriere ci ha presentato il conto in
dollari..., hi..hi..hi..., ci ha tentato ma l'abbiamo sgamato subito.
Il peso cubano e' usato come ho descritto in alcuni ristoranti, 1 dollaro equivale a 27 pesos Cubani, si possono usare i pesos per comprare tutte le cose da mangiare e bere che i Cubani vendono dalla casa, si
perché..., ci sono molti cubani che per guadagnare qualcosina in più si mettono a vendere bibite
"refresco" o succhi di frutta "Jugos", si possono trovare anche pizzette e anche dolci, per tutte queste cose ci sono sempre scritti i prezzi in appositi tabelloni, ci sono dolci che costano 1 peso e sono deliziosi tipo il dolce al cocco, ci sono "refresco" sempre a 1 peso che sono dei bicchieri di bibite fresche, spremute a 2 pesos oppure pizze che possono variare dai 5 pesos ai 10 pesos.
Il peso Cubano e' usato nei mezzi di trasporto tipo gli autobus cittadini che vengono chiamati "guagua" a dir la
verità costano 20 o al massimo 40 centesimi di peso Cubano.
Il peso convertibile invece equivale al dollaro il rapporto e' 1:1 e' usato spesso nei resti in monete quando si paga in dollari o nello stesso peso convertibile di
carta..., anche se non se ne vedono molti..., si possono pagare tutte le cose che vengono pagati con i dollari americani chiamati come dicevo prima "divisa" ma cosa molto importante e' disfarsene prima della partenza
perché non hanno nessun valore fuori da Cuba.
Il giorno dopo il nostro arrivo a Santiago de Cuba siamo usciti per andare a visitare il "Castillo de San Pedro del Morro", un'altra cosa che colpisce e' la mancanza del traffico anche nel centro
città..., una delle cause e' il forte embargo americano e quindi a causa di esso le macchine sono poche e vecchie anche se qualche macchina nuova si vede in giro, i marciapiedi a loro volta sono pieni di gente che cammina, arriviamo alla fermata dell'autobus (viene chiamato "guagua") c'e' parecchia gente che
aspetta..., anche se e' sparpagliata c'e' una fila precisa e bisogna sempre chiedere ad alta voce chi e' l'ultimo della fila (a volte ti chiedono pure il penultimo della fila), passano due
bus..., erano strapieni e al terzo riusciamo finalmente a prenderlo, una cosa particolare che si
può vedere alle fermate degli autobus e' che..., anche se l'attesa e' diventata una cosa abituale e' il luogo dove le persone chiacchierano dei temi
più svariati, i bus si riempiono fino all'inverosimile e una volta saliti la preoccupazione principale e' quella di come si
riuscirà a scendere con tutta questa gente, provo a vedere nelle varie
fermate..., la gente riesce a scendere anche se con molta difficoltà, arriviamo alla fermata del castello e
scendiamo..., siamo fortunati perché e' l'ultima fermata dell'autobus e quindi non abbiamo avuto problemi a scendere, il castello e' molto carino situato a strapiombo sul mare arroccato in cima alla collina davvero una posizione strategica all'entrata della baia, prima di arrivare al castello passiamo davanti a una piccola spiaggetta molto carina chiamata "Caleta" decidiamo di fare un bel bagnetto prima di intraprendere la salita a piedi fino al
castello..., dal castello c'e' una vista fantastica della baia..., formata a ferro di cavallo che si apre nel mar dei
Caraibi..., un mare così azzurro che all'orizzonte si confonde con il cielo.
Nel pomeriggio torniamo giù e decidiamo di prendere un traghetto che va da Punta Gorda a Ciudamar e Cayo Granma, che e' un pittoresco isolotto che si trova all'interno della baia, ci sono delle casette molto carine, per fare il giro del'isolotto ci vogliono circa 15 minuti, il traghetto ferma anche a La Socada che si trova di fronte al Morro nell'insenatura del
porto..., da qui c'e' una bellissima veduta appunto del El Morro.
Alla sera cerchiamo un locale dove sia possibile ascoltare la musica cubana dal vivo, c'e' "La casa della trova" che tutti ci consigliano di andarci, l'entrata costa 2 dollari, la musica e' meravigliosa e vedere ballare i cubani e' stupendo, vedere questi due corpi che si muovono in modo
così armonioso con la musica e' davvero un bello spettacolo, ci sono molti stranieri, e anche molte ragazze cubane, e' facile fare conoscenza ma ci si rende conto che sono tutte jineteras, nessun Cubano potrebbe spendere 2 dollari per andare a ballare.
Il centro storico di Santiago de Cuba non e' grande e si può visitare tutte le cose interessanti a piedi senza problemi, una cosa da non perdere e' quella di salire all'ultimo piano dell'Hotel Casa Granda tramite
l'ascensore..., da lassù c'e' una bellissima vista della città, la cosa strana e' che i Cubani non possono salire, un'altra cosa che ci si rende conto camminando per la
città e' la pulizia delle strade..., soprattutto per chi ha già viaggiato in altri paesi latini americani, l'ultima cosa da raccontare e' la differenza tra i negozi alimentari dove si compra in dollari e quelli dove si compra in pesos, nei primi c'e' tutto e di
più..., si possono trovare tutte le cose che si trovano nei nostri negozi...,
nei secondi si trova solo rum e sigari e sigarette cubane a basso costo..., sono davvero una desolazione questi negozi.
Il giorno dopo prendiamo l'autobus per il Santuario El Cobre, La basilica Nuestra Senora del Cobre si trova a circa 20 Km da Santiago e' il luogo di
pellegrinaggio più venerato del paese.
La storia ha inizio nel 1606 quando tre pescatori trovarono una statua in legno della vergine che galleggiava sulle acque della Bahia del Nipe, l'immagine recava un cartellino dove si leggeva "Sono la Virgen de la Caridad", fu portata alla miniera di rame de El Cobre e fecero un un santuario, la Vergine fu proclamata Santa Patrona di Cuba da Papa Benedetto XV, viene familiarmente chiamata "Cachita" la Vergine.
La statua de la La Nuestra Senora de la Caridad e' possibile vederla all'interno di una cappelletta e contiene numerosi ex voto, piccoli oggetti e ricordi lasciati dai fedeli per ringraziare la Vergine dei favori ottenuti per la sua intercessione.
Nei primi giorni un'altra cosa che mi ha colpito e' stata la televisione Cubana, ci sono tre canali di televisione
"Cubavisión" (Cubavisione), "Telerebelde" (Televisione ribelle) e "Canal Educativo", (Canale Educativo) i programmi della giornata di questi canali sono costituiti dalla maggior parte di lezioni su materie scolastiche, un po' di documentari, un po' di musica, una telenovela seguitissima e pochissimi film, quello che non manca in ogni canale sono i programmi di propaganda a favore del regime Comunista, fanno vedere i discorsi di Fidel Castro, programmi politici, ma la cosa che mi ha colpito di
più..., e' la pubblicità..., televisiva e nelle strade Cubane non e' sui prodotti da vendere ma e' interamente su quanto ha fatto di buono il regime, come se
dovessero convincere qualcuno di questa cosa.
Per quanto riguarda i giornali..., ce ne sono due "Juventud Rebelde" (Gioventu' Ribelle) e "Granma" (che e' il nome della barca dello sbarco di Fidel Castro a Cuba che diede
l'inizio alla rivoluzione), sono giornali politici di propaganda a senso unico a favore del regime.
Siamo arrivati al 31 di Dicembre, mi sento un po' ansioso come tutti i Capodanni,
perché un'altro anno se ne va..., e bisogna lasciarlo divertendosi il più possibile
per..., finirlo alla grande e iniziare quello nuovo nei migliori dei modi, c'e' un'aria strana a
Santigo..., c'e' un via e vai di gente che si sta organizzando per questa notte e nella piazza principale ci sono in ballo i preparativi per la festa che faranno.
Arriviamo alla sera, io e il mio socio di viaggio andiamo a cenare in un ristorante, mentre stiamo finendo di cenare entrano due uomini e una donna, si siedono a due tavoli dal
nostro..., anche se parlo con le persone che sono nel mio tavolo la mia attenzione si rivolge tutta in quel tavolo e in particolare in una persona delle
tre..., cerco di capire in quale altro luogo l'abbia già vista..., lui e' vestito con un paio di jeans e una
maglietta..., ci penso su..., ed ad un certo punto esclamo "non e' possibile
!", era lui ma non potevo credere che il 31 Dicembre a poche ore prima della fine dell'anno fosse in quel
luogo..., no non può essere lui..., se l'avessi visto in qualsiasi altro luogo e in qualsiasi altro giorno non ci avrei fatto caso, ma
lì a Santiago a poche ore della mezzanotte del 31 Dicembre mi sembrava una cosa davvero
improbabile..., forse e' un sosia..., dopo circa una ventina di minuti che sto con i miei dubbi prendo il coraggio a due
mani..., mi alzo e arrivo fino a loro tavolo : "Ma tu sei..." e lui ridendo senza farmi finire la frase mi dice "Si, sono io", si alza e ridendo mi da la
mano..., ci siamo fatti gli auguri di buon anno e poi sono ritornato al mio
tavolo..., ma ho già detto chi era ? hi.hi.hi..., ok ve lo dico : era Emanuele Filiberto di Savoia.
Usciamo dal ristorante, manca poco più di un'ora alla mezzanotte e andiamo verso la piazza centrale il Parque Cespedes dove c'e' molta gente, ci sono diverse bande e complessi che suonano e si alternano, probabilmente arrivano da tutta la regione, ad un certo punto a circa 20 minuti prima della fatidica mezzanotte prendono la parola uno dietro l'altro un paio di persone e iniziano a fare una propaganda alla rivoluzione, al regime,
wow..., wow..., un vero sermone in piena regola, sembra davvero di sentire le parole che Fidel dice nei suoi discorsi nelle piazze delle varie
città di Cuba, mi giro attorno..., la gente effettivamente non e' che mi sembra molto attenta a quello che
dicono..., mancano pochi minuti..., a circa 30 secondi dalla mezzanotte si ferma la musica, e iniziano a cantare l'inno nazionale
cubano..., contemporaneamente viene issata una grande bandiera Cubana dall'Ayudamento (Municipio), mi guardo ancora attorno e vedo che non sono molti i Cubani che partecipano, forse sono troppi distratti per
l'avvenimento..., mezzanotte !!!
YUPPI ! Abbraccio e bacio le persone vicino a me, la musica torna e con essa anche la gente torna a ballare nella piazza, si vede nel cielo qualche sporadico fuoco d'artificio, bottiglie di spumante non ce ne sono...forse solo qualche straniero le ha, al loro posto ci sono bottiglie di ron per brindare all'anno nuovo.
Purtroppo verso la una e mezza la musica termina nella piazza, cerchiamo di andare dove ci sia qualche festa della gente del posto non vogliamo andare nelle discoteche dove si paga l'entrata anche solo dai 5 ai 10 dollari
perché sappiamo bene che non troveremo mai Cubani ma solamente jineteros, per questo motivo seguiamo dei Cubani ma ci troviamo in un'altra piazza ma non era un bell'ambiente, ritorniamo nella piazza
principale..., e domandiamo dove passano i Cubani il Capodanno..., mannaggia scopriamo che il Capodanno i Cubani lo passano in casa con la famiglia, con una cena e con la musica, la serata di festeggiamenti nelle strade o nei locali e' la notte di Natale,
vabe'..., ormai sono le 3 della notte e decidiamo di andare a letto, a parte i locali dove si paga in dollari il resto della
città e' già andata a dormire.
Un'altra cosa particolare dei Cubani e' che quando non capiscono quello che
dici..., raggrinzano il naso..., che divertente, sono troppo simpatici.
Il giorno dopo cominciamo a pensare l'itinerario di viaggio che dobbiamo intraprendere a Cuba, confrontandoci scopriamo che faremo una buona parte di viaggio insieme.
VISITATO :
CENTRO CITTA'
- Parque Céspedes e' la piazza principale, c'e' la statua di Carlos Manuel Céspedes autore del famoso "Grito de Yara che nel 1898
proclamò l'indipendenza Cubana.
- Ayutamiento (Municipio) dove c'e' il balcone dove Fidel Castro nella notte del 1 Gennaio 1959
annunciò il successo della Rivoluzione.
- Casa de Diego Velasquez
- Museo ambiente Historico Cubano,
- Catedral de Nuestra senora de la Asuncion
- Museo del Ron
- Museo del Carnaval, il carnevale a Santiago de Cuba e' un avvenimento unico e' un carnevale popolare ed e' simile a quello brasiliano con preparativi che iniziano mesi prima con i gruppi di quartiere (cabildos) in costumi e orchestre che sfilano con i carri, l'evento del carnevale si svolge a fine luglio in concomitanza con la festa nazionale che e' il 26 Luglio.
- Museo Municipal Emilio Bacardi Moreau e' uno dei più vecchi musei di CUba del 1899 voluto dal famoso distillatore di ron che e' stato anche il primo sindaco di Santiago de Cuba Emilio Bacardi.
- Iglesia de Nuestra Señora de los Dolores
NORD DEL CENTRO
- Iglesia de Nuestra Señora del Carmen
- Iglesia de San Francisco
- Iglesia de Santo Tomás
- Museo Casa Natal de Antonio Maceo e' dove nacque il famoso generale che
combatté entrambe le guerre di indipendenza
- Iglesia de la Santísima Trinidad
- Parque Histórico Abel Santamaría e' il luogo dove sorge il vecchio ospedale civile Saturnino Lora, il 26 luglio del 1953 un gruppo di rivoluzionari guidati da Abel Santamaría
occupò l'ospedale contemporaneamente all'assalto della Moncada la maggior parte dei rivoluzionari furono in seguito uccisi da Batista.
- La caserma Moncada deve il proprio nome a Guillermón Moncada che vi fu imprigionato nel 1874 e in seguito
combatté per l'indipendenza dalla Spagna...ma la vera ragione della sua importanza e' che e' da questa caserma che e' iniziata la rivoluzione di Fidel
Castro..., qui la mattina del 26 Luglio 1953 dei rivoluzionari al comando di Fidel Castro assalirono le truppe di Batista ma non
andò a buon fine perché molti furono uccisi e Fidel castro arrestato..., ma il successo della rivoluzione fu solo rimandato, dopo la rivoluzione nel 1960 la caserma e' stata trasformata in una
scuola..., solo una parte e' diventato museo all'entrata numero 3, dal di fuori si possono ancora vedere i fori sul muro dei proiettili.
- Palacio de Justicia
- Plaza de Marte dove nell'epoca coloniale venivano portati i prigionieri davanti i plotoni di esecuzione.
EST DEL CENTRO
- Vista Alegre e' il quartiere abitato dall'alta borghesia si possono vedere numerose case signorili di stile coloniale lasciate dagli esiliati Cubani che vivono negli Stati Uniti, molte sono state trasformate in cliniche, scuole, centri culturali, uffici pubblici, ristoranti e musei.
- Parque Zoológico
- Arbol de la Paz e' un'enorme Ceiba circondata da cannoni la guarnigione Spagnolo si arrese.
- Collina di San Juan qui le truppe Statunitensi, Cubane e Spagnole si affrontarono il 1 Luglio del 1898 per la guerra di
indipendenza..., si possono vedere ancora i cannoni le trincee e monumenti.
OVEST DEL CENTRO
- Antiguo Carcel Provincial dove e' stato incarcerato Fidel Castro e i suoi compagni dopo l'assalto della caserma Moncada.
- Parque Alameda per passeggiare in riva la mare da qui e' molto bello vedere il sole che tramonta sulla baia.
09-01-2003
La
prima tappa avrebbe dovuto essere Baracoa, andiamo a informarci per i mezzi di
trasporto, due sono le compagnie di autobus a Cuba, L'Astro che e' usata anche
dai Cubani, sono dei vecchi pullman di fabbricazione Yugoslava in questi pullman
teoricamente ci sono alcuni posti che sono destinati ai turisti che pagheranno
il biglietto in dollari, ma purtroppo non siamo riusciti a comprare il
biglietto, allora abbiamo cercato di comprare un biglietto della Viazul, che e'
la compagnia che ha pullman lussuosi e dove si paga esclusivamente in dollari,
con aria condizionata e televisione, questa compagnia passa attraverso tutte le
città principali di Cuba come se il tragitto fosse una spina dorsale da Vinales
a Baracoa, e' una linea sicura a differenza dell'Astro che molte volte non parte
per la corsa a causa della mancanza del carburante, purtroppo però arriviamo
tardi alla biglietteria di Viazul, e abbiamo perso l'unica corsa giornaliera per
Baracoa, chiedendo un po' in giro ci hanno detto che era possibile andare nel
terminale intermunicipale Serrano dove c'erano più corse per andare a
Guantanamo e da li a Baracoa, ci tentiamo..., per arrivare al terminale prendiamo
un nuovo mezzo di trasporto il "coche" che non e' altro che un
carretto trainato da un cavallo e dove dietro ci sono due panche di legno dove
si siedono le persone, possono salire una decina di persone il prezzo e'
veramente esiguo 1 peso cubano, i coche fanno dei percorsi ben precisi però a
vedere i cavalli sfiancati fanno un po' di pena, arriviamo finalmente al
terminal Serrano e ci mettiamo in fila..., ad aspettare il mezzo di trasporto che
ci porterà a Guantanamo..., lo scarso numero di autobus in circolazione nella
parte orientale di Cuba fa si che ci sia un proliferare di autocarri privati (camiones
particulares), non percorrono mai lunghi tragitti collegano generalmente due
grandi città vicine, sono autocarri con lo un cassone scoperto su cui e'
montato un telo come tettoia, sotto la tettoia ci sono quattro lunghe panche in
legno dove trovano posto una sessantina di passeggeri arriva il mezzo ma abbiamo
la sorpresa che l'autista ci dice che por portarci vuole 15 dollari a testa per
me e per il mio amico tedesco..., il prezzo era per i Cubani 5 pesos cubani...,
(ricordo che ci vogliono 27 pesos Cubani per comprare un dollaro) chiedo
spiegazioni e l'autista ci dice che se ci dovessimo fermare la polizia lui
prenderebbe la multa..., e con i 30 dollari ci starebbe dentro per pagarsela,
allora gli dico..., paghiamo 5 pesos come tutti e se la polizia ci ferma pagheremo
noi la multa..., niente da fare ci lascia a terra, allora ci mettiamo in fila per
il prossimo mezzo che partirà per Guantanamo, ma quando arriva l'autista non ci
vuole portare perchè dice di non avere il permesso per portare i turisti, mi
comincio a incazzare..., vado a chiedere in un gabbiotto che e' situato nel
terminal Serrano dove ci sono delle persone..., voglio capire quali mezzi di
trasporto possono portarci... e quali no, ci sono tre persone scazzate...,
neanche
loro sanno bene com'e' la legge..., mi fanno capire che va a discrezione
dell'autista..., mhhhh..., che nervi, so che non e' così, so che ci sono certi
camion che hanno l'autorizzazione e che ci devono far salire per legge...,
arriva
un altro camion..., vado incontro ma anche questo ci porta solo se pagheremo ben
20 dollari a testa..., questa cosa mi fa incazzare..., allora seguo l'autista
perché
voglio prendere il numero di targa..., gli ho detto che se il suo camion avesse
avuto il dovere di portarci io l'avrei denunciato alla polizia; l'autista dopo
che gli ho detto questa cosa si innervosisce..., anzi si incazza proprio..., mi
minaccia di non seguirlo e io gli ribatto che sono libero di andare dove voglio,
va avanti..., attraversa la strada poi torna indietro..., continua a minacciarmi, ad
un certo punto con un fischio chiama un ragazzo
con il motorino e si fa portare via, questa cosa mi mette la pulce
nell'orecchio..., questo autista aveva sicuramente il permesso di portarci ma
voleva approfittarsi di noi, vedono la scena parecchi cubani..., condannano il
comportamento dell'autista..., vergognandosi, mi danno un appoggio morale che mi fa
davvero piacere, e' fondamentale..., addirittura mi accompagnano al gabbiotto e si
incazzano piu' di me con le persone che ci sono dentro (non capisco che cavolo
ci stanno a fare quelle persone scazzate lì dentro..., solo per prendere nota
degli arrivi e partenze dei camion ? (mah...).
I Cubani mi dicono di chiamare la
polizia e lo faccio, sentendo anche la polizia mi confermano che ci sono dei
camion che possono salire i turisti..., pero' non sono riconoscibili
dall'esterno..., ma solo dai loro documenti, bella roba..., mica posso chiedere i
documenti a tutti i guidatori dei camion..., però questa telefonata ha avuto una
parziale cosa positiva..., quella di mobilitare un po' le persone dentro il
gabbiotto, una delle persone mi dice che sta arrivando un camion e che
sicuramente potremmo prenderlo..., finalmente, il camion arriva..., e' una cabina di
un TIR con sopra la parte di un autobus riusciamo a salirci..., paghiamo 5 pesos
cubani, il camion si riempie fino all'inverosimile..., partiamo dopo aver passato
tutta la la giornata dalle 9 di mattina fino alle 15 di pomeriggio al terminale
intermunicipale..., il viaggio e' interminabile si ferma ad ogni gruppo di casette
nel tragitto..., arrivati a metà viaggio..., ogni fermata e ripartenza c'e' una
scena indescrivibile..., il bus e' strapieno, ogni spazio disponibile e' occupato
da un corpo, si sentono i bambini che piangono..., la gente che e' a terra spinge
per salire, non ho mai visto una cosa simile, dentro
al bus quando si ferma..., tra il caldo e la troppa gente non si riesce a
respirare, arriviamo a Guantanamo alla sera quando ormai l'oscurità era
scesa... Decidiamo di rimanere quella sera a Guantanamo non c'erano altre
alternative, il terminale degli autobus però e' un po' fuori la città...,
circa
3 Km., chiediamo se ci sono mezzi..., la gente storce il naso..., ad un certo punto
passa un nuovo mezzo di trasporto per noi..., il bicitaxi, e' una bici con due
posti a sedere, ci chiede due dollari, saliamo..., il cubano inizia a
pedalare..., dopo circa un km. la sua camicia e' tutta bagnata, anche se e' sera
l'umidità
e' molto alta, arriviamo al centro della città il povero cubano e' sfinito ma
anche molto contento perché dopo averci guardati in faccia gli lasciamo due
dollari in più, se lo meritava proprio dopo tutto quello sforzo.
Una
cosa che ho notato e' che allo svincolo delle città c'e' molta gente che fa
l'autostop chiamato "botellas", dicono che sia uno dei mezzi più
diffusi a Cuba la concorrenza e' forte..., però gli stranieri sono avvantaggiati
perché la maggior parte dei conducenti si aspettano di ricevere in cambio dei
dollari, noi comunque abbiamo deciso di non rischiare a farlo per non perdere
tempo.
Il
centro città di Guantanamo alla sera e' molto vivace, i Cubani si riversano
nella piazza centrale a godere del fresco della sera, non c'e' molto da vedere a
dire la verità.
Questa città e' famosa per due cose, la prima perché ha ispirato la famosissima
canzone "Guantanamera" e poi perché a 21 km dalla città c'e' la base
navale americana di Guantanámo.
Nel
1903 grazie all'emendamento Platt imposto a Cuba quale condizione per
l'indipendenza per appropiarsi di 116 Kmq. di territorio Cubano all'imbocco della
Bahia de Guantanámo; nel 1934 Roosevelt modificò la concessione perpetua in un
contratto d'affitto di 99 anni, dopo la rivoluzione del 1959 con il deteriorarsi
delle relazioni tra i due paesi Cuba tagliò i rifornimenti di acqua ed
elettrecità e alle truppe americane fu negato il permesso di uscire.
VISITATO
:
- La piazza centrale e' il Parque Marti'
- Parrocchia de Santa Catalina de Riccis
- Museo municipale
GUANTANAMO =====> BARACOA (148 Km.)
El
Yunque e' la montagna a forma di incudine che si erge dall'altra parte della
Bahia de Baracoa, il nome della città deriva da un nome indio che significa
"terra elevata" dietro al centro abitato si innalzano degli altopiani
ricoperti da alcune delle più estese macchie di foresta di Cuba.
Dopo
qualche ora arriviamo con il pullman della Viazul nella stazione di Baracoa...,
un pittoresco centro coloniale situato in un promontorio tra due baie, fu il primo
insediamento spagnolo a Cuba fondato da Diego Velazquez nel 1512.
Scendiamo
e subito la mia attenzione va verso una marea di gente che e' dietro una
transenna all'uscita della stazione, agitano dei fogli e urlano a squarciagola
per attirare la nostra attenzione, usciamo in fretta e veniamo accerchiati da
gente che offrono habitacion particulares e da bicitaxi, noi tiriamo dritti
senza dare retta a nessuno..., alcune persone ci hanno seguiti per centinaia di
metri, si vede che questa cittadina e' un luogo molto turistico infatti
camminando si vedono in tutte le strade molte habitacion particular, iniziamo a
chiedere però molte sono già occupate, poi si avvicina un tipo che parla un
Italiano perfetto e ci offre una casa decidiamo di fermarci...la casa e'
stupenda, la cosa più bella e' che ha un bel terrazzo davanti al mare e alla
spiaggia...ogni mattina la prima cosa che facevo dopo essermi svegliato era
quella di andare a fare un bel bagnetto per iniziare alla grande la giornata...,
l'acqua non era per niente fredda alla mattina presto e questa cosa
rendeva il bagno ancora più gradevole. La sera Baracoa non offre molto, ci sono
due locali vicino alla piazza centrale dove si può andare ma come sempre pieni
di jineteros/as e stranieri.
Una
bella esperienza e' stata quella di andare a visitare una finca e le sue grotte
d'acqua, siamo arrivati dopo aver seguito la spiaggia e poi dopo aver
attraversato il ponte traballante sul Rio Joa.
I
proprietari della finca ci hanno accolto molto bene e ci hanno fatto provare le
delizie della terra poi siamo andati attraverso un sentiero attraversando la
loro finca tra piantagioni di cocco..., abbiamo visto anche le grotte sulle
montagne dove vivevano gli ultimi indios, alla fine arriviamo a una grotta
d'acqua e ci siamo fatti un bel bagno, ci hanno detto che quelle grotte arrivano
fino al mare.
Alla
sera prima di uscire guardavo la televisione assieme al mio amico tedesco
dell'est ed era molto interessante vedere come quella televisione propaganda
fosse così simile alle trasmissioni televisive dell'epoca comunista in
Germania, specialmente i concetti espressi da Fidel Castro i suoi discorsi erano
uguali a quelli che facevano nella Germania ai tempi del comunismo, ma la cosa
che più mi disgustava era quella che spesso e volentieri nei discorsi di Fidel
Castro faceva intervenire dei ragazzini che ovviamente dicevano a memoria
discorsi politici a favore del regime molte parole erano dette con odio contro
gli Stati Uniti, penso che dei ragazzini di 10 anni non sappiano niente della
politica e penso che sia giusto non strumentalizzare dei ragazzini ancora
innocenti con la "sporca politica", questo mi ricorda molto il nostro
tempo del fascismo.
Sono già parecchi giorni che sono a Cuba e ancora non ho consegnato alcune cose che
avevo portato dall'Italia per regalare ai Cubani, avevo portato delle magliette,
un po' di medicinali e molte penne, anche perché mi sono reso conto che la
maggior parte delle persone Cubane che ho avuto a che fare fino adesso non ne
avevano affatto bisogno, perché e' inutile lasciare le cose ai proprietari
delle case particular perché e' gente che sta molto bene rispetto alle persone
Cubane che lavorano per lo stato, e per di più mi hanno detto di non regalare
niente alle persone che ti chiedono per la strada..., soprattutto ai bambini
perché così facendo si indurrebbe ai bambini, una volta grandi, di diventare
futuri jineteros, per fortuna vicino alla nostra casa c'era una scuola e io
finalmente mi decido di liberarmi di tutte le penne che mi ero portato
dietro...mi avvicino a una delle maestre e lascio tutte le mie penne, questa mi
guarda un po' sbalordita e mi ringrazia, effettivamente non penso che ne abbia
molto bisogno delle mie penne perché una delle poche cose che funziona a Cuba
e' l'istruzione gratuita per tutti.
Qui
a Baracoa ho imparato un modo di dire che e' eccellente per sviare alle persone
che chiedono soldi...per dire che non si hanno soldi..basta dire: "Estoy
como el caballo de Maceio..., planteado", provatelo e poi mi sapete dire...,
hi.hi.hi...
I
Cubani chiamano gli stranieri "Yuma", e molti li chiamano..., "pollo
de graca"..., hi..hi.hi..., questa si capisce senza tradurla..., hi.hi.
Dopo
essere stati più di qualche giorno a Baracoa cerchiamo di informarci per andare
a Moa e da li..., andare alle spiagge molto belle che ci sono a Guardalavaca, ma
purtroppo informandoci ci rendiamo conto che e' un'impresa impossibile un po'
perché la strada e' accidentata e un po' perché come sempre ci sono problemi
di mezzi per andare lì; l'unico mezzo sicuro sarebbe il taxi, ma a un prezzo
esagerato, allora decidiamo di partire per Camagüey con la Viazul.
DA VEDERE :
- Catedrale de Nuestra Senora de la Asunción
- Fabrica
de Tabacos Manuel Fuentes (1803)
- Fuerte
de la Punta 1803
- El
Castillo de Seboruco 1739.
BARACOA =====> CAMAGÜEY (560 km.)
Siamo
arrivati verso sera a Camagüey dopo un viaggio che e' durato parecchie ore,
praticamente l'autobus e' tornato a Santiago de Cuba e poi ha proseguito per
Bayamo e alla fine siamo arrivati a Camagüey, si trova nella parte centrale
dell'isola, la maggior parte della provincia e' piatta la collina più alta
raggiunge 300 metri nella Sierra de Cubitas, gran parte del bestiame pascola
liberamente nel territorio erboso di questo antico semipiano..una cosa
particolare che sono venuto a sapere e' che a Cuba i 5 milioni di capi di
bestiame appartengono tutti allo stato, ma l'80% dei 3 milioni di maiali sono
invece di proprietà di agricoltori privati, di cooperative o di centri di
lavoro, ammazzare un capo di bestiame che appartiene allo stato e' considerato
un vero crimine.
Camagüey
e' una bella città coloniale, ha strette vie bianche ed edifici coloniali con
lussureggianti giardini all'interno dei loro cortili, una cosa che mi ha colpito
e' che quasi tutte le finestre che danno sulla via sono solitamente protette da
una inferriata molto lavorata, sorpassato il ponte sul Rio Hationico, arriviamo
al Casino campestre un grande parco piacevole con molte panchine
all'ombra..passano i calessi a 1 peso, poi siamo andati a vedere la Plaza de la
Revolucion dove c'e' il Monumento a Ignacio de Agramonte.
E'
conosciuta come la città dei "tinajones" sono delle grandi anfore di
argilla che un tempo venivano tenuti nei cortili per assicurare una provvista si
acqua fresca nei periodi di siccità.
Un'altra
cosa che si può osservare camminando per le strade e' che i bianchi sono in
percentuale superiore ai neri.
Un'altra
cosa particolare e' che oggi ho visto la prima persona con un telefono
cellulare!
Anche
qui abbiamo trovato delle difficoltà di trasporto..., volevamo andare a vedere la
Playa Santa Lucia dove ci hanno detto che c'e' una barriera corallina nella
parte nord occidentale, ma purtroppo l'agenzia
viaggi che organizza queste escursioni al sabato e domenica sono chiuse e i taxi
sono come al solito proibitivi.
Decidiamo
di partire per Trinidad...
DA VEDERE :
- Museo provincial Ignacio Agramonte costruito nel 1848 ex caserma
di cavalleria spagnola divenuto Hotel Camagüey dopo
l'indipendenza 3 quadri di Fidelio Ponce (grandi tinajones
nel cortile)
- Iglesia
de Nuestra Senora de ls Soledad 1775
- Iglesia
de Nuestra Senora de al Merced 1748
- Parque
Ignacio Agramonte (era un allevatore di bestiame che
condusse la rivolta contro al Spagna)
- Catedral
de la Nuestra Senora de la Candelaria 1530.
CAMAGÜEY =====> TRINIDAD (256 Km.)
Viaggiando
da Camagüey a Trinidad si passa attraverso un bassopiano dove la coltivazione
della canna da zucchero la fa da padrona, dove non c'e' questa coltivazione ci
sono gli allevamenti di bestiame e di tabacco, arrivati alla stazione degli
autobus c'e' un assalto da parte dei Cubani che hanno le habitacion particular
verso i turisti..., ma ormai ci siamo abituati a questo tipo di cose...,
facciamo
fatica a trovare una habitacion particular..., andiamo a vederne più di una ma ci
chiedono dei prezzi assurdi 25 e addirittura 30 dollari, trovano la scusa che
non ce ne sono libere che costano meno..., ma noi siamo troppo sgamati per cadere
in queste trappole..., hi.hi.hi..., e allora..., iniziamo a camminare..., la prima
impressione e' così bella..., perdersi camminando in questi vicoli che quasi non
ci rendiamo conto che abbiamo fatto un viaggio in pullman e che abbiamo lo zaino
pieno sulla schiena..., non sentiamo neanche il peso..., le case coloniali con le
griglie di ferro battuto e i tetti ti tegole rosse, i campanili barocchi; le
stradine sono fatte di un pavé sconnesso..., penso che questa città sia cambiata
poco da un secolo a questa parte forse e' questo il fascino di questa città.
Continuiamo a camminare tra i vicoli e le persone si avvicinano per chiederci se cerchiamo
una casa particular ma vogliono sempre troppo..., ad un certo punto mi si avvicina
una signora anziana con fare intimorito..., mi bisbiglia qualcosa che non capisco,
le chiedo di ripetere e lei avvicinandosi al mio orecchio mi dice se cerchiamo
una stanza per dormire..., si accetto..., mi sembrava davvero perbene..., però una
cosa strana e' che mi dice di seguirla a una decina di metri... La seguiamo...,
arriviamo a una casetta ed entriamo, e' ben diversa dalle habitacion
particular dove siamo stati fino ad ora, e' molto più umile, c'e' l'entrata
dove c'e' una sala e poi un stretto corridoio dove
sulla destra ci sono due letti matrimoniali con un separè che li dividono, ci
sono delle tende che servono a non far vedere dentro quando si passa dal
corridoio, in fondo c'e' prima un bagno molto spartano e la cucina, anche questa
molto spartana, poi c'e' una porticina che da su un pezzetto di terra dove ci
sono galline e un orto, il fatto che entrando non c'era l'insegna tipica delle
habitacion particular mi ha fatto capire subito che ci trovavamo in una
habitacion particular illegale..., wow..., wow..., e' una bella emozione, siamo veramente
in una vera casa di Cubani, il mio socio storce un po' il naso..., ma io voglio
rimanere, non voglio perdere questa opportunità... e poi la signora anziana mi
ha fatto tanta tenerezza..., vedendo com'e' la casa..., aveva paura che non ci
saremmo fermati..., ma io insisto per rimanere, discuto un po' con il mio socio e
gli faccio capire quanto potrebbe essere importante per questa famiglia se
restassimo qualche giorno, il prezzo e' di 15 US$ con la colazione, rispetto ai
prezzi orbitanti delle habitacion particular legali per noi e' buono, alla fine
rimaniamo...
Il bagno era così spartano che per farci la doccia devono
riscaldarci l'acqua e dobbiamo usare un pentolino per la doccia, la famiglia e'
formata da questa donna anziana..., da sua figlia e dalla nipote, mamma e nonna
sono divorziate, nasce una bella amicizia e facciamo molte discussioni nei
giorni che rimaniamo, mamma e nonna sono convinte Castristi..., non capisco come
possano esserlo..., visto com'e' messo il paese, ma e' veramente brava gente oltre
a lavorare..., alla sera si riuniscono con amiche nella casa a lavorare a
maglia... e
a vedere la telenovela; essendo una città altamente turistica vendono ai
turisti i loro manufatti, "gentes que luchan" (gente che lotta) come
dicono Cubani, una cosa particolare che mi ha attirato l'attenzione e' che in un
angolo della sala c'era la figura di una santo, San Lazaro e poi una ciotolina
con dentro delle monete, vicino del mais e un puro (sigaro), dicono che porta
prosperità...
Quando dobbiamo entrare ed uscire dalla casa dobbiamo farlo in
fretta perché per la proprietaria della casa e' molto pericoloso, rischiano
davvero tanto; una multa molto salata e addirittura la confisca della casa,
sarebbe la rovina per loro..., eppure rischiano e ci ospitano, noi non rischiamo
niente..., una cosa che ho capito e' che tutti i vicini di casa sapevano che in
quella casa c'eravamo noi ma facevano finta di niente..., anzi erano delle
sentinelle se per caso passavano i controllori, alla fine a questa famiglia ho lasciato
dei vestiti e uno shampo. Anche il mio socio ha lasciato qualcosa, ci eravamo
proprio affezionati..., chissà che con i nostri soldi non siano riuscite a mettere
a posto il bagno..., siamo rimasti anche
a cena alla sera... Per capire meglio facciamo due calcoli : abbiamo lasciato in
due 80 US$, praticamente gli stipendi di un anno di lavoro della madre e della
figlia !!!
Una
cosa particolare che si può vedere a Cuba e' la festa che viene fatta per le
ragazze al compimento dei loro 16 anni, viene indossato un bel vestito e viene
portata per le strade della città, alla sera si festeggia con la famiglia,
anche per le famiglie che non hanno molti mezzi economici riescono a fare la
festa alla figlia per i 16 anni..., mettono via i soldi già dalla nascita della
figlia.
La città di Trinidad dichiarata dall'Unesco patrimonio dell'Umanità e' disposta
attorno alla Plaza Mayor dove ci sono le più belle e sfarzose case coloniali, i
musei e le chiese della città vecchia, il problema quando si tornava a casa era
che la maggior parte delle strade di Trinidad ha due nomi, quello nuovo usato
nei cartelli che indicano le strade e un vecchio nome coloniale tuttora
preferito da molta gente del posto. Per esempio : Calle Bolivar (Desengaño), Calle Echerri
(Cristo)..., per questa cosa ci siamo persi più di una volta..., hi.hi.
Una cosa
storica importante e' che proprio da Trinidad Hermán Cortés arruolò qui gli
uomini per la spedizione in Messico.
Playa
Alcón :
Oltre
ad essere una bella città coloniale vicino Trinidad a soli 12 Km ci sono le
favolose spiagge nella penisola Alcón prese il nome da uno scoglio nero
situato sulla punta Maria Aguilar che un tempo serviva da punto di riferimento
per i marinai.
Poiché
sembrava avere l'aspetto di una zampa di cavallo gli fu dato il soprannome di
Alcón (zampa posteriore) nel corso dei secoli le correnti marine hanno formato
una distesa di 4 km di sabbia bianca a poche centinaia di metri in mare aperto
si trova la barriera corallina ottima per lo snorkelling e le immersioni, e'
possibile andare con dei minibus che partono quando si riempiono i posti.
Sierra
del Escambray :
E'
ricca di foreste, ma non essendoci mezzi di trasporto..., non siamo riusciti a
visitarla.
Valle de los Ingenios :
Sono
le rovine di una dozzina di piccoli zuccherifici (ingenios) del XIX secolo,
comprendenti magazzini, macchinari di macinatura, alloggiamento per gli schiavi,
case padronali.
VISITATO :
- Museo Historico Municipal
- Iglesia
Parroquial de la Santisima Trinidad
- Museo
Romantico
- La Casa
Templo de Santeriaía Yemayá
- Iglesia de
Santa Ana
- Ermenita de
Nuestra Senora de la Candelaria de la Popa; da
qui si può vedere Trinidad dall'alto, situato sulla
collina a nord della città vecchia ed e' un posto fantastico
per ammirare il tramonto.
- Cueva de
Ayala, seguendo un sentiero dalla chiesa Ermenita si
arriva alla Disco Ayala che e' un locale notturno costruito
direttamente all'interno di una grotta naturale.
TRINIDAD =====> SANTA CLARA (156 Km.)
13-01-2003
Durante
il percorso si vedono distese interminabili di coltivazioni di canna da
zucchero, coltivata nelle fertili pianure rosse, arriviamo a Santa Clara...,
famosissima città dove ci sono monumenti e musei che commemorano la
storica battaglia della rivoluzione che portò alla caduta di Batista.
Troviamo
una habitacion particular presso la famiglia di un avvocato in
pensione...persona molto interessante, uno dei pochi Cubani che ha potuto
viaggiare nel mondo perché lavorava per il governo...e' stato in Russia e
Germania dell'Est prima della caduta del muro di Berlino e anche nell'Europa
dell'ovest...una persona che ha potuto vedere con i propri occhi la realtà
fuori da Cuba e che con molta sincerità e razionalità criticava il governo,
una cosa molto interessante che mi ha raccontato e' che prima della caduta del
muro di Berlino erano i Cubani che andavano in villeggiatura a Varadero e anche
in altri posti dove adesso ci sono solo Hotel per turisti.
"La
Libreta" era piu' che sufficiente per le famiglie per mangiare e quindi i
soldi dei salari era qualcosa in piu'....che serviva anche per andare in
vacanza, ora ce ne sono ben pochi di Cubani che possono permetterselo.
La
libreta o tessera annonaria, fu creata nel 1962 per assicurare alla popolazione
un'ancora di salvezza sociale di base e ridurre la speculazione, durante i
"relativamente" floridi anni 70 e 80, Cuba era sovvenzionata dal
flusso costante dei prodotti sovietici, sembro' che la tessera potesse essere
eliminata, ma la crisi degli anni 90 dopo la caduta del muro di Berlino ha
convinto il regime di mantenerla.
Il
paniere alimentare di 30 prodotti di base, che mensilmente e' distribuito a ogni
cubano, comprende 2,5 Kg di riso, 1,5 Kg di zucchero raffinato e 1,5 Kg di
zucchero scuro, 1 kg di pesce ½ Kg di fagioli, 28 g di caffe', 270 g di sale e
14 uova. Altri 29 prodotti prodotti per la casa e la famiglia sono distribuiti
senza una regola fissa...e comprendono...sapone, detergenti, olio vegetale,
farina gialla, pasta alimentare, cracker, pomodori in scatola, frutta e verdura
e una piccola quantita' di carne una o due volte all'anno, ma sembra che la
frequenza di distribuzione di questi prodotti sia insufficiente, per questo
motivo..e a causa della circolazione del dollaro i rifornimenti devono essere
integrati da altri generi alimentari acquistati a prezzi in dollari nei mercati
dei contadini.
Tutto
questo ha portato nella societa' Cubana tangibili differenze di classe...perche'
a Cuba adesso...e' cosi' la vita...chi ha i dollari possono essere gia'
considerati ricchi e chi e' pagato in pesos invece ha grossi problemi gia' ora
che c'e' la libreta...e non posso immaginare come sara' quando questa verra'
tolta.
Tutti
ricevono una pagnotta al giorno e per i bambini, fino all'eta' di 7 anni, un
litro di latte fresco o in scatola, oltre a una regolare assegnazione di pollo,
manzo e yougurt a base di soia.
Ricevono
anche una razione di latte anche i pensionati, le donne incinte e coloro che
sono affetti da specifiche malattie croniche.
La
libreta ha un grosso peso economico per il regime, si pensa che verra' tolta nei
prossimi anni per questo motivo il regime nel 1993 ha concesso ai Cubani di
poter aprire delle attivita' personali o familiari..tipo vendite al dettaglio o
aperture di habitacion particular o paladares, per evitare il riemergergere di
una classe capitalista agli imprenditori privati non e' permesso di assumere
personale, per queste persone (e sono davvero tante) non sara' un problema
quando il regime decidera' di togliere la libreta, e non sara' un problema
neanche per quelle famiglie Cubane che hanno un parente all'estero che manda
dollari ogni mese (e sono anche queste davvero moltissime), non sara' un
problema per i jineteros...ma per le persone che vivono con gli stipendi
ufficiali dello stato? Per loro sara' un vero problema..saranno veramente
ridotti a una vita di stenti.
La
parte piu' bella dal punto di vista architettonico della citta' sono il centro
nel Parque Vidal, durante l'epoca coloniale intorno al parco correvano due
marciapiedi identici divisi da uno steccato che separava i bianchi dai neri.
Ci
sono panchine ombreggiate dove e' possibile sedersi e osservare la gente che va
e che viene. Dal 1902 la banda musicale suona ogni giovedi' e domenica alle 20
sul palco al centro del parco.
L'unica
motivazione vera per fermarsi a Santa Clara e' senz'altro per andare a visitare
il mausoleo dove ci sono i resti di Che Guevara questo personaggio che e'
diventato mitologico, leggendo la sua storia non si puo' dire che non sia stato
un grande uomo che ha dato la vita per lottare contro le ingiustizie sociali che
c'erano nel mondo, una cosa che mi ha colpito nel mio viaggio a Cuba e' che ho
trovato piu' di una persona che mi ha detto che Che Guevara e' stato ucciso
grazie una soffiata di Fidel Castro...sara' vero?
Quando
si arriva alla piazza dove c'e' il mausoleo non si puo' non rimanere a bocca
aperta per la vastita' della piazza dove c'e' la gigantesca statua del
"Che".
Una
cosa che mi ha fatto piacere e' stata quella di vedere che non c'erano Cubani
nella piazza che vendevano souvenir del Che, pensavo che fosse piena
invece...per fortuna non c'era nessuno.
All'interno
del museo sottostante il monumento sono esposti oggetti legati alla vita del Che
Guevara...e' molto carino e gratis, anche questa cosa mi ha fatto piacere, dopo
aver visto il museo l'emozione sale quando si entra nel mausoleo dove sono
esposte le effigie in pietra dei 38 guerriglieri uccisi in Bolivia...quando sono
arrivato davanti all'effigie di Che Guevara devo ammettere che mi sono commosso
parecchio mi e' venuta giu' pure una lacriminuccia...SEI STATO UN GRANDE UOMO
CHE GUEVARA!
Sua
e' stata l'idea dopo la rivoluzione di iniziare un processo di alfabetizzazione
nel paese..anche per il contadino che viveva nel posto piu' sperduto dell'isola,
sapeva benissimo di quanto era importante la cultura in un popolo, ed era contro
al processo che ha intrapreso Fidel Castro di togliere le piccole imprese
artigiane autonome e far diventare tutto statale come nei regimi
Comunisti..guarda a caso poco dopo il Che fu ucciso..sara' stata una casualita'
o....chissa'...
Dentro
il mausoleo c'e' la fiamma eterna in loro onore.
A
questo punto io e il mio socio Tedesco ci dividiamo, lui prosegue subito perche'
ha poco tempo...partira' una settimana prima di me, io invece rimango ancora a
Santa Clara...anche perche' volevo prendere l'unico mezzo di trasporto Cubano
che non avevo ancora provato cioe' il treno...volevo andare da Santa Clara fino
a Matanzas, abbiamo compartito una buona parte di viaggio assieme ed era nata
una bella amicizia e' un peccato dividerci ma ognuno ha il suo itinerario di
viaggio...pero' e' stata una bella esperienza.
Come
dicevo...volevo prendere il treno, ma dopo avermi informato..mi sono reso conto
che era una cosa molto difficile perche' arrivavano strapieni e non c'era
posto...l'unica era presentarsi un'ora prima del passaggio del treno e sperare
che si liberasse un posto...dopo aver provato una sera...ho rinunciato a
viaggiare in treno, peccato!
Allora
mi sono preso il mio biglietto del pulman della linea Viazul l'unica sicura..e
via...verso Varadero!!!
VISITATO :
-Teatro la Caridad
-Museo de
Artes Decorativas
-Palacio
Provincial
-La casa de
la Ciudad
-Catedral
de las Santas Hermanas de Santa Clara de Asis
-Iglesia de la Santisima Madre del buon Pastor
-Iglesia de
Nuestra Senora de Carmen.
-Monumento a
la toma del tren blindado, qui il 29 dicembre 1958, 18
uomini sotto il comando di Che Guevara e armati di
fucili e granate catturarono un treno blindato che trasportava
408 soldati di Batista pesantemente armati in una
battaglia che duro' 1 ora e mezza. Ci sono
5 dei 22 vagoni e c'e' un museo gratuito all'interno.
Il bulldozer utilizzato dai guerriglieri per bloccare
la linea ferroviaria e ' stato issato su un piedistallo
nelle vicinanze.
-Monumento a
Ernesto Che Guevara
SANTA CLARA =====> VARADERO (192 Km.)
Sono
partito da Santa Clara verso sera e ho avuto la fortuna di vedere dal pulman
viaggiando...uno e i tramonti piu' suggestivi..un grandissimo sole che si andava
a posare sulla sterminata piantagione di canna da zucchero...le sfumature rosse
rendevano tutto cosi' magico...dava l'idea dell'infinito...arrivo a Varadero e'
la piu' grande localita' di villeggiatura, e' frequentata soprattutto da chi
cerca il sole, sabbia e acque azzurre e tutto quello che comporta la vita da
spiaggia, inizia all'estremita' ovest della penisola de Hicaros, superato il
ponte Bascular (ponte sollevabile), il lato della penisola che si affaccia
sull'atlantico e' quello turistico mentre il lato rivolto verso la baia de
Cardenas e' abitato dai Cubani, pensavo che ci fossero alberghi grattacielo come
a Cancun in Messico invece gli alberghi sono di qualche piano.
Era
gia' notte, prendo il mio zaino e aiuto a due ragazze Italiane a mettersi
d'accordo per trovare una habitacion particular che forse era illegale...io
invece inizio a camminare verso la spiaggia...Varadero e' un lembo di terra
lungo 20 km di sabbie bianche ma non e' molto largo....quando arrivo in
spiaggia..vedendo delle palme..e un bel cielo stellato mi viene una
brillantissima idea...quella di dormire in spiaggia, mi volevo godere la nottata
in spiaggia, lascio il mio zaino sotto una palma e cerco di addormentarmi grazie
al rumore del mare che si infrange sul bagnoasciuga...questo per un paio di ore
perche' ad un certo punto della notte ho sentito delle goccie..pensavo che fosse
solo un sogno...ma quando le goccie divenirono piu' intense mi sono accorto che
era la realta'..mannaggia pioveva! Prendo di fretta e furia tutte le mie cose e
cerco un riparo..l'unico piu' vicino era una bar che era aperto tutta la
notte...per fortuna che c'era quello perche' la pioggia si era trasformata in un
temporale e l'acqua scendeva a secchiate....ormai a notte inoltrata mi son
dovuto subire l'allegra compagnia di un ubriaco che aveva solo una gamba e di un
altro super ubriaco che non riusciva a reggersi in piedi..hi..hi..ha pure
tentato di rubarmi il mio zainetto piccolo...ma non stava neanche in
piedi..hi..hi..hi.
Arriva
il giorno..e il tempo era ancora brutto, nuvoloso e con un forte vento..Varadero
era un posto che volevo vedere ma che non mi volevo fermare piu' di tanto...ma
visto che il tempo era brutto decido di portare lo zaino nell'apposito guarda
bagagli della stazione degli autobus cosi' potevo girare per Varadero senza
problemi, sperando che esca il sole e di poter fare un bel bagnetto...inizio a
camminare lungo la spiaggia e dopo un po' rivedo le due Italiane....mi aggrego a
loro tutta la giornata e alla sera anche loro vedendo il tempo decidono di
partire con me per l'Avana, poi non erano rimaste nella habitacion particular ma
erano andate in Hotel...partiamo tutti assieme verso sera..in direzione della
capitale.
VARADERO =====> LA HABANA (L'Avana) (140 Km.)
17-01-2003
L'Avana
(La Habana) e' la piu' grande citta' dei Caraibi, e' il centro politico,
economico e culturale di Cuba. La citta' possiede un nucleo antico che
rappresenta il piu' bel complesso di architettura coloniale spagnola ed e' la
citta' meglio fortificata che si conserva nelle Americhe.
Da quando nel 1982 l'Avana Vecchia (la Habana Vieja), l'Avana
Vecchia e' stata dichiarata patrimonio dell'umanita' dall'Unesco sono stati
spesi milioni di dollari in opere di restauro.
Una
cosa che mi ha colpito arrivando all'Avana e' che la periferia non e' costituita
da baracche degradate come in qualsiasi capitale o grande citta' della maggior
parte dei paesi latini americani, questo e' dovuto al fatto che c'e' una legge
del 1997 che proibisce ai Cubani di potersi trasferire All'Avana senza avere
un'autorizzazione ufficiale che viene accordata solo a chi puo' dimostrare di
aver gia' trovato una sistemazione e un impiego adeguati.
L'Avana
si estende su un'aria di 720Kmq e' divisa in 15 distretti: la Habana Vieja
(l'Avana Vecchia), Centro Habana (L'Avana Centro), Plaza de la Revolución,
Playa, La lisa, Marianao, Cerro, Diez de Octubre, Boyeros, Arroyo Naranjo, San
Miguel de Padrón, Cotorro, Regla, Guanabacoa, la Habana del Este (L'Avana Est),
quelli di interesse per il turista pero' sono quattro o cinque di questi
distretti.
Arriviamo
con il bus nel cuore della citta' passiamo attraverso il tunnel scavato tra il
1955 e il 1958 sotto l'imboccatura del porto lungo 733 metri e sbuchiamo
nell'Avana Vecchia, scendiamo nel subborgo chiamato Avana Centro (Habana
Centro), e' buio telefoniamo a dei proprietari di alcune habitacion particular e
ne troviamo una..era abusiva visto che non aveva il cartellino io mi fermo ma le
due ragazze vanno in una che erano gia' state, ci diamo l'appuntamento per il
giorno dopo.
Il
giorno dopo mi sveglio presto, scendo per le strade e cammino per l'Avana, la
prima cosa che mi colpisce e' la fatiscienza di alcuni palazzi....sembra che ci
sia appena stato un bombardamento molti di essi sono vecchi e cadenti, migliaia
di abitanti sono stati fatti evacuare per motivi di sicurezza e mi hanno detto
che ogni anno crollano all'incirca 200 edifici, la seconda cosa e' che anche
nella capitale non c'e' il traffico e la commercializzazione selvaggia che
presentano le altri capitali dell'America Latina, le strade anche qui sono molto
pulite.
Per
raggiungere il luogo dell'appuntamento prendo il famoso Camello (Cammello): una
cabina di camion che traina una sorta di lungo autobus a due gobbe, non e' stato
facile prenderlo perche' le file sono interminabili, anche qui si usa chiedere
sempre chi e' l'ultimo della fila...ma molte volte ti chiedono anche chi sia il
penultimo perche' visto che le file sono lunghe molta gente dopo aver aspettato
o si incamminano a piedi oppure cercano altri mezzi di trasporto, per salire nei
Camellos ci sono due file separate..una per quelli che vogliono un posto a
sedere (sentados) e una per chi vuol restare in piedi (de pie'). La seconda come
si puo' immaginare, precede piu' speditamente, io ho preso la piu' rapida e ho
fatto bene perche' mi sono fermato vicino alle porte della discesa..infatti il
Camello si riempie fino all'inverosimile!
I
normali autobus urbani si chiamano Guaguas, con i Camellos sono i mezzi piu' economici per viaggiare nella citta' o nei dintorni, il
il costo e' minimo dai 20 ai 40 centavos di pesos, meglio avere gia' la noneta
contata. Come dicevo prima la cosa negativa e' che bisogna munirsi di pazienza
perche' le file sono davvero lunghissime.
E'
possibile andare all'aereoporto con il Camello M-2, ecco le destinazioni dei
Camellos :
M-1
Alamar - Vedado via Fraternidad
M-2
Fraternidad - Santiago de las Vegas
M-3
Alamar - Ciudad Deportiva
M-4
Fraternidad - San Agustín via Marianao
M-5
Vedado San Agustín
M-6
Calvario - Vedado (angolo Calle 21 e Calle L)
M-7
Parque de la Fraternidad - Alberro vio Cotorro
Altro
modo per viaggiare nell'Avana sono i taxi, ci sono diverse categorie :
Taxi
Ufficiali (Panataxi, Turistaxi) sono datati di tassametro, un esempio dei costi
e': Habana Viaja - Centro habana 3U$S, Habana Viaja - Vedado 5U$S
Taxi
collettivi : sono costituiti da vecchie macchine americane belle che battono
sempre la stessa strada (effettuano lunghi tragitti nel'Avana )e si riconoscono
perche' dietro hanno un cartello "taxi" e spesso sono stracolme, si
paga in pesos ma se non si sa parlare bene lo spagnolo non vi caricano...la
corsa costa 15 pesos cioe' mezzo dollaro al dollaro 27 pesos, molto meno che un
Taxi qualsiasi..bisogna essere molto sgamati perche' puo' capitare che non vi
caricano perche' non siete cubani.
Taxi
particular: Sono piu' cari perche' non hanno un tassametro...e chiederanno
qualcosa di piu' del prezzo normale, pero' c'e' il vantaggio che si puo' mediare
e tirare sul prezzo...una volta che si sa il vero prezzo con un taxi che ha il
tassametro ma bisogna sempre mettersi d'accordo prima di salire !!!
Autobus
turistico
Il
Vaivé, un Bus Turistico e' un autobus da 18 posti in servizio ogni giorno dalle
9 alle 21, lungo un itinerari oprestabilito. La tessera giornaliera e' di 4U$S
permette di usarlo a proprio piacimento, salendo escendendo dove e quando si
vuole. L'autobus fa la spola fra l'Hotel Palco, presso il Palacio de las
Conveciones nel quartiere Miramar, e il castello di El Morro effettuando 23
fermate intermedie.
I
bus sono di colore Giallo e Porpora.
Treno :
Cuba e' l'unico paese dei caraibi dove il sistema ferroviario e' funzionante,
hanno vecchie locomotive a vapore.
La
ferrovia collega l'Avana con tutte le altre principali citta'.
Anche
se migliora di anno in anno i convogli restano arcaici lenti e perennamente in
ritardo, sono pienissimi e in overbooked...io ho provato a prendere il treno a
Santa Clara...ma dopo due giorni che andavo in stazione e mi dicevano che non
c'erano posti disponibili ci ho rinunciato e ho continuato il mio viaggio con i
pulman della linea Viazul, penso che si possa viaggiare in treno se si parte da
Santiago de Cuba o dall'Avana cioe' nelle due citta' che fanno da capolinea...ma
nelle fermate durante le citta' che si trovano tra queste due citta' penso che
sia davvero problematico.
Partendo
dall'Avana per Santiago ci vogliono 36 U$S per gli stranieri.
All'Avana
si puo' usare le monete nei telefoni pubblici per telefonare e anche si puo'
comprare le tessere telefoniche di 3 o 5 peso cubani.
AVANA
VECCHIA
Trovo
le mie amiche Italiane e decidiamo di andare a vedere l'Avana Vecchia, e'
davvero molto bello l'antico quartiere coloniale dell'Avana ha un tale numero di
musei, monumenti, gallerie d'arte, chiese,
castelli e altri luoghi d'interesse storico che e' impossibile visitarli tutti
in un solo giorno, ha molti edifici coloniali che sono stati ristrutturati e
sono molto belli, e' bello perdersi nelle strade dell'Avana Vecchia...mi avevano
detto che era un luogo pericoloso ma io l'ho trovato tranquillo con tanta
polizia che controllava le strade anche di notte.
C'e
la possibilita' di acquistare un pass giornaliero valido per dieci musei della
citta' vecchia (escluso il Castillo de la Real Fuerza).
VISITATO :
-Catedral de San Cristóbal de la Habana che domina la Plaza de
la Catedral. I suoi campanili diseguali incorniciano una sontuosa
facciata barocca progettata nello stile dell'architetto
Italiano Francesco Borromini.
-Il palacio de los Marqueses de Aguas Claras (1760)
-Casa de Lombillo, Palacio del Marqués Arcos (posta)
-Museo de
Arte Colonial
-Plaza de
Armas tutti i giorni tranne la domenica in questa piazza
si tiene un grande mercato del libro usato. Proprio
in questa piazza mentre me ne stavo seduto su una delle
panchine al fresco ho visto una delle tecniche piu' divertenti
per spillare i soldi ai turisti..., c'erano tre Cubani
con degli strumenti musicali..., quando arrivavano i gruppi
di stranieri, loro con una tecnica sopraffina..., sceglievano
la preda... e poi suonando le solite le due canzoni
piu' famose "Guantanamera" e "Comandandate Che Guevara"...cercavano
di dividerle dal braco in modo che queste
persone si sentissero imbarazzate... e dopo un minuto di
musica... chiedevano i soldi..., solitamente i turisti davano
un dollaro ma questi, quando capivano che il turista era una
persona timida..., ne chiedevano un dollaro per uno e spesso
riuscivano a spennare tre dollari, beh..., saro' stato piu' o
meno una mezz'oretta ad osservarli..., hanno guadagnato piu' di
30 dollari ! Wow..., wow !!!
-Il barocco
Palacio de los Capitanes Generales, e' uno degli edifici
piu' maestosi di Cuba. 1776 era la residenza dei governatori
Spagnoli poi dei governatori americani prima di diventare
il palazzo presidenziale poi divento' municipio e ora e'
Museo de la Ciudad; nel cortile c'e' la statua di Cristoforo
Colombo.
-Sul lato
nor-ovest di Plaza de Armas sorge il Castillo de la Real
Fuerza la piu' antica fortezza coloniale che si sia conservata
nel continente Americano. Il Castello fu costruito
fra il 1558 e il 1577 sui resti di un precedente forte
distrutti dai pirati Francesi nel 1555. La torre a ovest
e' sormontata dal famoso segnavento in bronzo chiamato La
Giraldilla, fuso all'Avana nel 1632 da Jerónimo Martínez Pinzón,
che la leggenda popolare vede come un'immagine di Doña Inés de
Bobadilla in attesa del ritorno del suo sposo, l'esploratore
Hernando de Soto (Nel 1539 de Soto parti' dalla
Florida per un viaggio di tre anni che lo avrebbero condotto
fino all'odierno Oklaoma dove scopri' il fiume il fiume
Mississippi senza pero' trovarvi l'oro. Ammalatosi durante
il viaggio di ritorno, mori' prima di rimettere piede a
Cuba. La Giraldilla originale sitrova al Museo de la
Ciudad e la sua immagine appare anche sull'etichetta del rum
Havana Club. Il nome deriva dal verbo spagnolo "girar", girare, roteare
-Museo
Nacional de Historia Natural.
-Museo de
Automóvil
-Durante gli
anni 30 Ernest Hemingway soggiorno' piu' volte all'Hotel
Ambos Mundos palazzo di cinque pieni al N^153 di Calle
Obispo all'angolo con Calle Mercaderes. E' possibile visitare
la stanza N^511 dove Hemingway inizio' a scrivere
-Iglesia y
Monasterio de San Francisco de Asís la chiesa con il
campanile piu' alto dell'Avana.
-Plaza Vieja
che risale al XVI secolo e che fino al 1835 fu sede
del mercato.
-Iglesia
y Convento de Santa Clara.
-Iglesia
Parroquial del Espíritu Santo
-Iglesia y
Convento de Nuestra Señora de la Merced.
-Museo Casa
Natal de José Martí il fautore dell'indipendenza cubana
naque in quest'umile dimora il 28 gennaio 1853. Il museo
espone lettere, manoscritti, fotografie, libri e altri oggetti
legati alla sua vita.
-Vicino c'e'
la stazione ferroviaria, si puo' ammirare La Junta,
la locomotiva che nel 1843 inauguro' la linea per Matanzas.
Una
cosa incredibile e' che in un'incrocio dell'Avana vecchia ho incontrato niente
po..po..di meno che il Krukko si proprio lui il grande Rafael il mio compagno di
viaggio nelle prime settimane a Cuba, e che ci siamo divisi a Santa Clara,
decidiamo di andare a cenare tutti assieme, anche con le due ragazze Torinesi,
come e' piccolo il mondo eh ?
Ho
passato alcuni giorni all'Avana ma poi sono partito per Viñales.
HABANA =====> VIÑALES (187 Km.)
La
stazione dei bus della Viazul all'Avana e' un po' fuori dal centro…, vicino al
parco zoologico e per andarci in tempo senza perdere l'unico bus che parte ogni
giorno alla mattina bisogna prendere un taxi.
Il
viaggio per Viñales segue su un'autostrada lunga la pianura che costeggia la
cordillera de Guaniguanico il paesagggio e' molto bello molto verde, prima di
arrivare a Viñales si passa per Pinar del Rio che e' il capoluogo della
provincia...non e' molto interessante, il viaggio continua e ci inerpichiamo
attraverso alcune colline sbucando alla fine nella valle de Viñales che e'
chiusa fra la Sierra de los Organos a ovest e la Sierra del Rosario a est.
Viñales
e' una delle piu' belle aree naturali di Cuba, una fertile pianura formata da
alcune valli separate tra loro da singolari colline di origine calcarea che
spuntano dal suolo e che l'erosione carsica ha modellato in sagome bizzarre. (Il
carsismo e' frequente nelle zone calcaree dove l'erosione, prodotta dall'acqua
da luogo a doline, fenditure, grotte e altre formazioni irregolari), le colline
erose raggiungono al massimo 699 m el Pan de Guajaicon nella sierra Chiquita a
sud de La Mulata.
Arrivo
a Viñales la prima impressione e' davvero molto positiva, un paesino semplice
di contadini, trovo una habitacion particular molto carina, in la famiglia
semplice e davvero amichevole, visto che ero alla fine del viaggio e i soldi
cominciavano a scarseggiare mi hanno fatto uno sconto anche per il fatto che
cenavo da loro...e non me ne sono pentito perche' si mangiava davvero molto
bene, davvero in questo paesino mi sono sentito a casa mia non c'era
l'ossessione da parte dei Cubani di avere un guadagno da parte dei turisti, con
la famiglia c'e' stato un vero scambio di opinioni...il padre faceva parte del
CDR (Comitè de la Revolucion) e anche se le nostre idee sul modo di vedere Cuba
era molto differente sono sempre stati molto gentili con me...dopo molte
discussioni non siamo riusciti a trovare un punto di incontro perche' le mie
critiche erano contrapposte da parte loro dai successi della rivoluzione...per
esempio :
Le
abitazioni
Dopo
la rivoluzione gli affitti furono ridotti del 50% e dal 1962 il costo
dell'affitto e' stato limitato al 10% del reddito familiare.
La
legge di riforma urbana del 1960 converti il pagamento dell'affitto in rate di
un prestito ipotecario su base dai 5 ai 20 anni, alla fine dei quali gli
affittuari diventevano proprietari, molte famiglie Cubane oggi sono proprietarie
della propria casa o del proprio terreno, e non pagano tasse sulla proprieta'.
Io
ribattevo che era vero tutto quello che mi raccontava ma che a Cuba uno dei
problemi piu' grandi e' la casa perche' le costruzioni di nuove case sono quasi
ferme, le nuove coppie che si sposano sono costrette
a vivere nelle case dei genitori di lei o di lui, questo comporta a vere e
proprio sovrappopolamento delle case...possono viverci anche 4 nuclei
familiari...e' proprio questo motivo e' uno delle prime cause dei divorzi a
Cuba, non e' facile andare d'accordo tra i vari nuclei...il regime da anni pensa
soltanto a costruire Hotel nelle belle spiagge dell'isola, proprio in quei
giorni Fidel Castro aveva inaugurato vicino a Holguin nelle spiagge di
Guardalavaca....il polo turistico Playa Pesquero, e le case per la gente?
Secondo me Fidel Castro vuole costruire cosi' tanti Hotel in modo che i turisti
siano costretti ad andarci e proibira' ai Cubani di ospitare i turisti nelle
loro case...per me Fidel Castro si rende conto che i Cubani scambiando le
proprie idee e convinzioni con i turisti stanno aprendo gli occhi.
Le
vendite delle abitazioni e' proibita, chi emigra da Cuba viene confiscata la
casa.
L'istruzione
Prima
della rivoluzione 1/4 dei Cubani adulti era analfabeta e un'altro milione era
semianalfabeta. Diecimila insegnanti erano disoccuopati e il 70% della
popolazione rurale non aveva scuole.
Dopo
il 1959 tutte le scuole private furono nazionalizzate e l'istruzione divenne
gratuita e per tutti.
Le
vecchie caserme militari furono trasformate in scuole. Nel 1961 tutte le scuole
rimasero chiuse per otto mesi e circa 100 mila studenti e insegnanti furono
mandati nelle zone agricole a insegnare a leggere e scrivere, portando in questo
modo l'attuale alfabetizzazione di Cuba a un livello del 94,5%.
Si
e' fatto uno sforzo per costruire delle scuole nelle zone rurali, che prima
erano totalmente trascurate.
L'istruzione,
in pratica, e' gratuita dall'asilo all'universita' e le scuole sono accessibili
a tutti i bambini. Io ribattevo che era vero tutto quello che mi raccontava ma
che a Cuba gli studenti dopo che raggiungono la laurea, devono prestare due anni
di servizio sociale nel loro campo, a paghe bassissime, prima di accettare un
posto stabile nella loro professione.
Mi
ricordo a Guantanamo una jinetera si lamentava perche' suo figlio che aveva poco
piu' di 10 anni doveva andare finita la scuola un mese a lavorare nei campi e a
causa di quello rompeva sempre le scarpe e lei quando tornava doveva
comprargliene un paio nuove, vi ricordo che le scarpe e' un bene che si compra
in dollari e per una persona che aveva lo stipendio di 4 dollari era un problema
e proprio per questo doveva fare la jinetera.
Anche
se il lato tecnico puo' darsi che sia di alto livello nei laureati...la cultura
generale lascia molto a desiderare, anche perche' le scuole dall'asilo all'universita'
sono dei veri e propri luoghi di indottrinamento a favore del Comunismo e della
Rivoluzione, nessuno ha possibilita' di leggere qualcosa che sia in contrasto
con il pensiero Comunista...soprattutto nelle scuole.
Come
il benessere delle famiglie americane determina il tipo di educazione che i
figli ricevono, i trascorsi politici di una famiglia cubana spesso possono
determinare se i ragazzi saranno in grado di andare all'universita' (il rampollo
di qualcuno che sia stato nelle liste nere per "attivita' contro lo
stato" potrebbe avere dei grossi problemi).
All'Avana
nella habitacion particular dove sono stato un giorno si e' presentata una
ragazza con delle video cassette...e la proprietaria le ha comprate per i
nipotini, c'erano dei cartoni animati americani, cosi' come i cartoni girano
anche altre video cassette di musica e di programmi americani o Europei, anche
libri Americani o Europei ma tutto questo..., di nascosto.
Salute
pubblica
Il
sistema sanitario pubblico di Cuba e' indubbiamente il migliore dell'America
Latina.
Prima
della rivoluzione il tasso di mortalita' infantile era attestato sui 60 decessi
ogni 1000 nati, mentre nel 1998 era del 7,1 per ogni 1000 nati, uno dei piu'
bassi del mondo.
Dal
1959 la probabilita' di vita e' aumentata da 55 a 75 anni.
Dal
1959 sono stati costruiti centinaia di ospedali, policlinici e cliniche
medeciche, migliaia di medici e di infermieri sono stati istruiti. Per i Cubani
tutte le cure mediche nei policlinici di stato, compresi l'odontoiatria e il
ricovero ospedaliero, sono gratuite, anche se le medicine scarseggiano a causa
dell'embargo degli Stati Uniti.
Questo
e' stato un punto che non ho ribattuto..effettivamente la salute pubblica e'
successo...anche se...voci di corridoio mi hanno detto che negli ospedali inizia
ad esserci della corruzione dovuta al fatto che i medici hanno uno stipendio di
20 dollari e che invece adesso molte persone guadagnano molti dolllari e quindi
si puo' passare avanti alle file pagando o si puo' avere dei migliori servizi
con i dollari.
Pensionamento
Le
donne cubane vanno in pensione a 55 anni e gli uomoini a 60 anni (per quelli che
fanno lavori pesanti 55 anni), se uno vuole puo' continuare a lavorare, la
pensione dipende dagli anni di servizio ed e' una percentuale dello stipendio.
Le
persone anziane senza l'aiuto di una famiglia sono alloggiate gratuitamente
negli "hogares de ancianos", (case di riposo per anziani).
Io
ribattevo che era vero tutto quello che mi raccontava ma..se uno stipendio e' di
4 dollari...quanto sara' la pensione se e' una percentuale dello stipendio ? Mi
e' capitato durante il mio viaggio di domandare a qualche pensionato come
facesse a vivere e la risposta da queste persone e' stata che per fortuna tutti
avevano dei parenti......figli o nipoti che dall'estero gli aiutavano mandavano
dei dollari ogni mese.
I
due giorni che son rimasto a Viñales mi sono fatto due belle camminate, il
primo giorno sono andato a 4 km a nord del villaggio dove c'e' una grotta che
ospita il disco bar Cuevas de Viñales, 1,5 Km piu' avanti nella strada c'e' la
parte piu' bella della zona e c'e' la Cuevas del Indio una grotta anticamente
abitata degli Indios e attraversata da un fiume sotterraneo.
Si
percorre a piedi i primi 300 m e poi si prosegue i 400 m in barca all'interno
della grotta illuminata e si sbuca vicino alla cascata.
Un
cosa particolare che ho visto e' che per l'aratura dei campi si ricorre
all'aratro trainato da buoi piuttosto che ai trattori, forse perche' non ci sono
i trattori.
Il
secondo giorno invece sono andato a vedere "El mural de la prehistoria"
a 4 Km a ovest del villaggio e' un'opera realizzata su una parete rocciosa ai
piedi della Sierra de Viñales (617 m) la sezione piu' alta della Sierra de los
Organos.
Il
dipinto lungo 180 m fu eseguito nel 1961 da Leovigildo Gonzalez Morillo seguace
del pittore Messicano Diego Rivera sulla parete laterale del Mogote dos Hermanos.
L'enorme
serpente, i dinosauri, i mostri marini e gli indios che vi sono rappresentati
simboleggiano la teoria dell'evoluzione.
A
1 km dopo il mogote Dos Hermanos c'e' una strada sterrata che conduce alla
comunita' montana di Los Aquaticos, la comunita' fondata nel 1943 dai seguaci di
Antoñica Izquierdo una visionaria che aveva scoperto le virtu' curative
dell'acqua in un periodo in cui i campesinos di questa zona non avevano accesso
alla medicina tradizionale, si amministrano da soli senza essere soggetti al
controllo del governo e continuano a praticare la cura dell'acqua che consiste
nel fare tre bagni al giorno lasciandosi poi asciugare dal vento.
La
donna mori' all'ospedale psichiatrico dell'Avana durante la seconda guerra
mondiale, costretta ad assumere farmaci da medici che l'avevano giudicata pazza.
In
questa regione c'e' la produzione del 59% del tabacco, ho fatto visita a una
piantagione dove mi hanno spiegato il processo del tabacco, molto interessante,
prima un po' di storia....durante la prima visita Colombo proprio in questa
isola ebbe il primo contatto con degli indigeni che fumavano delle foglie secche
chiamate cohiba (questa e' una delle marche di sigari piu' prestigiosi tuttora)
cent'anni piu' tardi il tabacco era il prodotto piu' esportato da Cuba.
La
semina del tabacco avviene in un vivaio, dopo 45 giorni le pianticelle di
tabacco vengono trapiantate, avviene tra ottobre e dicembre e in due mesi
crescono dai 15 cm fino a 1,5 m con foglie lunghe 30 cm e larghe 25 cm, a questo
punto si toglie la gemma centrale per far stimolare la crescita delle foglie, le
piante alla fine hanno da sei a nove foglie su altrettanti livelli, queste
vengono raccolte a mano nel periodo da Gennaio a Marzo.
Le
foglie vengono cucite a coppie e appese a seccare per circa 50 giorni in
appositi capannoni dopodiche vengono trattate per due fasi di fermentazione che
dura circa 30 giorni e alla fine invecchiate e spedite nelle fabbriche di sigari
dell'Avana.
VIÑALES =====> HABANA (187 Km.)
24-01-2003
Ritorno
all'Avana, anche se effettivamente sarei rimasto qualche giorno
in piu' a Viñales, arrivato alla stazione dei bus dell'Avana fortunatamente
divido il taxi con altre due persone per andare al centro
ditta', ritorno nella casa particular che avevo trovato nei giorni
che ero stato all'Avana, l'ho trovata proprio nel quartiere chiamato
Centro..nei giorni che mi rimangono sono andato a visitare tutto
quello che c'era ancora da vedere ed erano tante le cose, in piu'
sono andato nelle spiagge situate vicine all'Avana.
Durante
gli ultimi giorni del mio soggiorno all'Avana sono stato testimone
delle... ELEZIONI POLITICHE CUBANE !!!
Mamma
mia una cosa unica al mondo, il 19 Gennaio il popolo ha votato, adesso capisco
perche' da quando sono arrivato a Cuba tutti i giorni di sera, alla televisione
facevano vedere i discorsi di Fidel Castro che aveva fatto nelle varie piazze
delle citta' Cubane durante i decenni antecedenti.
Gli
oppositori all'attuale sistema politico ed economico di Cuba non sono ancora
rappresentati nel governo a nessun livello.
Chiunque
esprima pubblicamente opinione critiche sulla leadership del paese rischia
l'arresto e tutti i tentativi di organizzare un'opposizione politica sono
immediatamente soffocati. All'inizio del 1999 una nuova legislazione stabili' un
lungo periodo di detenzione per chiunque fosse stato accusato di voler scalzare
l'indipendenza nazionale o l'economia dello stato Cubano.
Esiste
un elenco computerizzato e continuamente aggiornato di coloro che sono accusati
di "comportamentoantisociale" e queste persone non possono accedere ai
pubblici impieghi, ne avere contatti con la redditizia industria del turismo o
con le joint venture con compagnie straniere. La maggior parte dei controlli e
degli equilibri di una democrazia moderna, quali i partiti di opposizione, una
libera stampa, una magistratura indipendente, limitazioni all'esercizio del
potere, sindacati autonomi, oggi a Cuba non esistono.
Come
vi dicevo il 19 Gennaio ci sono state le elezioni, se un qualsiasi turista
camminava per le strade dell'Avana non se ne rendeva neanche conto...a parte dei
fogliettini scritti a mano e messi fuori dalle porte delle case con su scritto
"A votar temprano" (A votare presto) oppure "Il voto unido nos
forteleze" (Il voto ci rafforza), "La patria lo necesita" (La
patria ne ha bisogno), non c'erano altre cose che facevano capire che era il
giorno delle elezioni, le persone votavano nelle sedi del CDR (Comitè de la
Revolucion), guardando dentro...vicino ad ogni urna dove andava immessa la
scheda c'erano a fianco due ragazzini in divisa che salutavano portando la mano
sullafronte ad ogni voto effettuato.
Ero
davvero curioso il giorno dopo di vedere i risultati delle elezioni anche
perche' la maggior parte dei Cubani che ho avuto modo di parlare in questo mese
passato nell'isola non erano affatto contenti di come erano le cose a Cuba...e
invece..il giorno dopo leggendo i giornali e vedendo la televisione ho visto i
dati delle elezioni, essendoci solo un partito dovevano votare i deputati furono
a votare piu' di 8 milioni di persone per un voto unico del 91,35% mentre le
schede nulle o bianche furono 3,86% effettivamente mi aspettavo una percentuale
piu' alta visto che e' l'unico modo per dare il proprio dissenso verso il
regime, e' una cosa strana sentire per tutta l'isola il proprio dissenso e poi
vedere che le schede nulle o bianche siano cosi' poche...ma pero' c'e' da dire
che nessuno a parte quelli del CDR possono controllare le schede e...se ci sono
imbrogli nelle schede anche in paesi che ci sono controlli penso che li' sia
ancora piu' facile trasformare le schede bianche in voto..ma questo e' solo una
mia supposizione...
Una
cosa che mi ha sbalordito e' quello che ha detto Fidel Castro attraverso i media
il giorno dopo il voto: "Nunca hubo una elecciones precedidas por tanto
entusiasmo de nuestro pueblo" (Mai c'e' stato una elezione preceduta da
tanto entusiasmo del nostro popolo)..mah…sinceramente io tutto questo
entusiasmo non l'ho visto ne prima..ne durante e tantomeno dopo le elezioni...
Dopo
due giorni..sia sui giornali che sulle televisioni e' sceso il silenzio... sulle
elezioni.
AVANA
CENTRO
Visitato :
-Fuente de la India si trova nel Parque de la Fraternidad (vicino
al Capitolio) la fontana e' in marmo bianco di Carrara,
fu scolpita nel 1837 da Giuseppe Gaggini e ritrae una
ragazza india seduta du quattro delfini, famoso simbolo dell'Avana,
con in mano lo stemma della citta'.
-Real Fábrica
de Tabacos Partágas fondata nel 1845 dallo spagnolo
Jaime Partágas fu una delle prime manifatture di sigari
dell'Avana, un consiglio per chi volesse comprare i
sigari e' quello di non conprali per le strade..., ti tirano
certi pacchi che non potete neanche immaginare, mentre
ti avvicini alla Real Fabrica si viene avicinati da una
moltitudine di persone che vogliono venderti i sigari
dicendo che hanno un parente che lavora nella fabbrica
e quindi li porta fuori e li puo' vendere a un prezzo
davvero esiguo..contando le persone che si sono avvicinate
in quei giorni che sono rimasto all'Avana e facendo
un piccolo calcolo..dentro a quella fabbrica dovrebbero
lavorare almeno la meta' popolazione Cubana..., hi.hi.hi.hi...
-A dominare l'intera zona e' la mole del marmoreo Capitolio Nacional
simile al palazzo del Campidoglio di Wachington ma piu'
ricco fi particolari, la sua costruzione fu iniziata nel
1929 da Gerardo Machado il dittatore appoggiato dagli Stati
Uniti, impiegarono poco piu' di 3 anni, fu sede del parlamento,
di fronte all'entrata campeggia una stata di Giove
(alta 17 metri e che pesa 49 tonnellate) e' il terzo bronzo
al mondo conservata all'interno dell'edificio (dopo una
statua di Buddha in Giappone e il Lincoln Memorial di Washigton),
incastonata nel pavimento sotto la cupula del Captolio
alta 62 metri e' la copia di un diamante a 24 carati,
tutte le distanze fra l'Avana e le altre localita' dell'isola
sono calcolate a partire da questo punto. Ex
camere dei dei senatori e deputati.
-Gran Teatro
dell'Habana.
-La statua di
Josè Martí (1905) situata al centro del parco fu la
prima eretta a Cuba in onore del poeta.
-Hotel
Inglaterra nelle sue sale si tenne un banchetto nel 1879
durante il quale Josè Martí fece un discorso a favore dell'indipendenza.
-Il tratto
piu' bello del Paseo de Martí (chiamato anche Paseo
del Prado) e' quello a nord del Parque Central, le statue
dei leoni lungo la passeggiata furono aggiunte nel 1928.
-Museo
Nacional Palacio di Bellas Artes
-Dal 1976
nella piazza antistante di Bellas Artes e' occupata dal
Pavillón Granma, struttura in vetro costruita per accogliere
il Granma, ovvero il 18 metri a motore che nel 1956
riporto' a Cuba da Tuxpán (Messico) Fidel Castro e 81 dei
suoi compagni. Lo si puo' definire uno dei luoghi sacri del
comunismo cubano, equivalente al mausoleo di Mao a Pechino,
intorno al padiglione sono collocati altri veicoli protagonisti
della rivoluzione.
-Museo de la
Revolución ex palazzo presidenziale, l'edificio fu
costruito fra il 1913 e il 1920 e vanta interni decorati dal
newyorchese Tiffany. Nel marzo 1957 il palazzo fu teatro di un
fallito attentato contro Fulgencio Batista il museo fornisce
un quadro dettagliato della rivoluzione cubana ricostruendone
le singole fasi con l'ausilio di documenti e
fotografie.
Davanti
all'edificio ci sono un carro armato SAU-100 usato da
Fidel Castro durante la battaglia della Baia dei Porci nel
1961 e alcuni resti delle antiche mura cittadine.
-Iglesia del
Santo Angel Custodio ricostruita nel 1871 in stile
neogotico.
-Poco piu'
avanti, all'interno del Parque de los Enamorados (1838)
il carcere coloniale dove furono rinchiusi molti patrioti
Cubanie fra questi Josè Martí.
-Sul lato
opposto di Avenida de los Estudiantes, incorniciato nel
marmo c'e' un pezzo del muro contro il quale nel 1871 furono
fucilati otto studenti di medicina cubani. La rappresaglia
fu ordinata in seguito alla profonazione della tomba
di un giornalista spagnolo (in realta' gli studenti non
erano colpevoli).
-Dall'altra
parte della strada si trova il Castillo de Salvador
de la Punta costruito fra il 1589 e il 1600, durante
il periodo coloniale l'ingresso
al porto tendendo una catena lunga 250 metri da questo
castello e quello de El Morro.
MALECÓN
Nessun
straniero rinuncia a una passeggiata nel malecón il lungomare chiamato anche
Avenida de Maceo, costruito nel 1901 sotto l'occupazione degli Stati Uniti, il
Malecón inizia dal Castillo de la Punta all'Avana vecchia e si estende per 8 km
in direzione ovest costeggiando il litorale fino alla Chorrera il castello che
sorge presso la foce del Rio Almendares, a questo punto il viale diventa un
tunnel che corre sotto il fiume, attraversa Miramar con il nome di Avenida 5 e
poi inizia l'autopista.
Malecon
(Avenida Washington) al centro del viale c'e' il Monumento a las victimas del
Maine (1926) fino al 1959 recava in cima un'aquila americana.
L'iscrizione
a lato del monumento allude alla tesi Cubana secondo la quale alcuni
statunitensi fecero saltare in aria di proposito la loro nave in mododi creare
un pretesto per dichiarare guerra alla Spagna: "A las victimas de el Maine
que fueron sacrificados por la voracidad imperialista en su afán de apoderarse
de la Isla de Cuba" vicino c'e' anche il cartellone "Senores
Imperialistas. No les tememos absolutamente ningun miedo !
Castillo
de Santa Dorotea de la Luna de la Chorrera (1643) alla foce del Rio Almendares.
LE
FORTEZZE
Il
Castillo de los Tres Santos Reyes Magnos del Morro fu costruito fra il 1589 e il
1630 su un erto promontorio calcareo al fine di proteggere l'ingresso al porto.
Nel
1762 gli Inglesi conquistarono El Morro attaccandolo dall'entroterra e scavando
un tunnel sotto le sue mure.
Nel
1845 fu aggiunto un faro al castello, il primo innalzato a Cuba.
La
Fortaleza de San Carlos de la Cabaña venne retta fra il 1763 e il 1774 per
impedire che il nemico potesse raggiungere il lungo crinale che domina l'Avana,
e' una delle piu' grandi fortezze coloniali delle Americhe.
Machado
e Batista usarono la fortezza come carcere militare, dopo la rivoluzione Che
Guevara vi stabili' il suo quartier generale, infatti c'e' un piccolo museo
dedicato al Che Guevara all'interno.
Ogni
sera alle 20.45 un drappello di soldati in uniforme ottocentesca spara un colpo
di cannone dal lato della Cabaña che affaccia verso il porto, segnale che
rievoca quello usato in epoca spagnola per annunciare l'imminente chiusura delle
porte cittadine, la cerimonia inizia alle 20.30 ed e' compresa nel prezzo del
normale biglietto d'ingresso.
Per
andare al Morro e passare il tunnel si puo' prendere l'autobus M-1 e scendere
alla prima fermata dopo il tunnel, ricordatevi di mettersi vicino alla porta
perche' c'e' poca gente che scende qui, per rientrare all'Avana si puo' prendere
il traghetto da Casablanca sotto l'enorme statua del Cristo.
CASABLANCA
Casablanca,
dall'altra parte del porto rispetto all'Avana Vecchia, e' conosciuta soprattutto
per l'imponente Estatua de Cristo, scolpita in marmo bianco da J.Madera nel
1958. Appena scesi dal traghetto che attraversa il porto salite per una scala
che avete di fronte, poi seguite la strada sulla sinistra e in 10 min si arriva
alla statua.
I
traghetti per casablanca partono da Muelle Luz, all'incrocio fra la Calle San
Pedro e Calle Santa Clara, all'Avana Vecchia, partono ogni 15 minuti (10
centesimi) e' possibile caricare a bordo le biciclette.
VEDADO
Vedado
in spagnolo significa "riserva forestale" in epoca coloniale infatti
qui era proibito tagliare gli alberi. La comunita' statunitense dell'Avana si
stabili' in questa zona dopo il 1898 e nell'arco di poche decenni Vedado si
riempi' di alberghi a piu' piani, alti palazzi sdibiti a uffici, ristoranti
locali notturni e altri esercizi.
Sotto
il regime di Batista , Vedado conobbe la sua massima espansione. Sesso a buon
mercato, alcol e gioco d'azzardo erano una grande attrattiva per i turisti
americani e la malavita al servizio di Batista procurava che ogni cosa filasse
liscia.
VISITATO :
-Museo Antropológico Montanè costituito nel 1903 una ricca di
manufatti precolombiani.
-PLAZA
DE LA REVOLUVIÓN prima della rivoluzione si chiamava Plaza de la República.
E' diventata il simbolo della rivoluzione cubana, e' in questa immensa piazza
che si tengono le grandi adunanze del popolo, la piazza e' circondata da edifici
che risalgono in gran parte all'epoca di Batista.
Nelle
occasioni importanti il presidente Castro e altri leader si sono rivolti a
centinaia di migliaia di persone dal podio di fronte al monumento di Josè Martí
struttura a pianta stellare alta 142 m, e' qui che si svolgono le grandi
manifestazioni il pomeriggio del 1 Maggio e del 26 Luglio.
Davanti
al monumento c'e' una statua di Josè Martí seduto alta 17 metri opera di Juan
Josè Sicre, alla base del monumento c'e' il museo dedicato a Josè Martí.
L'ufficio
di Fidel castro di trova alle spalle del monumento Comitè Central del partido
Comunista de Cuba. sul lato nord della piazza si trova il ministero degli
interni e' l'edificio con l'immenso murales di Ernesto "Che" Guevara e
lo slogan "Hasta la victoria siempre" O ovest c'e' il Teatro Nacional
de Cuba.
Vicino
alla Plaza de la Revolución c''e la Stazione degli autobus al cui interno si
puo' ammirare "l'Alboradas de la Revolución" e' un murales di Orlando
S. Suárez allievo di pittore Messicano Diego Rivera.
- PLAYAS
DEL ESTE, quando
si e' all'Avana si puo' andare nelle spiagge che si trovano a circa 18 Km a est
del centro e si estendono per 9 Km in direzione est. A scandire le spieaggie
contornate da pini, sono i piccoli centri di Tamará, El Mégano, Santa Maria
del Mar, Boca Ciega e per ultima la cittadina di Guanabo, lungo questa striscia
di sabbia ci sono una dozzina di complessi alberghieri soprattutto a Santa Maria
del Mar, a Guanabo e' possibile trovare stanze in affitto nelle case particular,
io per ben tre volte sono andato a Santa MAria del Mar e devo ammettere che sia
la spiaggia che il mare erano davvero molto belli.
Per
arrivarci si puo' prendere il bus che ferma a 200 metri circa davanti al Museo
de la Revolucion alla fine del Paseo de Martí (o Paseo del Prado), il prezzo e'
di 40 centesimi di pesos.
Dopo
questa esperienza Cubana se dovessi dare un consiglio a chi volesse visitare
l'isola e' quella di prendere la macchina a noleggio costa circa 50U$S dollari
al giorno con l'assicurazione compresa, se siete piu' di uno penso che ne valga
la pena, anche perche' potrete visitare tutti i posti bellissimi che non ho
potuto visitare a causa della mancanza dei mezzi.
LA HABANA =====> MADRID
25-01-2003
E'
arrivato il giorno di tornare a casa...purtroppo, faccio l'ultimo giro alla
mattina presto nel centro di Cuba anche per trovare un Taxi particular che mi
porti all'Aereoporto...mi sono informato sul costo di un Taxi ufficiale che era
di 12/15 U$S, io mi sono accordato con un taxista di un Taxi particular per 10
U$S, faccio in tempo a finire di sistemare il mio zaino mentre il taxista arriva
puntuale davanti alla casa particular e mi accompagna all'aereoporto...forse un
po' in anticipo...ma e' meglio arrivare in anticipo che in ritardo .hi..hi..il
volo per Madrid e' tranquillo..e arrivo verso mezzogiorno, come tutte le volte
che sono andato in latino america nel viaggio di ritorno da Madrid a Milano
prenoto l'ultimo volo disponibile, facendo cosi'...mi rimane sempre il tempo per
andare a fare un bel giretto in questa splendida capitale, arrivato alla Plaza
del Sol che e' il centro della citta'...incredibile ma vero...trovo un tavolino
dove ci sono degli esuli Cubani che raccolgono le firme per denunciare il regime
di Fidel Castro, sembra fatto apposta...com'era ovvio sono andato a lasciare la
mia firma.
MADRID =====> MILANO LINATE
26-01-2003
Alla
sera torno all'aereoporto di Madrid e mi imbarco sul volo per Milano, dopo poco
piu' di un'ora arrivo a Linate...prendo il mio zaino e i mezzi per tornare a
casa...un'altro viaggio e' finito...
JAMAICA
Chelsea
Hotel Gaming Lounge 20U$S