PALENQUE
- TULUM
SOLA ANDATA
...FORSE
!
di
Catia
Agosto 2003
Io e Ferdinando (mio compagno nella vita e mio compagno di viaggio) arriviamo a Palenque
verso le 11 del mattino.
Eravamo partiti da San Cristobal de las Casas con un gruppetto di altre persone per una specie di viaggio turistico organizzato - a conti fatti ci risultava più economico, sia per il tempo che per i soldi cedere alla tentazione di un tutto organizzato per andare via da San Cristobal e raggiungere più presto possibile i
caraibi.
Ci fermiamo prima alle cascate di AGUA AZUL (bellissime ! Un tripudio di acque, correnti, orchidee - che sono non quelle cose nelle
scatolette di plastica trasparente esposte dai fiorai..., ma quei cespuglioni informi dalle mille radici che pendono dagli alberi sui cui
crescono..., perché, assurdo a pensarsi, il fiore più regale del mondo è un
parassita !!! E poi ancora vegetazione a non finire. Poi siamo stati alla cascata di MISOL-HA e poi infine
PALENQUE.
Palenque girata in lungo e in largo, perdendoci felicemente per la sua selva, nei cunicoli dei suoi palazzi fotografando la sua architettura - dato che
Ferdinando è un restauratore edile - e facendo mille fotografie in Bianco e Nero (che dona a Palenque un'atmosfera ancora più
magica !!!).
Verso l'una ce ne andiamo nel ristorante del complesso archeologico e ci mangiamo una spettacolare sopa Azteca e una porzione di tostadas.... e poi di corsa a Palenque città, in particolare al terminal de autobuses per trovare un autobus per
Tulum.
Prima classe : al completo !
Seconda classe : al completo !
Arriviamo all'ultimo botteghino... e stranamente troviamo 2 biglietti per Tulum
: PARTENZA IMMEDDIATA.
Ferdinando mi chiede se con sicurezza l'autobus sia di seconda classe, visto che ci
staremo almeno 12 ore... Un pò di comodità non guasta !!! Il tipo che ci ha venduto i
biglietti mi assicura di si !!!
Ci dirigiamo verso l'autobus... Non era una seconda classe..., probabilmente era una decima
classe ! Ma ormai era fatta !
Con noi c'è una coppia di tedeschi, che naturalmente non parlano spagnolo, non parlano italiano, non parlano
inglese : comunicazione uguale a zero. Però noto negli occhi della ragazza un'immensa
gioia nel sapere che anche noi andiamo a Tulum.
L'autobus era ridotto veramente
male : rotto, arrugginito, fatiscente, probabilmente aveva già più di 30 anni...
Un incubo !
La proporzione è 4 europei e 50 campesinos messicani, e l'autobus ha 41 posti
(...la matematica non è una opinione).
PARTIAMO - sono le sei del pomeriggio ! Facciamo benzina e si comincia il
viaggio... Comincia ad imbrunire...
Primo posto di blocco : ESERCITO. Il militare sale sull'autobus, si accorge dei 4 occidentali, ci chiede i
passaporti, controlla e se ne va..., ma a noi ha messo addosso una belle dose di ansia.
Riprendiamo il viaggio..., cominciamo a sentire puzza di diesel sul pullman..., nessuno dice
nulla. La puzza aumenta...
Secondo posto di blocco : ESERCITO. Sono circa le 21, tutti sono costretti a scendere noi compresi. perquisizione lenta, meticolosa ed accurata. controllati tutti i bagagli, controllati tutti i documenti - alcuni dei
contadini ci siamo accorti non sapevano neanche leggere né tanto meno conoscevano lo spagnolo.
I militari erano tutti armati con mitra e fucili, ci hanno detto che probabilmente cercavano
droga : boh !
Durante il viaggio avevamo capito che probabilmente erano tutti manovali che dal Chiapas si spostavano al sud, tipo Play del Carmen, per lavorare nei cantieri edili.
Erano veramente poveri !!!
A noi occidentali non ci perquisiscono né controllano i passaporti.
Durante la sosta di controllo l'autista si tuffa nel motore dell'autobus per controllare da dove arrivava quella puzza
diesel e scopre che il tubo che porta il carburante, dal serbatoio al motore si è
rotto !!! Ma magicamente riesce a ripararlo... Si lava le mani, si pulisce il viso e si rimette alla guida.
Riprendiamo il viaggio..., sono già le 23.00..., facciamo non più di una decina di
chilometri e l'autobus si ferma : immobile, rotto, senza vita...
Attorno è tutto buio, non passa nemmeno una macchina, non c'è una luce - neanche di una casa - a perdita
d'occhio...
Da quando di era rotto il tubo a quando è stato riparato..., la benzina si era persa, sciupata, scivolata via... e il nostro serbatoio era
VUOTO !!! VUOTO IN MEZZO AL NULLA !!!
E come abbiamo notato, in quella occasione eravamo soli nel "buco del culo del
mondo !"
L'utobus fortunatamente è dotato di una radio e il nostro autista comincia a chiamare
"LORENZO, LORENZO...". Alla fine arriva..., c'è uno strano passaggio di nafta da un
pullman all'altro e alla fine si riparte...
Ore 5:55 del mattino : arrivo a Tulum... Cabañas ex Don Armando... Il mare : uno spettacolo da mozzare il
fiato !!!
Ma naturalmente nelle cabañas non troviamo posto... Ci spostiamo in un albergo in paese... ed è lì che trovo il tuo
bigliettino...
Veramente una bella idea !!!
Buon viaggio sempre.
Catia