VIAGGIO
IN
NICARAGUA
...IT'S
A DREAM !
di
Emy
Settembre - Ottobre 2003
Partire è la più bella e coraggiosa di tutte le azioni.
Una gioia egoistica forse, ma una gioia, per colui che sa dare valore alla libertà.
Essere soli, senza bisogni, sconosciuti, stranieri e tuttavia sentirsi a casa
ovunque
e partire alla conquista del mondo.
(Eberhardt I)
Venerdì 26 settembre 2003 ore 21,00
…macchina fotografica, torcia, medicinali, uhm…, biglietti aerei, passaporti, OK ci sono, dovrei aver messo tutto nello zaino, sono emozionantissima, tra meno di 2 giorni realizzerò un grande sogno, visitare il Nicaragua, un Paese ancora sconosciuto, fuori dalle mete turistiche
ma… sono certa che mi entusiasmerà tantissimo…
Ore 8,20 partenza da Milano Malpensa per Londra – compagnia British Airways
Ore 13,40 Londra - Miami volo ottimo (un po’ lungo...)
Miami, arrivo alle ore 17,45 (ns. ora 23,45), prendiamo un taxi e in 25 min. per 24$ raggiungiamo il nostro Hotel a Miami Beach (Maxime Hotel 40 euro) in Collins Avenue. Al mattino giriamo per le vie principali, un po’ di shopping (ho comprato un paio di jeans Levi’s per
40$)… e poi di corsa in spiaggia... it’s very nice… Nel pomeriggio raggiungiamo l’aeroporto abbiamo il volo alle 16,50 per Managua (trooooppa turbolenza). Mentre scrivo queste poche righe, mi affaccio al finestrino dell’aereo e vedo sotto di me il tanto atteso
Nicaragua…, che forte emozione !!!! ...stiamo atterrando !
Ore 18,00 aeroporto di Managua, 200 mt. Hotel Las Mercedes, sono stanchissima e disorientata, ho bisogno di una doccia e di un
letto…, il caldo e l’umidità sono quasi insopportabili…
In piena notte scoppia un fortissimo temporale, piove in camera, ma la cosa non ci tocca, siamo troppo
stanchi.
Sveglia ore 06.30, di corsa all’aeroporto per noleggiare un auto (28 US$ al giorno con Budget), cambio valuta e colazione. Alle 8,30 pronti per partire con la nostra Nissan…. Appena fuori Managua (ci hanno sconsigliato di visitare il centro di Managua, perché troppo pericoloso) troviamo un paese sui bordi della “caretera” in cui bambini, adulti e animali girano liberamente per la strada in uno stato di forte povertà; mi verrebbe di fermare l’auto, scendere e dare loro quel poco che ho con me, ma sono troppi e noi siamo solo in due.
Proseguiamo per Masaya, un centro piccolo ma molto carino, prendiamo la direzione per visitare il parco dei Vulcani,
6 US$ l’entrata, vista spettacolare su un cratere ancora attivo. Facciamo una passeggiata e ci fermiamo a chiacchierare con un ragazzo del posto, molto gentile e cordiale (400 mt. in salita – che fatica, il caldo e l’umidità sono bestiali).
Decidiamo di proseguire per Granada. Come consigliato da amici cerchiamo un Hotel (di cui non ricordo il nome), ma ci perdiamo per il centro del Paese, siamo nel bel mezzo del loro mercato (molto suggestivo)…
Gironzolando per le numerosissime vie finalmente troviamo l’Hotel...,
purtroppo è chiuso… Data l’ora, e la troppa voglia di mare, decidiamo di proseguire per il sud a San Juan del Sur.
Casualmente incrociamo la deviazione che ci porta a Catarina al Mirador de Catarina, 20
cordobas per entrare, si ha una vista spettacolare sulla laguna di Apoyo e il grandissimo lago del
Nicaragua… Panorama incantevole..., ci fermiamo pure a pranzare.
Si riparte per il Sud, sulla Panamericana strada bella e scorrevole, in un’oretta siamo a San Juan Del Sur, ci fermiamo a fotografare il Vulcano Conception
e Maderas, ad ammirare due stupendi maiali che scorrazzano sulla strada come se fossero dei cagnolini...,
sono splendidi !!!
A San Jaun alloggiamo all’Hotel Royal, molto delizioso e ospitale, 15 US$ camera doppia con ventilatore, acqua fredda + posto auto. Giriamo per il paesino (è meraviglioso) e sostiamo al mare a mangiare delle squisite aragoste a soli
10 US$ (buonissime !!!)
30/09/2003
ore 6,00 !!!!!!!!!! Erik è già in piedi (che palle !!!)…,
purtroppo piove… Dopo colazione ci fermiamo in Hotel a parlare con il padrone, dolce e molto cordiale. Per ora la gente Nica mi ha dato l’impressione di essere molto gentile e disponibile al contrario di ciò che viene riportato su molti siti internet. Ore 10,30 nonostante la pioggia (cmq fa caldissimo) decidiamo di andare al parco Coco, un’ora di macchina in una strada bruttissima, tutta infangata (sono pochissime le strada asfaltate), piena di enormi buche (sarebbe stato molto meglio avere un fuoristrada).
Purtroppo a ca. 5 Km. dal parco, troviamo un Rio, è troppo alto, a causa dell’abbondante acqua caduta di notte, non ci permette di proseguire in auto, quindi, mi arrotolo i pantaloni sopra le ginocchia e via, si attraversa a piedi (l’acqua mi arriva a mezza coscia) che fatica…
Arriviamo sulla bellissima spiaggia bianca e ci fermiamo a pranzare (che fame, gallo alla plancia
uhmmm !!) Erik ha la brillante idea, di farci altri 3/4 Km. a piedi per raggiungere il Parco Tortuguero, per vedere le piccole tartarughine marittime nascere e sbucare dalla sabbia (di notte si può assistere alla deposizione delle uova). Ore 16,00 dobbiamo tornare all’auto di corsa perché la strada è molto brutta e il sole comincia a tramontare…
Nonostante le mie lamentele per la troppa strada, il caldo e l’umidità, ne è valsa la pena, è stata una splendida giornata, sono felice di essere in
Nicaragua. Mentre scrivo sono su una comodissima sedia a dondolo (tipica del Nica) ad ammirare uno stupendo tramonto…
PURA VIDA…
01/10/03
ore 8,30 sveglia, purtroppo sta ancora piovendo, grande delusione, comunque decidiamo di andare a visitare le spiagge più rinomate di San Juan. La prima è Marseilla, un’insenatura molto deliziosa con sabbia bianca…,
il tempo sta migliorando… è un caldo micidiale… La seconda e terza spiaggia Madera + Majagallo le ho trovate ancora più belle della precedente, un paradiso per i surfisti. Nel tardo pomeriggio, presi dalla fame, siamo tornati in paese a mangiare…
il centro brulicava di turisti americani (approdati con una mega nave da
crocera)..., che delusione, ho visto in loro il classico turista sbruffone che sventolando un paio di dollaroni pensa di conquistare la gente del paese…
02/10/03
Sveglia ore 7,00, sistemiamo i bagagli (il mio zaino è talmente grande che su di me sembra il guscio di una tartaruga…). Ore 9,30 dopo una buona colazione salutiamo Josè (una splendida
persona !!!) e grazie ai suoi consigli ci dirigiamo a la Maquina, una riserva naturale con delle stupende cascate nel mezzo della foresta…
è tutto troppo bello (ovviamente piove...)... facciamo qualche buffa fotografia, un buon pranzo e via di nuovo in macchina, dobbiamo avvicinarci a Managua, domani abbiamo il volo interno alle 06,00 per Corn Island. Dopo più di un’ora di macchina in direzione Masaya troviamo un Hotel dall’entrata spartana ed invece it’s very good…
Decidiamo di trascorrere la notte qui (23 US$). Una delle proprietarie, Ofelia, (Hotel a conduzione familiare) ci accoglie splendidamente, passiamo in sua compagnia più di due ore a parlare, scherzare…
Ci consiglia di andare a mangiare in un ristorante a 2 Km. da Managua, le Pupusas (squisite), delle “frittelle” ripiene di formaggio o carne tipiche
di El Salvador.
Ore 4,00 sveglia naturale di Erik (che palle se non lo uccido è un miracolo), dobbiamo andare all’ aeroporto a consegnare l’auto e a prendere il volo per Corn Island
(109 US$ con Costena)… Chiamarlo aeroplano è un complimento, è una specie di aliante a 10 posti…
Dopo vari scongiuri saliamo e via, si parte… un’ora di volo (abbastanza tranquillo, chi l’avrebbe mai detto) ed ecco…
Corn Island… siamo ai carabi… L’isola a primo impatto risulta meravigliosa, il mare ha dei magnifici colori, un misto di verde, azzurro e blu…
sembra un dipinto..
Nel piccolissimo aeroporto prendiamo un Taxi, giriamo un paio di Hotel e decidiamo di sostare al Paradiso
(35 US$), bungalow matrimoniale, con bagno, doccia fredda + ventilatore. Non resistiamo e subito ci buttiamo in mare, l’acqua è caldissima i colori…,
magnifici. Erik ricorda di aver letto che sull’isola vive un italiano quindi decidiamo di andare a conoscerlo…,
ha un piccolo ristorante e 3 camere da affittare, si chiama Alessandro ed è di Roma, è da ben 8 anni che con la moglie vive in Nica…,
prenotiamo la cena al sua ristorante, finalmente si mangiano spaghetti !!!
04/10/2003
Facciamo un giro in Paese alla ricerca di una Banca per cambiare dei dollari, dopo vari contatti con la gente del loco posso affermare che è molto meno accogliente di quella del Pacifico, anche perché (l’abbiamo saputo da Alessandro), Corn Island (la cui forma geografica è un teschio) è un isola di pirati, e tuttora chi “comanda” è il famosissimo pirata Morgan (ovviamente sarà un pro pro nipote)... Il nostro bungalow non sarebbe male se non fosse per le numerosissime zanzare e la corrente elettrica cha manca troppo spesso
! (Ah abbiamo anche un ospite in camera..., una splendida rana)… Mi stavo dimenticando…,
alla reception dell’Hotel c’è una carinissima scimmietta molto dispettos …
è riuscita a rubare gli occhiali da sole e rompere la catenina ad Erik..., non vi dico come si è infuriato…,
l’ ha pure schiaffeggiata !!!
05/10/03
Andiamo a fare un giretto di 4 ore !!! (il caldo è micidiale) per l’isola, è davvero deliziosa…,
sulla spiaggia troviamo delle conchiglie gigantesche, una di questa dopo un’accurata pulizia decidiamo di portarla a casa con noi…
La sera dopo una doccia rigenerante siamo pronti per andare in paese a cenare…,
ma appena giunti sulla spiaggia (bisogna percorrere almeno mezzo Km. a piedi al buio) ci blocchiamo…,
gli abitanti sono talmente neri che non li vedi…, sai… fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio…,
dietro front e si ritorna in albergo…
Questa è stata l’ultima notte al Hotel Paradiso, abbiamo deciso di trasferirci all’Hotel Pic-nic è molto più accogliente e poi ha anche un ristorante dove si può pranzare e cenare, inoltre c’è la spiaggia più bella dell’isola…
C’è solo un piccolo grosso problema…, sto per essere divorata dai Mosquitos…
Questa notte sono andata a letto completamente vestita con tanto di calze e foulard al collo…,
sono riusciti a pungermi sulle dita delle mani, ma si può ???
E qui trascorriamo i nostri ultimi due giorni… in pieno relax, godendoci il mare e lo stupendo paesaggio.
Ore 05,00 partiamo per il piccolo aeroporto di Corn Island per far rientro a Managua, qui conosciamo due ragazzi, un austriaco e un tedesco, viaggiatori solitari, partiti dall’Alaska per giungere in Patagonia, rimango affascinata dai loro discorsi…
10/10/03
Ore 7,00 abbiamo l’aereo per Miami – Londra – Malpensa Milano
11/10/03
Ore 16.30 siamo a casa, senza i bagagli, chissà dove sono rimasti?! Sono troppo stanca per arrabbiarmi…
e forse troppo felice per aver trascorso 15 meravigliosi giorni… (cmq. dopo 4 giorni ci sono stati recapitati a
casa...)
Sono partita per questo Paese molto prevenuta, mi sono lasciata influenzare da troppe persone che, per sentito dire, mi hanno presentato il Nicaragua come uno Stato pericoloso, aggressivo addirittura ancora in guerra…,
quanto sono stata stupida e quanto lo sono stati loro , prima di dare dei giudizi bisogna provarlo sulla propria
pelle... e credetemi non ho mai conosciuto tanta gente così accogliente tranquilla e piena di vita… Rispetto a noi è un Paese poverissimo, ma loro hanno ciò che noi da tempo abbiamo perso…:
la voglia di vivere, di sorridere...
Sono certa che prima o poi ci tornerò…
Emy