VIAGGIO
IN
PERU'
di
Lara
13 Agosto
- 3 Settembre 1997
13 Agosto - Mercoledì
Viaggio : MILANO - AMSTERDAM - LIMA
Partenza da Linate ore 06.50
Arrivo a Lima ore 18.10 locali (01.10 Europa)
1 Sol = 0.50 cts ca. (euro
0,40 ca.)
16 ore di volo, tutte di giorno … e il tempo non passava mai!
All'aeroporto il solito assalto dei tassisti che ci volevano accompagnare in città.
Ci arrendiamo e paghiamo 10$ (alcuni ne chiedevano 15-20$), solo il giorno dopo scopri che ne bastavano la metà … ogni mondo é paese, ma le fregature sono uguali dappertutto !
Arriviamo in albergo verso le 19:00. "carillon" prenotato da casa, come sempre la prima notte.
È una discreta categoria lusso, peccato la struttura un po' fatiscente, la camera è ampia e pulita, colazione ottima. Costo per 2 notti in camera doppia (100.- Fr. la camera).
Consiglio vivamente l'aperitivo "nazional": Pisco Sur, ottimo !
Naturalmente subito a dormire.
14 Agosto - Giovedì
A spasso per LIMA.
A differenza di quello che si sente Lima non è poi così male tanto meno così pericolosa.
Ovviamente sono indispensabili i dovuti riguardi, come in qualsiasi altra capitale del mondo, quindi niente lussi e soldi ben nascosti.
Città Sudamericana : caotica, inquinata, traffico intenso, e guidano da cani dando libero sfogo ai clacson.
Mentre passeggiavamo per il centro (da Plaza S. Martin a Plaza de Arma) siamo stati fermati da una coppia di ragazzi, turisti italiani, i quali vedendomi consultare la "Lonely Planet" come la loro, hanno tratto le giuste conclusioni. Si sono avvicinati e abbiamo incominciato a chiacchierare …
Scoccata la simpatia reciproca abbiamo trascorso il resto della giornata insieme a Michela e Fabio da Genova. Dopo un breve scambio d'opinioni, anche loro viaggiano come noi "turisti fai da te
- no Alpitour", abbiamo continuato il giro per le vie del centro, visitato qualche chiesa, … all'ufficio del turismo abbiamo ottenuto qualche informazioni supplementare sul paese che ci apprestiamo ad esplorare.
Al terminal dei Bus acquistiamo i biglietti per la prima destinazione : ICA
Visita al museo dell'oro. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di più, o meglio i reperti sono molti ed estremamente interessanti ma lo stabile è al quanto fatiscente e trascurato, un vero peccato!
La quantità d'oggetti esposti è troppo grande rispetto alla superficie delle sale d'esposizione, per cui la maggior parte dei reperti è stata accatastata nelle vetrine.
Disposto su tre piani : al PT si trovano armi e divise dell'epoca della conquista spagnola,
al I piano una collezione di tessuti antichi molto belli, peccato che le sale buie (probabilmente per non rovinare i tessuti) non permettono di vedere granché. Il vero e proprio museo dell'oro si trova nel piano interrato. Il museo dista ca. 20 minuti di taxi, dalla città.
In serata, prima di uscire per la cena, approfittiamo dell'ospitalità dell'hotel i quali ci offrono un cocktail di
benvenuto : Pisco-Sur aperitivo nazionale. Contenuto : Pisco (distillato tipo grappa), succo di lime, bianco d'uovo montato a neve. Una Bomba ! specialmente se bevuto a stomaco vuoto.
Non ricordo granché del tragitto a piedi, per le vie del centro, fino al ristorante … ecco perché non ho trovato assolutamente pericoloso camminare di sera per le vie di Lima, ero un
pò allegra !
La Guide de Routard consiglia il ristorante : "Eau Vive" o "Agua Viva", si trova all'interno di una corte in un vecchio palazzo del centro, è gestito da suore (sono loro che cucinano) e il ricavato viene devoluto in beneficenza. La cucina è molto buona, delicata e non abbondantissima (come invece è nel resto del Perù). Relativamente caro (in due 80 Sol). Alla fine della cena le suore, insieme agli ospiti, intonano l'Ave Maria.
15 Agosto - Venerdì
In viaggio verso ICA (Panamericana direzione sud).
Ore 08.30 Bus Ormenõ, 12 Sol a persona durata viaggio 4 ore.
Viaggio, dal profilo paesaggistico, interessante: la costa è prevalentemente desertica, in alcuni punti diventa rocciosa, in altri lascia spazio a dune, mare, …
Uscendo da Lima, bidonville e baraccopoli. Come sempre le periferie lasciano l'amaro in bocca !
ICA è una piccola cittadina, né bella ne brutta.
La maggior parte dell'attività locale viene svolta, come in quasi tutte le città Peruviane, intorno a Plaza de Arma. Sono soliti verso fine pomeriggio scendere in piazza e in un attimo tutte le panchine sono occupate (nelle piazze più grandi ne ho contate fino ad un centinaio).
Qui non vi è molto da visitare solo il museo della nazione, piccolo ma molto interessante e curato.
Abbiamo trovato un negozio d'informatica con collegamento internet, approfittiamo per mandare notizie.
Con un taxi, che altro non é che un'ape piaggio, raggiungiamo Huacachina : piccola oasi nella Pampa (deserto peruviano) distante 4 km ca. da ICA. Qui ci sono un paio di ristorantini e qualche villa.
Pare che per gli abitanti della zona Huacachina sia una piccola località di villeggiatura (anche se sfido chiunque a fare il bagno in quella pozza).
Hotel "Sol de Ica" 60 sol compresa la colazione. Spartano, pulito, c'è anche una bella piscina.
Un dettaglio, manca l'acqua calda che in Perù é un problema, averla è un lusso.
Cena 25 Sol, Pollo e Maiale alla Creola.
16 Agosto - Sabato
ICA - NAZCA (Panamericana direzione sud).
E il viaggio continua : bus Ormenõ 10 Sol a persona. Arriviamo a Nazca verso le
11.00.
L'idea é quella fermarsi per la notte ci rechiamo così verso il centro del paese, che però non ci fa una buona impressione, caotico, sporco, le strade disastrate,…infatti nel novembre scorso ('96) é stata colpita da un forte terremoto, si possono vedere ancora le macerie per strada, e la maggior parte delle case diroccate. Cerchiamo un Tourist information per le necessarie informazioni, ma non lo troviamo… ad un tratto mi viene in mente che alla stazione dei bus, non abbiamo prenotato il viaggio per Arequipa.
Torniamo sui nostri passi, alla stazione dei Bus, prezzi decisamente più cari rispetto ai precedenti, 40 Sol (non escluderei una maggiorazione delle normali tariffe).
Mentre aspettavamo il nostro turno, un ragazzo del posto aveva capito che era nostra intenzione fermarci per la notte,
allora : " ma cosa fate un giorno intero qui a Nazca ?"
"oggi cimitero di Chauchilla, e domani volo sulle linee di Nazca" gli rispondo io
È gentile: ci spiega che per fare tutto ciò non occorre più di un pomeriggio (fino alle
18.00), inutile quindi sprecare una notte a Nazca dove non c'è assolutamente niente d'interessante.
A questo punto potremmo prendere il bus notturno (20.00 o 22.00) per Arequipa guadagnando così la notte in hotel e 1 giorno di viaggio. Naturalmente lui si poteva occupare di tutta l'organizzazione, guarda caso aveva un agenzia proprio dall'altra parte della strada, in faccia alla stazione dei bus. Lo lasciamo fare, per noi un posto vale l'altro e ormai eravamo lì.
Volo sulle linee di Nazca 60$ a persona (caro, ma i prezzi si aggirano tra i 50$ e i 60$), visita a Chauchilla 20 Sol, a disposizione macchina con autista.
Arriviamo all'aeroporto intorno alle 12:00 e lì aspettiamo nella speranza di formare un gruppo, e volare quindi con un aereo
più grande. Dopo ca. ½ ora ci fanno accomodare, un volo solo per noi su un aereo a 4 posti (3 + il pilota). Il caldo é allucinante, all'ultimo momento si aggrega un signore che passava di lì (il pilota lo conosceva, probabilmente un operaio dell'aeroporto).
Eccola la sento, inizia a salire, arriva puntuale e precisa … la paura naturalmente.
Decolliamo e le famose linee di Nazca iniziano a prendere forma: l'astronauta, la scimmia, il cane,....
pian piano la paura svanisce, dopo l'euforia iniziale per lo spettacolo, ecco che un malessere generale s'impossessa di me. Non vi ho ancora detto che il pilota, per farci leggere meglio le figure, continuava a virare ora a destra ora a sinistra, utilizzando, come puntatore sul terreno, l'ala.
Ad un certo punto la fine: sono stata malissimo. Nonostante tutto il volo vale la pena, il paesaggio desertico é meraviglioso, il mistero di queste linee affascinante. Sul significato ci sono più teorie, quale sia la più attendibile non si sa. Dopo il "magnifico" volo siamo rientrati in agenzia dove avevamo lasciato in deposito gli zaini, ci siamo riposati un po' e verso le 16:00 è arrivato Luis, l'autista, per accompagnarci a Chauchilla.
Del cimitero che dire, boh … tutte ste mummie lì così all'aperto, mi puzza un po' di ricostruzione, comunque folcloristico e se già siete in zona…
Rientrando ci siamo fermati in una sorta di baraccopoli dove una famiglia lavorava all'estrazione della polvere d'oro dalla terra, un lavoro a dir poco assurdo considerando quello che ne ricavavano. Pare che tutta la zona di Nazca ha miniere d'estrazione d'oro. Continuando, sempre sulla via del ritorno, ci siamo fermati in un'altro villaggio, qui un'altra famiglia lavora alla riproduzione delle ceramiche Nazca.
Le ceramiche Nazca (oggi) altro non sono che resti di vasellame (dell'epoca Nazca appunto) in terra cotta, raffiguranti scene di vita con la simbologia della loro cultura. Gli originali sono preziosi reperti archeologici, ritrovati, nella maggior parte dei casi, all'interno delle tombe, infatti quando un personaggio importante moriva, esso veniva sotterrato con tutti i suoi tesori.
Anni addietro parecchie tombe sono state trafugate e il loro contenuto venduto a collezioni private, esiste tutt'oggi un vero e proprio mercato per tutto ciò, ma ormai é stato trafugato quasi tutto.
Parecchi di questi reperti sono in Europa.
Ore 22:00 arriva il bus, caspita che puntualità svizzera ! Peccato non é il nostro, questo é quello delle 20:00.
Il nostro? é arrivato alle 24:00. Finalmente si parte, ma dopo qualche ora di viaggio....
17 Agosto - Domenica
Sul bus (pieno) si dormicchia e nel dormiveglia, ad un tratto, mi accorgo che siamo fermi.
Che strano fuori é ancora buio, non si vede nulla non capisco cosa stia succedendo. Ogni tanto guardo fuori, vedo qualcuno che fa pipì sotto il mio finestrino, sento delle persone parlare, però ...
Siamo sulla Panamericana (strada che attraversa il sud America) bella, asfaltata.
Il tratto Lima - Nazca costeggia l'oceano, oltre Nazca la strada è a strapiombo sul mare.
Dormicchio, intanto le ore passano e noi sempre fermi. Non mi rendevo nemmeno conto di quanto avessimo viaggiato prima di fermarci.
"Si sarà rotto il bus ?" la prima cosa a cui penso (non sarebbe una novità).
Verso le 6 inizia ad albeggiare e si sente un po' di movimento … decido di scendere.
Lì la sorpresa. Scontro frontale tra due camion, uno dei quali pieno di casse di birra, un macello !
Le bottiglie rotte sparse su tutta la strada, i camion danneggiati, il rimorchio ribaltato. Dietro di noi una lunga fila tra bus, camion, macchine, lo stesso sulla corsia opposta. Intorno solo sabbia e dune.
Un bus ha tentato di sorpassare l'incidente: si è insabbiato. La polizia è arrivata solo verso le
06.00, chissà da dove arrivava e noi dove eravamo? Dopo un po' riusciamo a ripartire.
L'arrivo ad Arequipa previsto per le 08:00, è chiaramente slittato alle 13:00. Meglio tardi che mai!
Prendiamo un taxi per raggiungere "La casa di mi Abuela" (guest house consigliato dalla solita Guide de Routard). Carino: l'edificio, una vecchia corte in parte riattata, ha tante camere sparse qua e là, e tutt'intorno un bellissimo giardino con piscina. Non avevano camere doppie allora ci hanno messo in una mini appartamento (3 camere, bagno e cucina) naturalmente al prezzo di una doppia 33$ (caro per essere ma sicuro e pulito)
Verso le 15.00 usciamo a fare un giro, la città é deserta non c'é anima viva anche i negozi tutti chiusi … scopriamo così che dalle
14.00 alle 16.00, tutti i giorni, siesta !
18 Agosto - Lunedì
Arequipa è una antica città coloniale, i suoi edifici sono stati costruiti con roccia vulcanica (sillar) di colore chiaro, da qui il nome di "città bianca". È una città ordinata, pulita, con la sua bella Plaza de Arma da cui si gode un bel panorama sulle montagne circostanti, innevate. Visita della città, Monastero di S. Catalina (molto bello), chiese, chiostri.
19 Agosto - Martedì
Arequipa. Visita al monastero "La recoleta", grazioso. Per raggiungerlo abbiamo fatto una bella passeggiata per la città, attraversando la via dedicata all'artigianato, botteghe di artigiani che lavoravano chi il cuoio, chi la pelle,...
La mattina uscendo dalla camera abbiamo incontrato (seduti in giardino a fare colazione) Fabio e Michela, i due ragazzi di Genova conosciuti a Lima.
Dopo aver concluso il giro della città ci siamo riposati un paio d'ore e alle
16.00 ci siamo recati all'aeroporto, ore 17.30 volo destinazione Puno. WOW si va a 4'000 m.
Arrivati a Juliaca (la cittadina dove si trova l'aeroporto che serve Puno) abbiamo preso un taxi collettivo (minibus) per raggiungere Puno distante ca. 1 ora. Costo 4 sol a persona.
Scelgo un buon hotel (non essendo stata bene ad Arequipa ho bisogno di riprendermi) fidandomi della guida. Hotel Colon Inn 53$ che botta, ma la cosa allucinante é che il rapporto qualità prezzo é inesistente. Le camere abbastanza nuove, pulite, ma minuscole (misura puffo). La vera sorpresa il momento della doccia, non c'é acqua calda, e no ! con quello che si paga.
Puno sorge sulle sponde del lago Titicaca il lago navigabile più alto al mondo m.s.m. 4'000, e si trova a metà tra Perù e Bolivia.
20 Agosto - Mercoledì
Cambiamento di programma rispetto all'itinerario iniziale. Dopo aver provato l'ebbrezza dei viaggi in bus (non stavo ancora benissimo) abbiamo rinunciato all'idea di andare a La Paz (Bolivia), altre 8 ore di viaggio.
In mattinata siamo andati alla stazione del treno a prenotare il viaggio per Cuzco, il treno c'è 4 giorni alla settimana, essendo (pare) uno dei viaggi più suggestivi in Perù, é sempre molto pieno.
Sorpresa !? alla stazione ci comunicano che il biglietto si può fare solo il giorno prima.
Ci avviamo a piedi verso il porto attraversando un coloratissimo e divertentissimo mercato. C'é di tutto, frutta, verdura, manufatti peruviani, foglie di coca,.... Cerchiamo un'imbarcazione che ci porti alle isole flottanti Uros, ne troviamo una per 20 sol, barchetta collettiva. Le isole sono carine ma troppo sfruttate turisticamente. La visita è dura tutta la mattina. Verso le
12.00 rientriamo a Puno e cerchiamo un agenzia per prenotare il tour a Silustrani, il tour ci costa 13 sol a persona, con bus e guida.
Silustrani dista ½ ca. di strada da Puno. Alla stessa agenzia chiediamo anche di prenotarci il biglietto del treno per Cuzco (ci è costato 21 invece di 19$
2$ di commissione), però almeno siamo sicuri di avere il posto. Uscendo passiamo accanto all'hotel Imperial, entriamo per chiedere il prezzo (vogliamo andare via da dove siamo). Il posto é discreto, pulito, ci fanno vedere la camera e per 35 sol la prendiamo al volo.
Prenotiamo per venerdì, al rientro dall'Isola Taquile dove trascorreremo una notte.
Silustrani era un cimitero, quello che rimane oggi é un enorme prato sparso di torri. Nelle torri, che si possono ammirare in tutta la loro maestà, venivano seppellite le mummie.
D'indubbio fascino l'area di Silustrani si trova nell'entroterra, direzione Juliaca, ed è circondato da un lago.
Dimenticavo di raccontare che all'hotel Imperial, mentre andavamo a vedere la camera abbiamo incontrato Fabio di Genova. Michela dormiva, é stata molto male. Pare che il viaggio in treno da Arequipa a Puno, sia micidiale.
21 Agosto - Giovedì
Alle 07.40 l'Isola Taquile. Sosta, di nuovo, alle isole flottanti e dopo un paio d'ore arriviamo a Taquile. Decidiamo di rimanere a dormire sull'isola in modo da poterla visitare con calma, infatti il tour così com'è organizzato non da modo di visitare granché. Sbarchiamo sulla costa e iniziamo a salire a piedi, bella sfacchinata considerato che l'isola si trova pur sempre a 4'000 s.m.s. Pranziamo tutti insieme in un ristorante dove l'unico menu é la trota, cucinata in parecchi modi ma sola "trucia", come la chiamano loro.
Dopo pranzo veniamo accompagnati dalla famiglia che ci ospiterà per la notte.
La stanza é una capannetta (3x3m) con 2 finestrelle, costruita con terra e sterco di capra, il pavimento in terra battuta.
Il letto : un materassino appoggiato su 2 assi in legno a sua volta appoggiato su un muretto, però ci sono 6 coperte. Abbiamo anche 1 candela. Sull'isola non c'é elettricità solo alcune case, quelle che ospitano i turisti e hanno i ristoranti, dispongono di un generatore di corrente. Non ci sono i servizi igienici e per lavarsi c'é una botte d'acqua in giardino, il wc consiste in una baracca di legno con un buco per terra.
Gli abitanti dell'isola costituiscono una sorta di cooperativa : i 3 ristoranti, e l'unico negozio dell'isola, hanno i medesimi prezzi, indossano costumi tipici, e gli uomini portano un copricapo (lavorato a maglia da loro stessi) rosso per gli uomini sposati, bianco per quelli liberi. Prima di sposarsi ogni coppia deve aver convissuto per 1 anno.
Taquile é paesaggisticamente molto bella, il terreno di colore rosso crea uno splendido contrasto con il blu dell'acqua. Nel pomeriggio abbiamo fatto una lunga camminata. La zona é collinosa, vi sono parecchi terrazzamenti Inca e piccole rovine. Passeggiare, godendosi lo splendido panorama in attesa del tramonto, e uno dei ricordi più belli che ho. Cena e poi nanna. Ore
02.00 mi scappa la pipì, forza e coraggio ! Mi armo di torcia elettrica e fuori sui campi, ma sotto un meraviglioso cielo stellato.
22 Agosto - Venerdì
La nottata è trascorsa relativamente bene, anche se la bambina dei padroni di casa continuava a piangere. La mattina abbiamo fatto un altra camminata, questa volta sull'altro versante, verso Puno.
Pernottare sull'Isola é stata una bellissima esperienza, molto interessante. Abbiamo anche conosciuto un ragazzo di Bologna che sta girando per il sud America da 7 ½ mesi. Siamo ripartiti verso le
14.30 il viaggio è durato 3 ore. Notte all'Imperial buona.
23 Agosto - Sabato
Puno - Cuzco in treno. Puntualissima la partenza, ore 8.00, dopo 50 Km (stazione di Juliaca) siamo fermi. Restiamo lì 2 ore. Hanno staccato la locomotiva e l'hanno portata chissà dove, probabilmente hanno solo quella, e la usano per più viaggi contemporaneamente. Arriveremo a Cuzco solo in serata, ne siamo consapevoli ma credetemi ne vale proprio la pena. Il paesaggio e il panorama sono incantevoli, l'altopiano andino indescrivibile. Man mano che il treno corre sui binari si incontrano bambini intenti a giocare o ad accudire gruppi di lama al pascolo, donne che lavano al lago vestite dei loro tipici costumi dai colori dell'arcobaleno, mercati,
villaggi... Ad ogni stazione le carrozze del treno sono invase da venditori ambulanti che vendono dai maglioni fatti a mano, alle bibite nei sacchetti di plastica.
Arriviamo a Cuzco alle 21.00. Hotel "El Solar" consigliato da L.P., così, così, ma pulito 22$…il water é nuovo ma rotto, il lavandino perde acqua. Fa Freddo !!
24 Agosto - Domenica
Mattinata al mercato di PISAC. Alla stazione dei bus una lunga fila per acquistare il biglietto ci scoraggia. I tassisti ci assalgono nella speranza di riempire le loro macchine per partire (anche 6 persone per volta). Veniamo avvicinati da una coppia di ragazzi inglesi cercano qualcuno con cui dividere la corsa in taxi fino a Pisac. Il tassista vuole 20 sol (1/2 ora di viaggio), troviamo un ragazzo che ci porta per 17.
La coppia è di Manchester, in giro per il Sudamerica da 10 ½ mesi dopo aver lasciato il lavoro e venduto tutto quello che avevano. "Al ritorno ?" chiedo io, "si ricomincia da capo" mi rispondono.
Il mercato si svolge sulla piazza principale, frutta, verdura, articoli d'artigianato … naturalmente affollatissimo. Carino ma molto turistico. Saliamo alle rovine di Pisac a piedi (chissà a chi é venuta l'idea), imboccando un sentiero che parte da dietro la chiesa.
Faticoso ma bello, poco più di 1 ora in salita a 3'500 m.s.m., abbiamo incrociato poche persone.
Giungiamo sulle rovine dall'alto e il panorama che ci si presenta davanti é splendido, ma dietro l'ultima
collina... Interi squadroni di turisti si accalcavano sulle rovine, gruppi di turisti arrivati con decine di bus … desolante !
Riscendiamo sempre a piedi, e credetemi è stato più massacrante che salire. Al mercato compero un tappeto. Per rientrare a Cuzco tentiamo di prendere il bus ma è praticamente impossibile, la folla ci travolge letteralmente e l'autista non si ferma, bisogna prenderlo al volo. Troviamo un tassista con una monovolume, che vuole 7 sol, eravamo in 4 e cercava almeno 6 persone, scendiamo fino a 6 sol.
Gli ultimi due passeggeri, due ragazzi italiani, riescono ad abbassare fino a 5. Alla fine i due turisti inglesi pagano 7 e noi quattro 5 sol.
25 Agosto - Lunedì
Cuzco.
Cuzco é il centro del turismo sudamericano, capitale archeologica delle americhe. I massicci muri di pietra costruiti dagli Inca, sono serviti poi da fondamenta per molte costruzioni coloniali, nonché moderne. In lingua Qechua (la lingua Inca) Cuzco significa "Ombelico del mondo".
Abbiamo trovato un posto delizioso per fare colazione, in Plaza de Arma a fianco della cattedrale, sotto i portici: "Ayulli" c'è di tutto, ogni brioche pasticceria in genere, frullati, frappè, cappuccini,... L'ambiente è quello tipico dei caffè letterari dell'antica Vienna, sottofondo musicale rigorosamente classico. Frequentato da molti peruviani e turisti alternativi.
Il nostro giro ha inizio proprio da qui, cuore della città Plaza de Arma, proseguiamo per il convento di
S. Domingo, S. Blas, le strette viuzze, dove si ammirano gli splendidi muri Inca, Avenida Sol, e gli innumerevoli negozi e mercati di artigianato locale. Passeggiare per Cuzco é un vero piacere, così viva, colorate, si respira una pace e una tranquillità come in nessun'altro posto. Si, qui mi fermerei !
26 Agosto - Martedì
Si parte destinazione Machu Picchu, l'idea é di andare fino ad Ollantaytambo (via Chinchero) e poi da lì prender il treno fino ad Agua Caliente. Tutti i tour organizzati da Cuzco fanno fare in un giorno il giro della valle sacra, Pisac, Chinchero, Ollantaytambo e Cuzco. Il viaggio organizzato come dico io, individualmente ci costava 70 sol. Così abbiamo fermato un tassista, gli abbiamo raccontato che l'agenzia ne voleva 60 e lui ci ha portato per 50 sol. Cuzco-Chincero poco più di ½ ora.
A Chincero visitiamo una bella chiesa coloniale costruita su rovine Inca. Proseguiamo per Ollantaytambo, un po' meno di 1 ora e lì salutiamo il tassista che rientra a Cuzco. Le rovine di Ollantaytambo sono dei tipici terrazzamenti Inca. Il paese non è niente di speciale però rende molto bene l'idea del posto. Sorge in mezzo ad una valle dove scorre il fiume Urubamba, molto simile ai paesaggi delle nostre valli ticinesi.
Alle 16.30 prendiamo il treno per Agua Caliente, inizia a piovere. Sul treno conversiamo con 2 signore e una di loro ci chiede se avevamo già un alloggio per la notte. "No" , in tal caso ci propone la guest house dell'amica (l'altra signora). Costruzione nuova, 4 camere tutto nuovo dal bagno ai mobili, 20$.
OK restiamo, é forse l'alloggio migliore trovato fin'ora. Agua Caliente è un posto assurdo. Nicla, prima di partire, mi aveva consigliato di dormire lì perché è meno caro che a Machu Picchu (180$) ma dai suoi racconti pare non vi fosse nulla fino a qualche anno fa. Ora sembra la Rimini peruviana, senza il mare. Tantissimi ristoranti, bar, negozi e hotel.
Ci sono le fonti termali di acqua calda (da qui il nome Agua Caliente)
27 Agosto - Mercoledì
Ore 06.30 Bus per Machu Picchu. Arrivati in cima, ½ ca., é consigliabile pendere una guida per il tour alle rovine. La prendiamo insieme a Maurizio e Emanuele (i due ragazzi di Roma conosciuti a Puno).
La visita dura 2 ore, e costa 20 sol a coppia. Dopo il tour guidato decidiamo di lanciarci nella scalata ad Intipuni, la montagna che sovrasta l'area delle rovine, dall'alto pare si goda un ottima vista su tutto Machu Picchu. Il sentiero non é cosa evidente però ci siamo divertiti tutti e 4 come matti. Una volta in cima lo spettacolo che ci si presenta davanti agli occhi é indescrivibile, sono stata travolta da una soddisfazione immensa. Machu Picchu è spettacolare, cos'altro dire che non é già stato detto. Che é bello, affascinante, misterioso, non so, io so solo che mi sono commossa davanti a tanta magia. Scendendo c'era una deviazione che portava al tempio della luna, io e Maurizio scendiamo. Una faticaccia non tanto all'andata quanto il ritorno (tutta salita). Alle
14.30 abbiamo preso il bus tornare ad Agua Caliente, alle 16.00 il treno per Cuzco, dove arriviamo alle
20.00. Torniamo all'hotel dove alloggiavamo, l'unica cosa buona la posizione su Plaza S. Francisco in pieno centro. Abbiamo avuto una discussione con il proprietario per una questione di cambiamento di camere. Usciamo a cena e proprio nella traversa dall'altra parte troviamo una camera per 50$, tiriamo fino a 35$. Sempre vecchiotto ma in ordine, con acqua calda, e asciugamani puliti tutti i giorni. Siamo tornati indietro, abbiamo preso le nostre cose, pagato 22$ (per la camera a PT vecchia con il bagno rotto), e andiamo via.
28 Agosto - Giovedì
Colazione al solito posto. Giro per Cuzco, chiese, musei, e negozi di artigianato nella zona di San Blas. Verso fine pomeriggio siamo andati in banca, e a leggere la posta su internet.
29 Agosto - Venerdì
Partenza ore 09.30, colazione al solito posto, e a piedi ci siamo fatti i siti archeologici nei paraggi di Cuzco, Sacsawoman a Tambomachai (vicino per modo di dire). Ore
15.30 mentre camminavamo sulla Plaza de Arma incontriamo i Genovesi.
30 Agosto - Sabato
Si parte per Truijllo.
Colazione, per l'ultima volta al solito posto. Taxi a Plaza de Arma e via per l'aeroporto. Arrivederci Cuzco. Tassa di imbarco 20 sol (in due). L'aereo per Truijllo parte alle
10.30, 1 ora ca. di volo.
A Lima siamo costretti ad aspettare parecchie ore, l'arrivo a Truijllo è previsto per le 19:15, taxi per il centro (8 sol). Hotel Los Escudos, volevano 90 sol, abbiamo tirato fino a 75 senza colazione.
Fa molto caldo e c'è molta umidità, del resto siamo tornati a livello del mare.
Truijllo é una città coloniale, si trova sulla costa a nord del paese.
Ci informiamo per i tour ai siti archeologici, tutti ci consigliano Clara Luz Bravo, citata anche dalla LP. Partenza l'indomani ore
09.00.
31 Agosto - Domenica
Viene a prenderci (puntuale) suo marito con un maggiolone ww tutto scassato. Ci fermiamo a prendere un'altra coppia dopodiché andiamo a casa loro. Clara è una tipetta spigliata, sveglia, piccolina con capelli e occhi nerissimi, già oltre i 40. Ad aspettarci a casa altre 4 persone, ne arrivano altre due…finalmente si parte con un mini bus.
Piramide della Luna e del Sole (costruite dalla dinastia Moche 1500 anni fa), Chan Chan (antica capitale Chimu conquistata poi dagli Incas), arco Iris. Il tour è durato fino verso le
15.00 in due abbiamo pagato 100 sol (90 + una maglietta). È caro, però lei è veramente brava è notevolmente preparata. In serata siamo andati a cena e poi a nanna presto.
01 Settembre - Lunedì
Il mio programma prevedeva di ripartire subito alla volta di Huaraz, ma sarebbe stata una tirata, 8 ore fino Huaraz, e poi ancora 8 per Lima. Rinunciamo e restiamo un giorno in più a Truijllo, museo della nazione, e altri musei archeologici. Pomeriggio a Huanchaco villaggio di pescatori, una delle migliori località di villeggiatura della zona.
02 Settembre - Martedì
Questa mattina abbiamo visitato la collezione privata Cassinelli, molto interessante. Il museo é nascosto sotto un distributore della Mobil, abbiamo faticato un po' a trovarlo, il proprietario è un italiano.
La collezione è molto grande, lì vi é una minima parte, pare che i reperti siano tra i più rari.
Giacché siamo agli sgoccioli del nostro viaggio, ci facciamo pulire gli scarponi in uno degli innumerevoli baracchini posti agli angoli delle strade. Il ragazzo ha fatto del suo meglio per soddisfarci, gli scarponi sono some nuovi, poco importa se ci ha impiegato 3 ore ! Tanto ormai non avevamo più molto da fare.
Alle 23.00 bus (Ormenõ) arrivo a Lima ore 06.30. Bus bello, viaggio comodo.
03 Settembre - Mercoledì
A Lima siamo andati al Grand hotel Bolivar, in Plaza S.Martin. La camera 80$ é molto bella, grandissima, arredata con mobili d'epoca, peccato che la struttura ormai decadente. Ultime visite al museo della nazione, e al quartiere di Miraflores, rientrando in albergo, abbiamo rincontrato Fabio e Michela (domani prenderemo lo stesso volo destinazione Milano). Siamo andati tutti e 4 al mercato Inca per l'acquisto degli ultimi souvenir, a cena siamo tornati dalle suore, questa volta però senza Pisco Sur. Domani si parte.
EPILOGO :
Il Perù é stato il viaggio più faticoso, dal punto di vista fisico, che ho intrapreso, ma anche il più bello.
A domanda "dove ritorneresti ?" risponderei, senza ombra di dubbio "in Perù a Cuzco".
I colori, la gente, i paesaggi, .... È vero che non si può fare un paragone ogni paese ha il proprio fascino le proprie caratteristiche. Questo ha reso unico e indimenticabile ogni mio viaggio.
Il Perù ha però qualcosa di magico, ha lasciato dentro me un segno indelebile e la voglia di tornare, prima o poi, a passeggiare per le vie di Cuzco, a sedermi su una terrazza di Machu Picchu godendo semplicemente di quel panorama incantato, in silenzio.
Lara