A
SPASSO
PER IL
SUDAFRICA
di
Lara
5 - 26 Settembre 1998
5 Settembre 1998
- Sabato
AGNO - ZURIGO - JOHANNESBURG
Partenza da Agno ore 18:55
Partenza da Zurigo ore 19:45
Arrivo a Johannesburg ore 07:05 (domenica 6 settembre)
1 Rand = 0.25 cts.
6 Settembre 1998 - Domenica
JOHANNESBURG (Provincia di Gauteng) : Giornata di relax a spasso qua e là.
Siamo giunti in aeroporto verso le 07:00, dopo aver preso l'auto (noleggiata da casa) ci dirigiamo in Hotel (anch'esso prenotato da casa, regola della prima notte).
La macchina in dotazione é una Toyota Corolla, un po' scassata ma confortevole, rossa. L'hotel é O.K.
Ci rinfreschiamo un po' dopodiché usciamo a spasso per la città. Vecchia di solamente un centinaio d'anni Jo'burg, Jozi o Goli (la città dell'oro) ormai Johannesburg è la città più grande del paese. Esuberante e in continua crescita la città ha tre caratteristiche positive: ricchezza, vitalità e clima gradevole. A prima vista appare come una qualsiasi altra grande città occidentale, sobborghi in cui vive la media borghesia, centro città denso di moderni grattacieli di vetro, negozi e grandi centri commerciali. Il vero motivo della nascita di Jo'burg è il giacimento aurifero sotto l'altopiano.
È domenica, di conseguenza la città è pressoché deserta. I sudafricani consigliano di non aggirarsi per la città dopo le chiusure dei negozi, di sera, e la domenica.
Cena : buffet a volontà, 50 Rand a persona.
Notte : 460 Rand
7 Settembre 1998 - Lunedì
Si parte, direzione Sun City (provincia Nord-Ovest). Viaggiando attraverso l'entro terra incontriamo diversi paesini apparentemente graziosi e puliti. In alcuni momenti ho come l'impressione di trovarmi in Inghilterra, le costruzioni in mattoni rossi, abbastanza ricorrenti, sono tipicamente inglesi. Beh, d'altra parte non poteva essere diversamente visto che il Sud Africa è un ex-colonia britannica. Dopo qualche peripezia, nel senso che ci siamo persi e ritrovati, arriviamo a destinazione. Sun City è una creazione di Mr.Sol Kerzner, in pratica si tratta di un grande complesso ricreativo ci sono un paio di grandi alberghi lussuosi pieni di slot machine, 2 campi da golf, piscine, attrezzature sportive, la spettacolare "Valley of the Waves" e poi ancora cinema, ristoranti. Il complesso si trova al confine del Pilanesberg National Park.
Hotel : 480 Rand
Cena : 90 Rand
8 Settembre 1998 - Martedì
Lasciata Sun City, dopo 180 km arriviamo a Pretoria (capitale amministrativa) l'attraversiamo velocemente e proseguiamo per le "Sudawala Caves" dal nome stesso avrete capito che si tratta di grotte, interessanti vale la pena fermarsi. Giungiamo a Nelspruit intorno alle 16:30. Passeggiata per la città.
Motel :150 Rand
Cena : 85 Rand
9 Settembre 1998 - Mercoledì
Nelspruit - Pilgreemrest. Il tempo stamani non é bello purtroppo, dopo qualche km ci addentriamo nella nebbia. Peccato il paesaggio prometteva davvero bene.
La strada corre in mezzo a foreste di pini ed eucalipti una vera delizia di aromi e profumi. Arriviamo a Pilgreemrest verso le 11:00 con l'intenzione di fermarci per la notte, c'informiamo presso l'hotel Royal (che gestisce tutti gli alloggi del paese), ma i prezzi sono da capogiro.
Pilgrim's Rest, oggi località turistica, scoprì l'oro nel 1873 e per 10 anni la zona pullulò di cercatori d'oro.
Intorno al 1880 la città divenne di proprietà della compagnia mineraria, fino a quando l'oro si esaurì dopodiché venne venduta allo Stato. Oggi viene conservata con cura ed è diventata un monumento nazionale nonché un museo vivente.
Il Royal Hotel controlla una serie di sistemazioni, dal campeggio ai cottage dei minatori che sono stati restaurati, alle camere d'albergo. Prezzi assai cari.
Trascorriamo un paio d'ore a spasso qua e là curiosando nei 3 musei cittadini. Ripartiamo nel primo pomeriggio. Eccoci alle "Eco Caves" ancora grotte, belle e meno turistiche delle Sudatala. Proseguiamo, formando un anello, fino a ritornare a Graskop. Il paesaggio e la morfologia del terreno sono stupefacenti. Siamo stati ai "3 Rondavels", in pratica trattasi di 3 enormi montagne di forma cilindrica, si possono ammirare da una terrazza naturale a strapiombo sul Canyon del Blyd River.
Prossima tappa "Good Windows", ma purtroppo abbassandoci siamo ripiombati nella nebbia.
Decidiamo così di fermarci a Graskop per la notte, domattina ripercorreremo l'itinerario ad anello con la speranza di essere più fortunati. Abbiamo trovato un Motel "Villaggio Chalet" che affitta veri e proprio Chalet.
Chalet : 150 Rand
Cena : 70 Rand (buona pizzeria, il proprietario e pizzaiolo, Svizzero tedesco)
10 Settembre 1998 - Giovedì
Splende il sole.
Lasciata Graskop alle spalle, tra l'altro un bel paesino, ripercorriamo la strada di ieri, questa volta gustandoci fino in fondo il paesaggio spettacolare. Entriamo al Kruger nel primo pomeriggio.
Il tragitto fin qui é stato piacevole e il panorama suggestivo. In alcuni tratti la strada si snoda in mezzo agli splendidi Canyon del Drakesberg (la più alta catena montuosa sudafricana).
Il Kruger National Park é uno dei parchi naturali più estesi e vecchi al mondo. Avvistiamo quasi subito gli animali più comuni, zebre, giraffe, impala, … intanto ci dirigiamo al Satara Camp dove trascorreremo la notte. Le infrastrutture, che comprendono una rete di strade chiuse e di comodi campeggi, è ben sviluppata e organizzata (forse fin troppo). Vi sono diversi campi dove poter alloggiare, si va dai campeggi economici alle capanne con uso di cucina oltre ad altre possibilità più lussuose.
All'interno di queste aree, chiuse durante la notte per evitare spiacevoli incontri con gli animali, vi sono : ristoranti, self-service, negozi, supermarket, lavanderia. Optiamo per la capanna. Posiamo gli zaini e usciamo per il parco alla ricerca di qualche animale … e verso sera eccolo lì, uno splendido esemplare di leone ci attraversa la strada. WOW !
Alloggio : 275 Rand
Cena : 50 Rand a persona (buffet a volontà)
11 Settembre 1998 - Venerdì
Kruger.
Brutto tempo, nuvoloso e piovigginoso. Ci alziamo alle 05:00, alle 06:00 usciamo, dicono che i safari migliori si facciano la mattina presto quando la foresta si sveglia: "Mah ! qui mi sa che si svegliano tardi … toh una iena, e se la ride pure". Giriamo tutto il giorno e verso sera avvistiamo Ippopotami ed Elefanti.
Ci spostiamo verso un altro campo sempre all'interno del parco : Skukuza.
Alloggio : 300 Rand
Cena : 100 Rand (solito buffet a volontà)
12 Settembre 1998 - Sabato
Kruger, piove.
Dopo aver visto un bel branco di leoni, verso le 11:00 usciamo dal parco. Direzione Swaziland.
Non siamo certi di poter varcare il confine, ho letto sulla guida che per gli Svizzeri occorre il visto.
Arriviamo in dogana e ci rechiamo in ufficio per sbrigare le dovute formalità, come loro del resto.
Nessun problema : dopo aver riempito un formulario ci danno il permesso di entrare nello stato dello Swaziland. Paesaggio interessante dai colori forti, brullo, arido, … è abitato da varie tribù ma il vero popolo swazi si è insediato in tempi recenti. Oggi re Mswati III mantiene uno stile di vita tradizionale
Al rumore delle auto i bimbi corrono sul ciglio della strada, regaliamo loro qualche maglietta, dei cappellini, penne, matite e caramelle. Sosta pranzo a Mbabane (città più grande dello Swaziland). Non c'è granché da fare né da vedere è comunque una cittadina rilassante situata in bella posizione tra le colline.
Decidiamo di continuare fino a Piet Retief (SudAfrica) dove dovremmo arrivare in serata. La strada in direzione del confine di Stato continua a sfuggirci, una ragazza aspetta il bus, le chiediamo informazioni : lei ? ne approfitta per "scroccarci" un passaggio (che le diamo più che volentieri). "Ecco la strada" ora possiamo proseguire, peccato che ad un certo punto l'asfalto finisce.
Dopo qualche Km l'auto è ridotta uno schifo, completamente infangata. Non sono molto tranquilla, ad un tratto non troviamo più le segnalazioni stradali … e se ci fossimo persi un'altra volta ? Siamo nel bel mezzo di un vasto bosco di conifere, la strada è una pista infangata e la paura di non arrivare per tempo, prima che chiuda la frontiera, inizia a far capolino nella mia mente. Eravamo ormai troppo lontani dalla capitale per poter pensare di tornare indietro, anche perché in quel bel pagliaio, in cui noi eravamo l'ago, siamo oltretutto scarsi di benzina. Tutto e bene … giungiamo al confine.
Dormito a Pietr Retief, in una Guest house carina.
Guest house : 230 Rand
Cena : 120 Rand
13 Settembre 1998 - Domenica
Hluhluwe. Tipico villaggio Zulù è a metà strada tra il Memorial Gate dell'Hluhluwe-Umfolozi National Park e la Palude di Santa Lucia (Greater St.Lucia). Hluhluwe-Umfolozi National Park oggi sono tra le migliori riserve del Sud Africa. Non sono unite ma un corridoio tra le due consente agli animali di spostarsi.
Paesaggi mozzafiato e panorami splendidi, le piste non sono asfaltate.
WOW i Coccodrilli, Rinoceronti, Ippopotami, …
Dormito in un B&B bello : 200 Rand
Cena : 57 Rand
14 Settembre 1998 - Lunedì
Finalmente il mare, anzi, l'Oceano Indiano. Siamo alla Greater St.Lucia wetlands (Le grandi paludi di Santa Lucia). Una delle importanti mete eco-turistiche del mondo, si estende per 80 km. Il convegno sulle paludi d'importanza internazionale ha definito St.Lucia un area naturale protetta di valore internazionale, soddisfa anche i criteri di ammissione all'UNESCO. Vi sono ben 5 ecosistemi collegati tra loro: marino (barriere coralline, spiagge), il litorale tra lago e mare, i canneti e le paludi, il lago (il più ampio estuario dell'Africa), coralli, fossili. Foreste sabbiose. Attualmente il lago e le sue spiagge oceaniche sono mete turistiche popolari. St Lucia Park è una riserva molto antica. Il parco altro non è che un lembo di terra intorno al lago, che in realtà è un grande estuario con uno stretto sbocco sul mare.
Ci spostiamo ora verso sud, sempre costeggiando il mare, fino ad arrivare al S.Lucia Resort.
Centro principale ci sono gli uffici del Natal Parks Board, negozi, alloggi, hotel e molti altri servizi.
Escursione in barca sulla palude. La lenta imbarcazione è una piattaforma dalla quale riusciamo a gustarci spettacoli indimenticabili. In acqua intere famiglie di Ippopotami giocano tra loro, tenerissime le mamme con i piccoli, sugli argini, tra le mangrovie (pianta tipica delle regioni in cui l'acqua salata incontra quella dolce) bellissimi coccodrilli riposano sotto il sole (adoro i coccodrilli). Il Martin pescatore svolazza qua e là
Chiudiamo l'emozionante giornata in bellezza, sulla spiaggia unici spettatori dell'oceano.
Guest house: 275 Rand
Cena: 155 Rand
15 Settembre 1998 - Martedì
La meta di oggi é Durban, bella strada, bel paesaggio.
Durban è una grande città subtropicale affacciata sull'oceano indiano e su una lunga spiaggia da surf.
Non a caso mi ricorda la Goald Coast in Australia, anche qui grattacieli e hotel la fan da padrone sul fronte del mare. È una città portuale ma è meglio conosciuta come "la mecca dei villeggianti". Terza città per dimensioni del Sud Africa. Passegiamo sul lungo mare e in spiaggia.
Hotel : 259 Rand
Cena : 178 Rand (aragosta)
16 Settembre 1998 - Mercoledì
Tempo bello.
Tour di Durban : centro, quartiere indiano, mercato. Ho trovato da un rigattiere uno splendido bracciale di Agata blu e dei vecchi monili di una tribù zulù del 1950. La città è decisamente interessante, pulita, e nel complesso tranquilla. Bella la zona indiana con il Victoria Street Market (attrattiva turistica principale) molto interessanti le animate vie nei dintorni. Durban ospita la più alta concentrazione di indiani (discendenti) del paese (ca. 800'000). I pachistani, in maggioranza mussulmani, sono ca. 200'000. Infatti vi sono le moschee più grandi del Sud Africa.
Il pomeriggio siamo andati a visitare un villaggio Zulù, a pochi km di distanza.
Hotel : 259 Rand
Cena : 150 Rand
17 Settembre 1998 - Giovedì
Tempo bello.
Viaggiamo quasi tutto il giorno. Verso fine pomeriggio arriviamo a Est London.
Hotel : 170 Rand
Cena : 130 Rand
18 Settembre 1998 - Venerdì
Tempo bello.
Simpatica cittadina di porto (il porto fluviale è il più grande in SA) Est London ha una bella spiaggia da surf una baia spettacolare attorno a enormi colline sabbiose.
In mattinata facciamo un giro dopodiché ci rimettiamo in moto, prossima tappa Port Elisabeth. Per arrivare a destinazione tentiamo una deviazione verso l'entroterra, attraversando una zona desertica molto interessante, qui la terra assume un bellissimo colore rosso bruciato.
Port Elisabeth é una cittadina accogliente con il suo bel lungo mare (meno edificato rispetto a Durban) la pista per correre, andare in bicicletta, con i pattini, ho semplicemente portare a spasso il proprio maialino (vedi DIA).
Dormito, anche qui, all'Hollydei Hinn (ha dei prezzi buoni)
Hotel : 317 Rand
Cena : 100 Rand
19 Settembre 1998 - Sabato
Bel tempo.
Percorriamo la tanto magnificata Garden Route. Questo è un bellissimo tratto di litorale va da Still Bay a coco oltre Plettenberg. Stretta pianura costiera spesso è interrotta da foreste ed è inm gran parte delimitata da ampie lagune. Alle spalle una barriera di dune sabbiose e bellissime spiagge bianche. Verso l'interno la catena montuosa Outeniqua e Tsitsikamma, olte il semi-deserto Karoo.
Il Tsitsikamma NP si estende tra Plettenberg Bay e Humansdorp, la stretta striscia di terra si estende in mare fino al litorale, le suggestive e ripide scogliere arrivano ai piedi della catena montuosa Tsitsikamma (ai margini dell'altopiano costiero) attraversata dai fiumi che hanno scavato profondi burroni. La flora è molto varia. Ci fermiamo allo Storms River Mounth Rest Camp da dove partiamo per una lunga camminata a piedi. Dall'alto del monte si gode un'ottimo panorama sulla baia (che sfacchinata!).
Verso le 16:00 arriviamo a Knysna. È un'interessante località di villeggiatura, grande e attiva. Vi è un porto per il legno e un cantiere navale. L'industria del legno ha favorito un gran numero di falegnamerie e negozi di mobili. Molto belli gli edifici in stile vittoriano dell'epoca coloniale. C'é una bella laguna protetta che si apre alle spalle di un'alta scogliera e della foresta. Alloggiamo al B&B "Yellowwood Lodge" vecchia casa vittoriana, restaurata, dormiamo in una dependance in giardino, con camera bagno e salottino. Deliziosa
B&B : 320 Rand
Cena : 57 Rand
20 Settembre 1998 - Domenica
Bel tempo.
Percorriamo l'ultimo tratto della Garden Route. Attraversiamo Mossel Bay dopodiché ci dirigiamo verso Cap Aghlhas: punto più sud del continente africano. Non è un posto particolarmente suggestivo ma ha quell'aria di punto d'arrivo, insomma non si può non andare sulla punto più estrema del continente lì dove i 2 oceani, Indiano e Atlantico, s'incontrano. Ad un tratto si annuvola, il cielo assume un colore cangiante, che spettacolo ! sembra di trovarsi ad un passo dalla fine del mondo. Nubi temporalesche, mare verde, rocce frastagliate. Verso fine pomeriggio arriviamo a Hermanus. Popolare località di mare originariamente villaggio di pescatori oggi é famosa, oltre che per la bellezza paesaggistica, per le balene. Si dice che sia possibile avvistarle mentre nuotano vicino alla riva, infatti n questo periodo dell'anno si avvicinano per partorire.
Ci appostiamo con tanto di binocolo e poco dopo lo splendido spettacolo: le balene saltano qua e là spruzzando e nuotando fino a riva.
B&B : 300 Rand
Cena : 130 Rand
21 Settembre 1998 - Lunedì
In mattinata un giro per la città, con un occhio sempre rivolto alle balene.
Verso le 13:00 patiamo. La strada si snoda tra mare e rocce. Abbandonato il litorale iniziamo a salire addentrandoci sempre di più fino ad arrivare nella regione intorno a Stellenbosch, l' area vinicola più antica del SA. Stellenboch è la città più antica del SA dopo Città del Capo, é anche una di quelle meglio conservate, ricca di veri e proprio gioielli architettonici di grande valore storico in stile Olandese del Capo, georgiano e vittoriano. Vi è anche una sede universitaria. Vale la pena fermarsi almeno una notte.
Abbiamo trovato un bel B&B.
B&B : 350 Rand
Cena : 100 Rand
22 Settembre 1998 - Martedì
Giornata uggiosa. Partiamo da Stellenboch alla ricerca, c'è solo l'imbarazzo della scelta tra le 3 dozzine, di un'azienda vinicola che vende vino e offre degustazioni. Facciamo tappa in due case vinicole, splendide, con altrettante degustazioni (comperiamo 9 bottiglie di vino). La via del vino di Stellenboch è stata la prima in SA ancora oggi la più conosciuta. Il tour é decisamente interessante, certo andrebbe fatto con calma e tranquillità magari in una bella giornata di sole. Oltre alla bellezza degli edifici e dei vigneti, che meritano di essere visitati, c'é anche la possibilità non solo di degustare vini (tra l'altro ottimi) ma di fermarsi a pranzo facendo piacevoli pic-nic all'aria aperta.
Finalmente giungiamo a Cape Town. Ci fermiamo in centro al Tourist Information che ci consiglia 2 Guest House. Evitare di pernottare in centro città, meglio le zone turistiche tipo il porto, tra l'altro appena ricostruito.
La città è relativamente tranquilla durante il giorno, abbiamo girato liberamente senza problemi, però pare che la sera, quando negozi e uffici chiudono e le vie del centro rimangono deserte, può essere pericoloso. Meglio evitare, non si sa mai. B&B " David's" (per 2 notti): delizioso, ottima ospitalità, bellissima casa. Ogni stanza porta il nome di un profumo, la nostra é "Fahrenheit" . Il nome David é in onore del cane, uno stupido barboncino che gira con un collarino in diamanti. Prezzo 300 Rand con colazione.
Nel pomeriggio ci lanciamo in una prima escursione al Victoria Alfred Water Front, riuscito il tentativo per rivitalizzare il vecchio porto della città. Indirizzato quasi esclusivamente ai turisti non è così artificioso come altri visti in giro per il mondo. Discretamente elegante e pieno di ristoranti, bar, locali e negozi interessanti. All'interno del enorme complesso Victoria Wharf ci sono altri negozi, cinema e un mercato.
Ci siamo lasciamo trasportare dall'onda prettamente turistica cenando all'Hard Rock Caffè ! 100 Rand
23 Settembre 1998 - Mercoledì
Tempo così, così, ha piovuto ma ora splende il sole. Questi repentini cambiamenti di tempo sono una caratteristica di Cape Town la gente del posto dice che non si sa mai come vestirsi, ti svegli in una splendida mattinata di sole … ad un tratto si scatena il diluvio. Pare che ciò sia dovuto non solo all'influsso delle correnti oceaniche bensì ad uno strano gioco di correnti che si aggirano intorno alla "Table Mountain"
(montagna che sovrasta la città). Tour del centro:
Indubbiamente una delle più belle città del mondo, rimarrà sempre impressa nella mia memoria lo spettacolo offerto dalle montagne e dal mare. Ha fama di essere la città più aperta del Sudafrica, ma le cicatrici dell'apartheid sono ancora ben visibili. Relativamente tranquilla ma allo stesso tempo schizofrenica.
Il centro è ancora ricco di edifici storici, qui si respira la storia. Impressione decisamente positiva.
Nel pomeriggio approfittiamo del bel tempo per salire sulla Table Mountain, il panorama da lassù è straordinario inoltre ci sono delle bellissime passeggiate. La Table Mountain, alta più di 1000 m, fa di Città del Capo una città morfologicamente particolare, lo si nota molto bene dalle cartoline turistiche con riprese della città dall'alto. Una curiosità: la teleferica che sale alla Table é una "Garaventa - swiss made". Vale la pena salire anche a Signal Hill, che si trova proprio di fronte. È più bassa rispetto a Table, però da qui si gode un'ottima vista sull'altro versante della città, verso il "Capo di buona speranza".
Per chiudere in bellezza la giornata andiamo ai giardini botanici Kirstenbosch, pare che siano tra i più belli del mondo. Splendide varietà di Protea (fiore nazionale sudafricano)
24 Settembre 1998 - Giovedì
Non ostante il tempo non molto bello, decidiamo comunque di andare fino al Capo di buona speranza (punta estrema) facendo il giro della penisola. Strada facendo ci fermiamo a The Boulders (poco dopo Simon's Town) che ospita una fiorente colonia di pinguini. Qui realizzo uno dei miei sogni nel cassetto, vedere i pinguini. Sono così deliziosamente dolci. Lungo la penisola di Città del Capo sono nati una serie di piccoli villaggi, per la maggior parte località turistiche e di villeggiatura. Clima e ambiente piacevole invogliano a fermarsi per qualche giorno di assoluto relax.
Capo di buona speranza: Meraviglioso. È una riserva naturale protetta, paesaggio brullo, arido, secco con un fascino molto particolare. È possibile fare diverse escursioni, ci sono innumerevoli itinerari pedestri in parte lunghi ma non particolarmente impegnativi.
Abbiamo cambiato Guest House (non bella come l'altra) 250 Rand x notte con colazione.
25 Settembre 1998 - Venerdì
Visita alla Robben Island, isola carcere dov'è stato detenuto anche Nelson Mandela. Si parte dal Water Front,
20' - 30' di barca super veloce, é stato tremendo non sono mai stata così male. L'impatto dell'imbarcazione con le alte onde oceaniche é sempre molto violento. La visita al carcere, indipendentemente dal viaggio, merita. È pur sempre una fetta storia ed é giusto non dimenticare, é stato molto interessante capire e vedere. Il pomeriggio, dato il bel tempo, siamo tornati al Capo di buona speranza percorrendo la Pik Drive (che hanno liberato dalla frana del giorno prima). Si tratta di un bellissimo tratto di strada a picco sul mare, scavata in una roccia rossa molto particolare che cambia colore a seconda dell'intensità delle luce.
26 Settembre 1998 - Sabato
SI PARTE !!
Tempo bello.
Nella mattinata ultimo giro verso ovest, visita a di piccoli paesi turistico/residenziali sul mare.
Da queste spiagge si ha un'ottima vista, in prospettiva, di Città del Capo e della Table Mountain.
Ultimi giri e acquisti e alle 13:00 all'Aeroporto.
EPILOGO :
Volo di ritorno, a parte, il Sudafrica mi ha stupito favorevolmente sotto ogni profilo.
È chiaro che se ho scelto di partire é perché il paese mi interessava, ma mentre preparavo il viaggio, man mano che l'itinerario prendeva forma, iniziavano a sorgermi i dubbi e le paure (dovute anche in parte a fattori esterni). La natura in Sudafrica offre spettacoli meravigliosi … dalla selvaggia savana ai parchi nazionali, al deserto delle vecchie miniere di diamanti, fino a scendere sulla costa dove gli oceani si abbracciano.
Il festival dei colori, l'intensità dei profumi e lo splendore dei paesaggi, hanno fatto di questo, il viaggio della mia svolta.
Lara