| COME PREPARARE UN VIAGGIO |
| I COMPAGNI DI VIAGGIO | SCEGLIERE LA META | |
| LE INFORMAZIONI | IL BAGAGLIO | NON DIMENTICARE... |
| LA
TEORIA SULLE VACANZE di Tiziano Olivares |
LISTA
PER PREPARARE IL BAGAGLIO di Barbara |
Come preparare un
viaggio ?
Questa é una domanda da un milione di dollari, a cui oggettivamente
non si può dare una risposta completamente esaustiva; troppi sono infatti i
particolari da considerare e dato che ognuno di essi, deve essere inserito nella
realtà che caratterizza ogni singolo viaggiatore, é praticamente impossibile
formulare una teoria univoca, che abbia validità, in generale, per ogni
individuo.
E non sarò certo io a
provare a coniare tale teoria..., non mi reputo in grado di farlo; ma del resto
nessuno può riuscirci, senza peccare di modestia.
Così quella che state per leggere é semplicemente la mia risposta a questa
domanda, meditata ed elaborata in funzione dell'esperienza maturata negli anni.
Cominciamo col dire che diversi sono gli elementi che condizionano e
determinano un viaggio; innanzi tutto bisogna conoscere bene se stessi e in base
a questo decidere che tipo di viaggio intraprendere.
Se mi piace un tipo di vacanza all'insegna della comodità e del relax, nella
quale tutto sia stabilito a priori e nulla sia lasciato al caso, non é
opportuno fare un viaggio in Nepal in campeggio; alla stessa stregua se ricerco
l'avventura e la libertà di movimento, non prenoterò di sicuro 15 giorni in un
villaggio a Djerba !
Ognuno è quello che é e non può cambiare questo stato di fatto troppo repentinamente; bisogna prendere coscienza di se stessi, accettarsi e non violentare la propria indole.
Viaggiatore o turista ? Questa la domanda base a cui dare una risposta, la più importante per la riuscita della vacanza.
Io mi reputo un ex-turista, che si é convertito alla filosofia del
viaggiatore, perciò non mi piacciono le vacanze
standardizzate, quelle in cui tutto é pianificato già mesi e mesi prima; dove
andare, dove dormire, cosa e quando mangiare, senza la minima possibilità di
poter variare qualcosa.
Odio le vacanze in villaggio, quelle in cui per una, due o, nella peggiore delle ipotesi, tre settimane, non si esce dalla gabbia che abbiamo acquistato consultando
esclusivamente un catalogo.
Al contrario amo le vacanze dinamiche, quelle che si sviluppano al momento,
pur seguendo un minimo itinerario
deciso a tavolino dopo aver consultato le migliori guide o i consigli di altri
viaggiatori, scegliendo sul posto, il luogo migliore per fermarsi, mangiare e dormire.
Sono consapevole che probabilmente siano più faticose e stressanti, ma sicuramente ti fanno
apprezzare a pieno il paese in cui ti trovi; conoscerne le usanze, assaggiare i piatti tipici, vivere seguendo i
ritmi del luogo, cogliendone i particolari, i profumi e gli aromi. E' proprio da qui nasce la magia e il fascino del
viaggio.
Una volta scoperto cosa sei,
prima di decidere dove andare..., devi scegliere, ed é questa la cosa più importante, con chi andare.
Queste due cose sono legate indissolubilmente a doppio filo e non bisogna fare l'errore di sottovalutare tale legame.
Se il viaggio é pianificato e deciso da una o al massimo due persone, non sorgono problemi, sempre che queste siano
fra loro affiatate; tuttavia é auspicabile che se si sceglie di dividere con una sola persona un viaggio, non
si faccia ricadere la scelta su un perfetto sconosciuto !
I problemi cominciano a porsi quando la vacanza é pianificata da un gruppo; in tal caso, infatti, entrano in gioco tutte le preferenze individuali e alla fine é necessario scegliere giungendo ad un sottile compromesso, che pur non facendo ne vincitori, ne vinti determina l'insorgere di malumori inconsci e nascosti, che sono una vera e propria bomba ad orologeria, pronta ad esplodere al ben che minimo momento di crisi che si incontrerà.
In proposito se avete voglia e tempo, leggetevi quella che io ho chiamato, non senza enfasi,
"La teoria Olivaresca sulle
vacanze", che il mio amico Tiziano ha sfornato in una delle sue migliori giornate di ispirazione; essa, pur
rimanendo sulle ali dell'ironia, definisce chiaramente tutte, o quasi, le problematiche che un gruppo incontra se vuole affrontare una vacanza.
Indubbiamente la scelta delle persone con cui condividere un'esperienza tanto impegnativa, quale un viaggio si dimostra, risulta fondamentale per la buona riuscita dello stesso.
E non crediate che il semplice fatto di conoscere le persone con cui state
per dividere tale esperienza sia garanzia di buona riuscita : sarebbe un grave errore !
Ho imparato a mie spese che un buon amico può rivelarsi un terribile compagno di viaggio; scegliete quindi
questi ultimi con grande cura, tralasciando per una volta l'amicizia a vantaggio dell'affinità di interessi.
Nulla vieta, inoltre, di poter viaggiare da soli, anzi a volte é la migliore delle soluzioni e comunque sempre meglio che sopportare o essere sopportati.
Personalmente ritengo che la migliore compagnia siano le amicizie radicate ed affiatate, già note e rodate ai viaggi insieme; chiaramente la prima volta non si può mai sapere, é un'incognita che non può essere svelata a priori, ma
al massimo limitata.
Scelti i partecipanti, bisogna trovare una meta; questa operazione ripropone i problemi già evidenziati in precedenza.
Se il viaggio si intraprende da soli, é molto semplice scegliere dove andare; sicuramente durante l'anno si saranno vagliati diversi luoghi, sino ad evidenziarne uno o alcuni più
interessanti; da questa stretta cerchia, uscirà il prescelto !
Spesso la scelta ricade su un paese limitrofo a quelli già visitati in precedenza, che
attira la curiosità, o su un paese in cui si é soggiornato solo pochi giorni e che ha lasciato la voglia di meglio esplorarlo.
Altre volte é una foto vista su un giornale a indirizzare la scelta; in alcuni casi i racconti di amici, conoscenti o
familiari. Diffidate e prendete con le molle soprattutto questi ultimi; ricordate che il giudizio su un luogo dipende molto dal proprio io, dalle preferenze e
dai gusti individuali e non é detto che il giudizio di vostro cugino o del vicino di casa, si riveli affine al vostro !
Non dimenticate mai cosa vi piace...; é l'unico elemento da tenere in debita considerazione per poter individuare una meta che sicuramente vi soddisfi. A me, per esempio, piace il mare, il sole, l'acqua e il caldo, quindi cerco sempre di andare in luoghi che garantiscano tali elementi.
Se i partecipanti sono un piccolo gruppo di persone, due o tre per intenderci, la scelta comincia a divenire più
ardua; tuttavia, se si mette sul piatto della bilancia le varie proposte dei singoli, andando per esclusione logica, si dovrebbe poter arrivare ad
individuare un luogo, che soddisfi tutti.
Chiaramente, il presupposto, é che i soggetti siano affini; difficilmente,
infatti, si riesce a mettere d'accordo un cultore della montagna con un amante del mare !
Se infine il gruppo é numeroso, otto, dieci o più persone, le cose si complicano in maniera esponenziale al numero dei partecipanti al viaggio.
In alcune circostanze si può essere aiutati dalla passività di alcuni individui, i classici "a me va tutto bene", ma siccome ho imparato che ognuno di noi ha, seppur nascosta, una propria preferenza, meglio diffidare di questi individui;
sicuramente saranno i primi a lamentarsi del posto in cui "li avete portati", neanche fossero una scatola !
Annullata questa illusione, sappiate che i gruppi difficilmente finiscono per andare in un luogo che renda felici tutti; questo é indiscutibilmente l'unico punto fermo su cui potete
scommettere.
Passerete ore e ore a scegliere, vagliare, decidere, ripensare e poi ancora
decidere sino ad arrivare, per sfinimento ad una meta di gradimento comune, che
di fatto lascerà tutti scontenti.
Il mio consiglio é quindi il seguente : per superare indenni il problema della scelta del luogo dove andare,
se proprio non ve la sentite di affrontare la vacanza da soli, prima scegliete con cura i vostri compagni di
viaggio; ciò ridurrà al minimo tutti gli altri problemi.
Condividete le vostre vacanze con le persone con cui condividete la vita, con gli amici di sempre, con quelli con cui avete già fatto viaggi; in questo modo
arginerete tutte le difficoltà di cui sopra !
Superati tutti questi preliminari e scelta la meta del viaggio, comincia una
fase, a mio parere fondamentale per ridurre al minimo la differenza che sussiste,
tra come si vorrebbe che la vacanza fosse e come, in realtà, essa sarà : la
raccolta delle informazioni.
Questa deve essere minuziosa; non lasciate nulla al caso, sfruttate guide, cartine, internet e non dimenticatevi, che non c'é niente di più sicuro, ma al tempo stesso di più insicuro, dell'esperienza di chi si é già recato nel luogo da voi scelto.
Stabilite, che giro fare, cosa vedere, come muoversi, cosa sacrificare in funzione del tempo che avete a
disposizione e delle vostre priorità, ma siate consapevoli che sul posto si potrà sempre cambiare idea ed itinerario.
Questa libertà sarà la vostra ancora di salvezza, non sottovalutatela; se qualcosa non vi piace, non vi ispira, potrete sempre
eliminarla, modificando il piano originario.
Per garantirvi tale libertà, prenotate sempre e solo il passaggio aereo, se
usate tale
mezzo.
Ciò implica, però, un notevole anticipo rispetto alla grande massa dei turisti; se volete viaggiare ad Agosto, recatevi in agenzia a Gennaio per inserire nel circuito la vostra prenotazione.
Ricordate che prendere macchine a noleggio costa meno sul posto, ma se siete in ritardo e non trovate il solo passaggio aereo,
prenotare un "fly and dry" potrebbe permettervi di evitare l'acquisto di inutili, quanto cari pacchetti viaggio.
Se usate l'auto, prendetene più di una, anche se siete soltanto in quattro o cinque elementi; il gruppo potrebbe infatti avere la necessità di dividersi temporaneamente per divergenze di interessi o esigenze. Così facendo avrete, a discapito di una spesa maggiore, la possibilità di separarvi, evitando discussioni e musi lunghi.
Inoltre non sottovalutate la comodità negli spostamenti ! Viaggiare in quattro con tutti bagagli in un'auto, potrebbe rivelarsi deleterio e altamente stressante; molto meglio avere due auto e più cose utili al seguito, soprattutto se il vostro viaggio é itinerante e non disdegnate il campeggio come sistemazione.
Sappiate che in ogni nazione ci sono i servizi di trasporto pubblico, che collegano le varie località; non è detto che in paesi, che si reputino più poveri del nostro, tali servizi non si rivelino migliori.
Utilizzate un bagaglio comodo e adatto al viaggio che state per fare.
Io preferisco sempre e comunque lo zaino; consente infatti di portare il necessario e non limita in alcun modo i movimenti, anzi li facilità, visto che ovunque andiate potete portarvelo dietro,
comodamente o quasi, sulle spalle.
A questo punto, introdotto il discorso, parliamo più specificatamente di come
prepararlo.
Tenete sempre in debita considerazione due elementi : dove vi state recando e quanto tempo ci starete.
E' infatti perfettamente inutile portare un giaccone, se non dovrete usarlo, come é altrettanto inutile portare 12 magliette se starete via solo 7 giorni; seguendo tale criterio allestite il vostro bagaglio.
Questo é il mio "modus operandi" e non vuole palesarsi come il modo giusto, ma solo come quello che io adotto, dopo anni di esperienze in
viaggio, di zaini stracolmi, spalle indolenzite e vestiti, che tornavano a casa
senza neanche essere indossati.
Visto che amo il mare e il sole e mi reco di norma in paesi caldi, scelgo sempre indumenti leggeri e poco ingombranti e di regola il mio corredo é
così costituito :
- 1 maglione di cotone o lana (a seconda dell'escursione termica del paese dove
vado)
- 5 magliette (t-shirt o polo);
- 2 paia di pantaloni lunghi, modello sportivo;
- 3 paia di mutande;
- 1 paio di bermuda;
- 2 paia di calze corte sportive;
- 1 canottiera;
- 2 costumi;
- 1 accappatoio, ma non di spugna, che da solo occupa tutto lo zaino,
bensì di cotone; per intenderci di quel tipo che assomiglia agli asciugamani da
hotel con la trama quadrettata in rilievo, che rimangono compressi e asciugano
molto;
- 1 asciugamano piccolo;
- 1 paio di sandali;
A questo vanno aggiunti i vestiti che avete indosso alla partenza : un paio di jeans, una maglietta, scarpe da tennis,
comode e robuste, modello treking, adatte per tutti i giorni e tutte le
destinazioni.
Potrebbe sembrare pochino, ma vi assicuro che é sufficiente, soprattutto se si porta con se il sapone e la voglia di lavarsi
gli indumenti ! Inoltre non bisogna escludere a priori il fatto che le
lavanderie all'americana, si trovano un pò ovunque e potrebbe essere
addirittura molto più semplice del previsto fare il bucato.
Comunque nel mio zaino non manca mai un pezzo di sapone di marsiglia, preferibilmente già usato, in modo da essere meno ingombrante; è l'ideale per lavarsi gli indumenti e nella peggiore delle ipotesi può costituire un validissimo sostituto dei detergenti per il corpo.
Inoltre devono essere sempre portati :
- tappi per le orecchie, che divengono fondamentali se gli spostamenti sono fatti con i mezzi durante la notte e se le sistemazioni sono un
pò troppo rumorose
- un rotolo di carta igienica, per le emergenze e nel caso in cui si decida di andare in
campeggio, dove spesso questo optional non é messo a disposizione;
- salviette umidificate, per pulire e detergersi le mani in qualsiasi momento;
- cotone idrofilo;
- un coltellino, modello svizzero, per poter tagliare frutta, pane e cibo in genere,
nonché per aprire le bottiglie acquistate nei supermercati;
- posate da campeggio, per poter mangiare comodamente qualsiasi alimento, acquistato come sopra;
- un filo per stendere e delle mollette, visto che si lavano gli indumenti é necessario anche
metterli ad asciugare;
- un cappellino con visiera, per affrontare spostamenti sotto il sole o giornate intere in spiagge prive di ombra;
- una bandana, da mettere sugli occhi per dormire nel caso in cui ci sia troppa luce indotta o per proteggersi la gola dal vento;
- set da cucito, per poter rammendare non solo gli indumenti, ma anche ed eventualmente, lo zaino e il sacco a pelo;
- una pila o torcia elettrica, necessaria nei luoghi in cui manca l'illuminazione stradale o l'elettricità in genere;
- medicinali di prima necessità come l'Aulin, il Dissenten, un antistaminico, un antibiotico e cerotti di varia grandezza;
- il sacco a pelo, se si decide di andare in campeggio, ma non solo; in alcune pensioni può infatti risultare utilissimo, se le lenzuola non sono di proprio gradimento;
- un accendino o dei fiammiferi, per accendere un fuoco, una candela o un fornello a gas;
- carta e una matita per prendere appunti su orari dei mezzi e quant'altro serva o risulti necessario;
- forbicina e taglia unghie;
- materassino da campeggio gonfiabile, per evitare di dormire direttamente per terra.
Per quanto riguarda la cura della persona, vi consiglio di raccogliere durante l'anno i campioni omaggio dei bagno schiuma, sapone e degli
shampoo, che trovano facilmente posto nei piccoli spazi.
Indispensabile una crema solare protettiva, un'idratante e un lucidalabbra; tenete presente che tali elementi possono essere comprati anche sul posto.
Per la barba vi consiglio di portare lamette e schiuma; riguardo a quest'ultima, evitate i diffusori grandi e ripiegate sulle creme in flacone, che occupano meno spazio.
Fate sempre, prima di partire, delle
fotocopie dei vostri
documenti o del passaporto e dei biglietti aerei; possono rivelarsi molto utili,
in caso di furti o smarrimenti.
Il passaporto può richiedere alcuni giorni per essere rinnovato o vistato; non perdete il viaggio per stupide lungaggini burocratiche, pensateci per tempo !
Informatevi sulle vaccinazioni necessarie e eseguite correttamente la loro profilassi.
Predisponete presso la sede ASL a voi più vicina, il "Modello E-111", che vi garantisce l'assistenza medica nei paesi comunitari; se invece andate altrove, fare un'assicurazione medica non é poi un'idea così assurda !
Anche la valuta estera non é sempre reperibile immediatamente in banca e non solo quella dei paesi lontani dal turismo di massa, vale
lo stesso se si parla di dollari.
Non portatevi via quantità inutili di contante; se c'é un aeroporto, ci sarà anche una banca
dove poter prelevare con la carta di credito o il bancomat.
Non ostentate mai i vostri soldi; eviterete spiacevoli sorprese, soprattutto nei paesi poveri.
Predisporre un vocabolario di termini comuni nella lingua del paese dove siete diretti é una cosa
intelligente; oltre ad aiutarvi e a togliervi dagli impicci, vi porrà in buona luce nei confronti degli autoctoni, che non é scritto da nessuna parte, che debbano sapere l'inglese !
Informatevi sulle usanze del posto in cui vi state recando; accettatele,
condividetele, sopportatele, senza l'arroganza di chi, vuole imporre il proprio
stile di vita solo perché ha pagato; a seconda del paese e della religione
adottata, infatti, dare un bacio sulla guancia al vostro migliore amico, così per scherzo, potrebbe costarvi la sepoltura
! Infastidire una ragazza, la morte !
Non dare nell'occhio e passare inosservato, é sempre meglio che essere preso di mira !
Il semplice fatto che una ragazza vi sorrida, pur non escludendolo a priori, non significa però, che voglia fare sesso con voi.