JERBA
(Luglio 2000)

 

Sette giorni divertenti, rilassanti, diversi..., soprattutto dai miei soliti viaggi, da anni contraddistinti dall'organizzazione "fai da te" !
Una vacanza commerciale, di quelle che si comprano in agenzia sfogliando un catalogo, senza sapere nulla del paese dove stai andando e che ti riservano, se sei fortunato, quello che hai acquistato !

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Io sono stato fortunato ! Il villaggio, "Club Menix" associato alla Hotelplann era davvero bello nella sua semplicità e perfettamente organizzato, nel migliore degli stili tedeschi.
Non mancava nulla, soprattutto durante i pasti; acqua e cibo a volontà e di ottima qualità !
Animazione anche in italiano e camere perfette, funzionali, pulite e tranquille.
La piscina é un pò ridotta, ma ben curata, con lettini e ombrelloni a disposizione di tutti gli ospiti, spiaggia privata con ombrelloni e sdraio, posti di fronte al villaggio a circa 100 metri dalla piscina.Jerbaspiaggia_07.2000.JPG (53142 byte)
Discoteca pittoresca e tranquilla in riva al mare con musica per tutti i gusti e sempre sulla spiaggia, due campi da volley e uno da calcetto !
Il mare non é poi così diverso da quello che si può trovare comunemente in Italia, ma l'acqua é caldissima !
Jerbamauri_07.2000.JPG (36228 byte) Il sole picchia in un modo impressionante e nelle ore più calde della giornata la temperatura sale sino ai 50 gradi all'ombra..., opprimente ! Fortunatamente sulla spiaggia c'é sempre una leggera brezza !
L'aeroporto di Jerba é "essenziale" e appena si apre il portellone ti rendi conto di trovarti in Africa...; sono arrivato alle 04.00 e c'era un caldo allucinante, 35 gradi !
La prima incombenza é il visto di entrata, che viene rilasciato solo dopo aver compilato un modulo prestampato, che si divide in due parti : la prima, viene trattenuta immediatamente, la seconda va riconsegnata alla partenza. Se la perdi sono problemi, non indifferenti !
Lo stesso dicasi, se si smarrisce il passaporto, visto che l'ambasciata italiana, come del resto quelle degli altri paesi, si trovano a Tunisi, che non é così vicina e agevolmente raggiungibile.
Ad attenderti, chiaramente gli animatori del villaggio, che su pullman privati e fortunatamente dotati di aria condizionata, ti portano a destinazione.
Ho fatto una sola escursione, che prevedeva il giro dell'isola : interessante, ma non trascendentale, un modo simpatico per trascorrere mezza giornata.
L'isola, chiaramente, ha una vegetazione molto ridotta, anche se non così desertica come si potrebbe pensare; é infatti interessata da una stagione delle piogge, relativamente abbondanti, nei mesi compresi tra Dicembre e Febbraio.
La maggior risorsa economica è chiaramente il turismo, visto che le palme da dattero danno frutti solo di terza scelta !
Il mini-tour é cominciato con la visita ad un'antica moschea, piccola, ma molto graziosa.

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Poi giro commerciale nel piccolo centro di Jellalah, con tappa presso un laboratorio dove venivano realizzati oggetti in terracotta, venduti a prezzi bassi per il tenore di vita europeo, ma esorbitanti per quello tunisino !
Dopo un'ora di sosta..., trasferimento al centro più grande dell'isola e tappa pressoché obbligata in un bazar di tappeti, dove sono costretto ad assistere ad una televendita in diretta di cui non mi interessa niente ! Fortunatamente mi offrono un buon tè alla menta, ma i prezzi dei tappeti non sono affatto economici !
Dopo essermi sorbito tutto il campionario..., finalmente un pò di libertà, per gironzolare nel centro cittadino.

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Mi infilo in un piccolo mercato rionale, ma non ho intenzione di comprare nulla, anche se qui la merce é tradizionale e a buon mercato, chiaramente se si ha voglia di contrattare ! Come nella migliore tradizione dei paesi mussulmani, l'acquirente che non tira sul prezzo, viene ritenuto un "fesso" e trattato di conseguenza. Questa usanza, che già avevo conosciuto nel lontano 1989 in Turchia é ben consolidata e rappresenta una sorta di stile sociale, a cui solo il turista più incauto si sottrae.
Qui, tra la gente del luogo, fra merce di ogni genere e circondato dalle più diverse fragranze delle spezie vendute, comincio a ritrovare il sapore dei "miei" viaggi...
Purtroppo il momento svanisce velocemente..., la mia ora d'aria é terminata, si ritorna al villaggio !